Arnold Schwarzenegger torna con un documentario e una serie

di Paolo Armelli (wired.it, 11 maggio 2023)

Arnold Schwarzenegger torna, anche se in sostanza non se n’è mai andato. La star del cinema d’azione, nonché ex governatore della California, è da sempre uno degli attori più riconoscibili e più impressi nell’immaginario comune. Ora sembra vivere tuttavia un momento di rinnovata popolarità e rilevanza: nelle scorse ore, infatti, Netflix ha diffuso il trailer di Arnold, un documentario in tre parti che ne ripercorrerà gli esordi, la carriera e anche le vicende più personali.

Netflix

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Le critiche alla Cnn per il controverso programma con Donald Trump

(ilpost.it, 12 maggio 2023)

Negli ultimi due giorni l’emittente televisiva americana Cnn ha ricevuto grosse critiche per il modo in cui ha gestito un programma andato in onda mercoledì in prima serata con ospite l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump: secondo i critici l’impostazione del programma avrebbe permesso a Trump di sostenere apertamente tesi false, teorie del complotto e di non rispondere direttamente a molte domande, compromettendo la credibilità della Cnn e fornendo di fatto a Trump e alle sue falsità una grande occasione di visibilità.

Cnn

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Eurovision Song Contest 2023: l’esercito russo ha bombardato la città della band ucraina Tvorchi poco prima che salisse sul palco per la finale

(ilpost.it, 14 maggio 2023)

Sabato sera, poco prima che la band ucraina Tvorchi salisse sul palco della finale dell’Eurovision a Liverpool, nel Regno Unito, l’esercito russo ha bombardato la città d’origine della band, Ternopil, nella parte occidentale dell’Ucraina. L’attacco è stato annunciato prima dalla stessa band, con un post su Instagram, e poi confermato dall’ambasciatrice inglese in Ucraina, Melinda Simmons, dal sindaco di Ternopil Serhiy Nadal e dal governatore dell’omonima regione, Volodymyr Trush.

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Eurovision Song Contest 2023: Marco Mengoni porta sul palco la bandiera Lgbtq+

di Silvia Gianatti (cosmopolitan.com, 13 maggio 2023)

Marco Mengoni, in gara all’Eurovision Song Contest con Due vite, il brano con cui ha vinto all’ultimo Festival di Sanremo – premiato in questa sessantasettesima edizione della manifestazione per la miglior composizione con il Marcel Bezençon Composer Award, premio assegnato dai compositori dei brani in concorso –, entra nella sfilata della serata finale, in diretta su Rai Uno, con due bandiere: quella italiana e quella arcobaleno con, in più, i cinque colori della comunità Lgbtbiqa+.

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Eurovision Song Contest 2023: Kate Middleton suona il piano per l’Ucraina

a cura di Giusy Dente (fanpage.it, 14 maggio 2023)

Grandi emozioni nella finale dell’Eurovision Song Contest 2023. Solitamente la gara canora viene ospitata dal Paese risultato vincitore nell’edizione precedente. L’anno scorso sul gradino più alto del podio è salita la Kalush Orchestra, band ucraina, con la canzone Stefania. A causa della guerra in corso la kermesse non si è potuta svolgere in Ucraina e dunque è stata la Gran Bretagna (classificata seconda nel 2022) a ospitare l’evento, presso la Liverpool Arena.

Ph. Alex Bramall

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L’errore di dress code della Meloni, vestita di bianco accanto al Papa

di G.M. (repubblica.it, 12 maggio 2023)

Sul palco dell’Auditorium della Conciliazione di Roma, in occasione degli Stati Generali della Natalità, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sfoggiato un lungo cappotto bianco, strutturato e minimale, per sedere accanto a Papa Francesco, che indossava il tradizionale abito talare. Il risultato è stato uno strano effetto coordinato: a un rapido colpo d’occhio, la presidente e il pontefice sembravano vestiti allo stesso modo.

Ph. Giuseppe Lami / Ansa

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Moda e politica

di Arianna Chirico (alfemminile.com, 8 maggio 2023)

Ad aprire la diatriba, l’accusa di aver affrontato argomenti apparentemente voluttuari su una prestigiosa rivista di moda, in aggiunta del fatto che l’intervista rilasciata da Elly Schlein a Federico Chiara sia stata la prima dopo la nomina a segretaria del Partito Democratico e sia stata concessa a Vogue Italia e non a un quotidiano straniero o a un settimanale popolare. Pur trattandosi di un magazine di moda, l’intervista ha abbracciato le tematiche più svariate, dalla politica estera ai problemi ambientali, dalla leadership ai nazionalismi, dalle disuguaglianze alla questione salari.

Ph. Enrico Brunetti / Vogue Italia

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Credere nelle bufale, oggi

di Enrico Bucci (ilfoglio.it, 19 aprile 2023)

Come mai le bufale, cioè storie che, contrariamente a ciò che per gli antichi era il mito, sono state più volte inoppugnabilmente smentite, resistono, fioriscono e aumentano la loro presa, nonostante a volte appaia incredibile anche solo pensare di potervi credere? In realtà, la tendenza a credere nelle bufale può essere vista come il sottoprodotto di una serie di caratteristiche del nostro mondo cognitivo, ereditate da antenati per i quali tali caratteristiche erano vantaggiose evolutivamente parlando (nonostante oggi possa sembrare incredibile).

AdobeStock

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Quello che il trench di Elly Schlein ci racconta su stampa e potere

di Alessandro Calvi (huffingtonpost.it, 3 maggio 2023)

Il moralismo rovesciato da sinistra sull’intervista di Elly Schlein al mensile Vogue, corredata da foto patinate e descrizione delle abitudini modaiole della segretaria del Pd, è decisamente stucchevole. Altrettanto stucchevole è il realismo politico esibito da chi, dal fronte liberale e più in generale da destra, ha liquidato quelle critiche a volte con toni spicci, a volte esercitandosi in un épater le bourgeois davvero un po’ appassito.

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Nella vita adulta è meglio ridurre le amicizie immaginarie

di Arthur C. Brooks (The Atlantic / internazionale.it, 15 aprile 2023)

Il poster più popolare della storia degli Stati Uniti è stato diffuso nel 1976 e ha causato un piccolo attacco di panico morale tra i genitori statunitensi. Raffigurava Farrah Fawcett, la star di Charlie’s Angels, in posa con un costume da bagno rosso intero, mentre sfoggiava il suo perfetto, enorme sorriso. Ne furono vendute dodici milioni di copie. Tra gli acquirenti c’eravamo io e la maggior parte dei miei amici di seconda media, ognuno dei quali l’attaccò alla parete della propria camera. Le nostre madri erano scandalizzate, il che suppongo fosse un po’ il punto di tutta la faccenda.

Yellow Dog Productions / Getty Images

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