Archivio mensile:Giugno 2026

Dietro la qualificazione dell’Uzbekistan ai Mondiali di calcio

Ph. Fatemeh Bahrami / Anadolu via Getty Images

di Valerio Moggia (ilpost.it, 17 giugno 2026)

Insieme con Giordania, Curaçao e Capo Verde, l’Uzbekistan è una delle quattro Nazionali che quest’anno giocano i loro primi Mondiali maschili di calcio, e il primo Paese dell’Asia Centrale a riuscirci. È anche una delle tre Nazionali arrivate ai Mondiali con un allenatore italiano.

Continua la lettura di Dietro la qualificazione dell’Uzbekistan ai Mondiali di calcio

Mondiali: Iran, gol e spettacolo tra le proteste

Reuters

(agi.it, 16 giugno 2026)

L’Iran ha pareggiato 2-2 con la Nuova Zelanda nella sua prima partita in vista dei Mondiali del 2026. Elijah Just ha segnato sia nel primo sia nel secondo tempo per i neozelandesi, mentre Ramin Rezaeian ha accorciato le distanze per l’Iran.

Continua la lettura di Mondiali: Iran, gol e spettacolo tra le proteste

Il nome di Donald Trump è stato rimosso dal Kennedy Center

Ph. Rahmat Gul / Ap

(ilpost.it, 13 giugno 2026)

Nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 (ora locale) alcuni operai hanno iniziato i lavori per rimuovere il nome del presidente statunitense Donald Trump dalla facciata del John F. Kennedy Center for the Performing Arts, importante centro culturale e sala da concerti di Washington. È il risultato di una diatriba che va avanti da mesi.

Continua la lettura di Il nome di Donald Trump è stato rimosso dal Kennedy Center

I fan di anime e manga contro Donald Trump

(ilpost.it, 12 giugno 2026)

Da mesi una nicchia di fan giapponesi di anime e manga molto attiva on line sta mostrando insofferenza per gli atteggiamenti del presidente statunitense Donald Trump, che utilizza spesso i loro personaggi preferiti per realizzare video generati con l’Intelligenza Artificiale. A marzo avevano anche pubblicato una petizione per chiedergli di smetterla, ma non aveva ricevuto grandi attenzioni.

Continua la lettura di I fan di anime e manga contro Donald Trump

Trump, Infantino, e tutto il peggio dei Mondiali

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 11 giugno 2026)

Omar Abdulkadir Artan era arrivato a Miami con un visto valido e una convocazione ufficiale della Fifa. A quarantadue anni, dopo aver arbitrato la Coppa d’Africa e le qualificazioni mondiali, stava per diventare il primo somalo a dirigere una partita dei Mondiali 2026.

Continua la lettura di Trump, Infantino, e tutto il peggio dei Mondiali

Mondiali 2026: tra calcio e geopolitica

Ph. Al Drago / Bloomberg

(adnkronos.com, 11 giugno 2026)

Se le edizioni di Russia 2018 e Qatar 2022 erano state accompagnate da durissime polemiche sui diritti umani e sull’uso del calcio come strumento di soft power e sportwashing, il Mondiale 2026 – al via giovedì 11 giugno alle 21 italiane con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica – rischia di trasformarsi nel torneo più geopolitico della storia moderna.

Continua la lettura di Mondiali 2026: tra calcio e geopolitica

“La pace suona qui”: musica contro le guerre

Agi

di Stefano Benfenati (agi.it, 11 giugno 2026)

Il suono della musica può sovrastare il rumore delle bombe. Ne sono convinti AssoConcerti e Medici Senza Frontiere (Msf), promotori di “La pace suona qui”, il video-manifesto che sarà proiettato sui maxischermi prima dell’inizio dei prossimi grandi eventi musicali estivi.

Continua la lettura di “La pace suona qui”: musica contro le guerre

L’incontro semi-segreto tra Bad Bunny e il Papa a Madrid

Cordon Press / Europa Press

di Anna Zucca (vanityfair.it, 10 giugno 2026)

Madrid è stata il centro del mondo culturale e spirituale per alcuni giorni: da una parte Papa Leone, impegnato nella visita apostolica in Spagna dal 6 al 12 giugno, dall’altra Bad Bunny con una serie di dieci concerti allo Estadio Metropolitano come tappa del suo Debí Tirar Más Fotos World Tour.

Continua la lettura di L’incontro semi-segreto tra Bad Bunny e il Papa a Madrid

Massimiliano Gallo sugli artisti e la politica: «Prima si esponevano»

Ph. Alfonso Romano / Ago Press

di Mirella Armiero (napoli.corriere.it, 7 giugno 2026)

«In Italia i personaggi della cultura e dello spettacolo un tempo non temevano di compiere atti politici. A cominciare da Eduardo, ma penso anche a Pasolini, Fo, Gaber. Oggi abbiamo paura di farlo, abbiamo paura di parlare. Siamo una categoria latente e assente, interessati solo al lieto fine e ai salotti».

Continua la lettura di Massimiliano Gallo sugli artisti e la politica: «Prima si esponevano»