Le bufale su Mussolini di Bruno Vespa ad “Agorà”

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 17 novembre 2020)

Pensavamo che il debunking su Benito Mussolini fosse ormai un vecchio esercizio di stile, dal momento che l’ormai tradizionale e nostalgico motto del “quando c’era lui” è stato smentito in tutto o in parte dalle narrazioni successive di storici ed esperti. Invece, ci sembra di capire che per i boomer questa cosa funzioni ancora e che possa fare ancora tendenza raccontare che il capo del fascismo fondò l’Inps e stabilì la settimana di quaranta ore. Lo ha detto Bruno Vespa, la mattina del 17 novembre, ad Agorà [su Rai 3 – N.d.C.], presentando il suo libro sul fascismo Perché l’Italia amò Mussolini.Vespa_Mussolini_Agora Continue reading

Le migliori 10 commedie gioiosamente nazifasciste

di Gabriele Niola (wired.it, 24 ottobre 2020)

Più sono atroci, più fanno ridere. Più sembra che non ci sia niente da ridere, più le ironie sono divertenti. Più è spinoso l’argomento, più si crea nel pubblico una strana forma di eccitazione data dalla consapevolezza di essere parte di qualcosa di scomodo, per alcuni condannabile e in un certo senso tabù. Ridere del nazismo e del fascismo rientra perfettamente nella categoria, e negli anni diversi film (non tantissimi) hanno preso questa strada con successo. Questa settimana I predatori dà una spallata all’idea.0_To_Be_or_Not_To_Be Continue reading

Super potere: come i fumetti sono diventati uno strumento per veicolare le idee politiche

di Fabrizio Papitto e Andrea Fioravanti (linkiesta.it, 25 settembre 2020)

Durante un intervento nel talk show Fuori dal coro del 18 luglio 2019, il leader della Lega Matteo Salvini rispose così al giornalista Mario Giordano che lo incalzava in merito a un’inchiesta pubblicata su l’Espresso: «Preferisco Topolino, onestamente». La sera stessa la dichiarazione fu rilanciata dallo stesso Salvini sui social, suscitando la pronta reazione dello sceneggiatore della Disney Roberto Gagnor: «Allora ci legga. Nelle nostre storie troverà cose interessanti: fantasia, cultura, tolleranza, apertura verso gli altri, coerenza, universalità». Lo staff di Salvini, a quel punto, fece una scelta comunicativa insolita per il suo stile: eliminò il tweet senza alcuna spiegazione, forse influenzato dalla popolarità trasversale di cui gode da molti decenni il magazine nel pubblico di ogni età.0_comics Continue reading

I tre fattori che hanno trasformato l’Italia nella patria del populismo

di Pietro Folena (linkiesta.it, 24 settembre 2020)

La forza dei populisti non è omogenea in Europa. Solo in Ungheria e in Italia supera il 50 per cento dei consensi, oltreché in Grecia (dove, come detto, la fisionomia delle forze populiste è mutata). Da cosa nasce questa forza così egemone nel nostro Paese? La ricostruzione degli avvenimenti qui fatta si incarica in qualche modo di dare già delle risposte all’argomento. Dalle dimensioni del debito pubblico degli anni Ottanta a Tangentopoli, dalle stragi di mafia alla presenza di una tv commerciale così rilevante, dalle differenze economiche tra diverse aree territoriali al malfunzionamento della giustizia, dagli errori di una Sinistra nuova che ha rinunciato a rappresentare il lavoro e a studiare l’innovazione, dai prezzi economici e sociali pagati per entrare nell’euro alla bassa crescita economica, e potremmo proseguire, il film che è scorso davanti ai nostri occhi è quello di una crisi permanente, con rarissimi momenti di ottimismo e di speranza.Striscia_populismo Continue reading

«I politici di oggi inseguono ancora la seduzione di M»: intervista ad Antonio Scurati

di Giuseppe Fantasia (huffingtonpost.it, 21 settembre 2020)

Con il passare degli anni il carattere di una persona non cambia, ma può sicuramente ammorbidirsi e trovare un suo equilibrio. A uno come Antonio Scurati – che non è mai passato come un gran simpaticone della letteratura – è successo a cinquant’anni. È diventato padre e lo scorso anno con M. Il figlio del secolo (Bompiani), primo libro di una trilogia dedicata al fascismo e a Benito Mussolini, ha vinto il Premio Strega arrivando a cinquecentomila copie vendute soltanto in Italia, a ben quaranta traduzioni nel mondo e una serie che presto vedremo in tv. Il 23 settembre torna in libreria con il secondo volume, M. L’uomo della provvidenza, che riprende da lì dove ci aveva lasciati, dopo il delitto Matteotti, raccontando gli anni che vanno dal 1925 al 1932, quelli del regime e della dittatura.AntonioScurati_M_2 Continue reading