Archivi tag: celebrità

I grandi dibattiti di Internet non sono grandi e non sono dibattiti

Ph. Yuki Iwamura / Ap

(ilpost.it, 5 agosto 2025)

Una campagna pubblicitaria dell’azienda di jeans American Eagle con l’attrice Sydney Sweeney è diventata nei giorni scorsi un esempio molto chiaro e citato di un fenomeno sempre più frequente su Internet. Uno spunto qualsiasi, anche un fatto marginale, può diventare argomento di un dibattito enorme, pretestuoso e con posizioni assurde perché, in pratica, trasformarlo in un contenuto divisivo è nell’interesse di diverse parti contrapposte o coinvolte in quel dibattito: piattaforme, aziende, utenti dei social media, influencer, media tradizionali, politici.

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Make America Super Again: guardare “The Boys” per capire l’America di Trump

Amazon Prime Video

di Pietro Salvatori (huffingtonpost.it, 17 agosto 2025)

[…] Ho iniziato a vedere The Boys nel 2020. Non sono il tipo che ama i film sui supereroi, alla The Avengers e dintorni per capirci. Però per l’ennesima volta Amazon Prime mi accoglieva con un bannerone in apertura di app sull’ultima formidabile produzione interna, e ho ceduto alle leggi del marketing.

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Gli attori, pagati per far le facce (non per spiegarci il mondo)

Ph. Filip Urban / Unsplash

di Guia Soncini (linkiesta.it, 9 agosto 2025)

La notizia, che non sarebbe una notizia neppure nel giorno in cui non fosse successo veramente niente di niente, è che un’attrice piuttosto gnocca si dichiara repubblicana. Non nel senso di La Malfa, nel senso di Trump.

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I politici che “funzionano” sui social hanno una cosa in comune

Ph. Heather Khalifa / Ap

(ilpost.it, 3 luglio 2025)

Pochi giorni prima di vincere le primarie del Partito Democratico statunitense per il candidato sindaco di New York con il 56 per cento delle preferenze, Zohran Mamdani ha pubblicato un video in cui attraversava tutta Manhattan a piedi, da una parte all’altra, per un totale di circa venticinque chilometri in un giorno. Nel video lo si vede fermarsi per dare il cinque a decine di sostenitori, oppure abbracciarli, stringere loro la mano, scambiare qualche chiacchiera, scattarsi selfie.

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I 75 anni di “Viale del tramonto”

Paramount Pictures / Getty Images

di Fernando Sánchez (esquire.com, 10 maggio 2025)

Billy Wilder arriva negli Stati Uniti per la prima volta nel 1934 e rimane subito folgorato dalla cultura nordamericana, che da sempre lo affascinava quand’era più giovane e guardava i film di Hollywood durante la sua adolescenza polacca. Prima di arrivare negli Stati Uniti, Wilder si era trasferito a Vienna per completare gli studi universitari, per poi spostarsi a Berlino e a Parigi, dove si era rifugiato durante il periodo nazista a causa delle sue origini ebraiche.

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Neanche i funerali sono più quelli di una volta

Ph. Ludovic Marin / Afp

di Giacomo Giossi (ilpost.it, 15 aprile 2025)

Il 9 settembre 2021, nel cortile degli Invalides a Parigi, si è tenuta la cerimonia in omaggio a Jean-Paul Belmondo. La bara, posizionata al centro del cortile e ricoperta dalla bandiera, riluceva in una giornata di Sole insolita per la Capitale francese. Attorno, una folla composta da celebrità e gente comune.

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Muoiono più celebrità di prima?

Pixabay

(ilpost.it, 6 febbraio 2025)

La recente morte del regista statunitense David Lynch ha generato profonda commozione, non soltanto tra i cultori dei suoi film ma anche tra le molte persone che erano adolescenti quando uscì Twin Peaks, una delle serie tv più popolari di sempre. E come in precedenza la morte del cantante Liam Payne, quella dell’attrice Shelley Duvall o quella del fumettista Akira Toriyama, solo per citarne alcune delle tante del 2024, anche la morte di Lynch ha rafforzato un’impressione che tende a emergere ogni tanto sui media e sui social network: che le morti di persone famose siano più frequenti rispetto al passato.

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L’epoca della celebrità frammentaria

Rai 1

di Guia Soncini (linkiesta.it, 7 marzo 2025)

«Ma io dico, ma Totti no, all’Europeo che fa il cucchiaio, prima del calcio di rigore je vai a chiéde la foto?». Lo dice Tony Effe, chiunque egli sia, intervistato alla tele da Alessandro Cattelan, e lo dice rovinandosi per sempre la possibilità d’avere una carriera televisiva: si sta lamentando dei microfonisti che a Sanremo gli chiedevano una foto assieme un secondo prima che salisse sul palco, i tecnici Rai hanno memoria da elefanti, Tony Chi? dovrà espiare a lungo.

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Sharenting: quando i figli finiscono in vetrina

Chiara Ferragni via Instagram

di Serena Mazzini (tpi.it, 12 aprile 2024)

Nell’era digitale anche la genitorialità è diventata un contenuto consumabile attraverso gli schermi dei nostri telefoni, trasformando momenti intimi e sensibili della vita dei più piccoli in attrazioni che nutrono gli algoritmi delle piattaforme. Sono infatti sempre più numerose le famiglie che scelgono di condividere la vita dei loro figli on line, con un numero sempre maggiore di account che guadagnano cifre astronomiche attraverso la loro esposizione.

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Le star russe che hanno incoraggiato l’esercito a compiere crimini umanitari in Ucraina

Shutterstock

di Ian Garner* (linkiesta.it, 11 aprile 2024)

I “nemici dello Stato” più celebri sono stati fustigati da politici, propagandisti e sacerdoti, in una campagna di critiche pubbliche. Ma non sono stati solo i russi più famosi […] a manifestare le loro opinioni attraverso la decisione di andarsene all’estero. Si stima che nelle prime settimane di guerra almeno duecentomila russi abbiano lasciato il Paese per accamparsi in Paesi dell’ex Unione Sovietica con una cospicua popolazione russofona, come la Georgia, l’Armenia e il Kazakistan, per i quali era più semplice ottenere un visto.

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