Archivi tag: celebrità

Frank Sinatra ha ancora il raffreddore

di Stefano Piri (esquire.com, 2 dicembre 2023)

Cinquantasette anni fa usciva Frank Sinatra Has a Cold di Gay Talese, l’articolo più celebre della storia di Esquire. Talese aveva trentacinque anni, era stato assunto da poco a Esquire dopo esperienze altalenanti nel giornalismo tradizionale, dove gravità e ambizione stilistica gli avevano spesso alienato le simpatie dei caporedattori («non volevo essere un giornalista delle 5 W… volevo essere un cazzo di scrittore», racconta a Esquire nel What I’ve Learned che potete leggere su questo numero).

Cbs Archive

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Per le celebrità scusarsi è diventato parte del lavoro

(ilpost.it, 24 agosto 2023)

La settimana scorsa i Killers, la band rock statunitense famosa per canzoni come Mr. Brightside e Human, si sono trovati in una situazione complessa durante un concerto in Georgia, il Paese del Caucaso invaso temporaneamente dalla Russia circa quindici anni fa. Verso la fine del concerto il cantante Brandon Flowers ha chiesto se nel pubblico ci fosse qualcuno che sapeva suonare la batteria e che volesse salire sul palco a suonare insieme a loro la canzone For reasons unknown, come spesso succede durante le loro esibizioni.

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L’urgenza interclassista di mostrarsi scalzi

di Guia Soncini (linkiesta.it, 5 ottobre 2023)

Ho una cartellina, condivisa con un amico, alla quale da un po’ abbiamo smesso di aggiungere documentazione fotografica. La cartellina si chiama “scalzismi”, e ci conservavamo le foto di coloro che facevano una cosa che ci pareva esemplare d’un particolare tipo di spirito del tempo e della scemenza: farsi fotografare scalzi.

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Eravamo famosi: il terrore dell’invisibilità

di Guia Soncini (linkiesta.it, 30 settembre 2023)

La prima volta che mi sono interessata al concetto di “fama” ero così giovane che non esistevano i reality o i social ma esistevano le It Girl, quelle di cui i giornali anglofoni si occupavano per la loro fama pur non avendo esse un mestiere. Così giovane che c’era ancora qualcuno che non aveva sentito la barzelletta sul naufrago e Claudia Schiffer.

Ph. Katerina Holmes / Pexels

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Chi è famoso su Internet non è famoso-famoso

(ilpost.it, 10 agosto 2023)

Prima dei social network diventare una persona famosa e riconosciuta da milioni di persone era piuttosto raro e complesso. Era necessario essere molto talentuosi, molto belli o molto ricchi, e spesso molto fortunati: star del cinema, della musica e della televisione, sportivi o politici particolarmente carismatici, artisti (pochi) o modelli. Nella maggior parte dei casi l’attenzione pubblica riservata a queste persone passava anche dal fatto che i media tradizionali li riconoscevano come celebrità, e ne raccontavano le vite di conseguenza, portando ancora più persone a conoscerli, banalmente, come “gente famosa”.

Ph. Dimitrios Kambouris / Getty Images for The Met Museum – Vogue

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Da Cardi B a Baby K, così è cambiato il rapporto fra pubblico e celebrità

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 2 agosto 2023)

Pare che l’ultima sia stata Baby K, pseudonimo della rapper italiana Claudia Judith Nahum, quella del singolo Roma-Bangkok per intenderci, colpita da una fan dopo il concerto a Teramo. Poco prima era stato il caso di Cardi B (ci dev’essere una strana mania alfabetica tra le pop star), alla quale, durante un concerto, un fan ha tirato in faccia della birra: non per insurrezione di matrice futurista ma per uniformarsi alla moda del momento, che vede i fan lanciare sul palco i più disparati oggetti, anche un sex toy o le ceneri della mamma.

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L’Italia nel multiverso Mediaset

di Alice Valeria Oliveri (esquire.com, 12 giugno 2023)

«Un palazzinaro che non conosce niente di televisione», diceva Mike Bongiorno a proposito delle sue prime impressioni su Silvio Berlusconi, prima di accettare il ruolo di presentatore di punta delle reti Fininvest. Il presentatore dell’allegria era tutto ciò che serviva all’imprenditore milanese per dare vita al suo sogno, una televisione privata che facesse per la prima volta da concorrente all’istituzionalità pedagogica e democristiana della Rai.

Ph. Vittoriano Rastelli / Getty Images

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La saga mitomane di Harry e Meghan e la solitudine esibizionista dei Ferragnez

di Guia Soncini (linkiesta.it, 19 maggio 2023)

Ci sono giorni in cui proprio non riesci a decidere il tema di conversazione. Vuoi parlare di Pierfrancesco Favino? Di Tom Hanks? Di Diana Spencer? Di Meghan Markle? Delle due ragazze di Little Rock che si resero conto che gli uomini preferiscono le bionde? Comincerei da: cosa farebbe J.R. Moehringer con la vita di Chiara Ferragni? Me lo sono chiesto in quelle ventiquattr’ore in cui la vita sceneggiatrice ci ha offerto, come amuse-bouche della seconda stagione di The Ferragnez, la serie di Prime sulla vita dell’italiana più famosa di questo secolo, l’inseguimento immaginario di Harry e Meghan.

Unsplash

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Nella vita adulta è meglio ridurre le amicizie immaginarie

di Arthur C. Brooks (The Atlantic / internazionale.it, 15 aprile 2023)

Il poster più popolare della storia degli Stati Uniti è stato diffuso nel 1976 e ha causato un piccolo attacco di panico morale tra i genitori statunitensi. Raffigurava Farrah Fawcett, la star di Charlie’s Angels, in posa con un costume da bagno rosso intero, mentre sfoggiava il suo perfetto, enorme sorriso. Ne furono vendute dodici milioni di copie. Tra gli acquirenti c’eravamo io e la maggior parte dei miei amici di seconda media, ognuno dei quali l’attaccò alla parete della propria camera. Le nostre madri erano scandalizzate, il che suppongo fosse un po’ il punto di tutta la faccenda.

Yellow Dog Productions / Getty Images

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TikTok sta alimentando il sogno di molti di diventare ricchi e famosi on line

(ilpost.it, 5 aprile 2023)

Le celebrità in declino e i personaggi carismatici che scrivono manuali, tengono discorsi e vendono soluzioni spacciate come miracolose per diventare ricchi e famosi con il minimo sforzo esistono da tempo. Con la diffusione dei social network, però, questo tipo di “guru” e i relativi contenuti motivazionali basati sulla retorica secondo cui il successo dipende esclusivamente dal merito individuale e dall’atteggiamento con cui si affronta la vita sono proliferati. In particolare, l’algoritmo di TikTok – e la sua capacità di far diventare virale un contenuto da un giorno all’altro – ha rafforzato la convinzione di molti giovani che costruirsi una florida carriera on line sia tutto sommato facile.

TikTok

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