Archivio mensile:Febbraio 2026

La maglietta de “L’agente segreto” sta diventando un simbolo politico

Pitombeira dos Quatro Cantos via Instagram

(ilpost.it, 1° febbraio 2026)

Il film brasiliano L’agente segreto [O agente secreto, sceneggiato e diretto da Kleber Mendonça Filho – N.d.C.], candidato a quattro Oscar e vincitore del Golden Globe come Miglior film non in lingua inglese, ha fatto diventare popolarissima una maglietta tra i progressisti brasiliani. È una maglietta gialla con delle scritte e uno stemma.

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La “diplomazia degli abiti” di Ursula von der Leyen con l’India

Ph. Sajjad Hussain / Getty Images

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 29 gennaio 2026)

Siamo abituati a vedere Ursula von der Leyen con quello che è diventato il suo signature look, giacca corta e stretta e pantaloni a sigaretta. Mai ci saremmo sognati di poter parlare un giorno in chiave moda della presidente della Commissione Europea.

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“Zootropolis” dieci anni fa ci ha parlato del nostro mondo

di Giulio Zoppello (wired.it, 13 febbraio 2026)

Pare solo ieri che Zootropolis, di Byron Howard e Rich Moore, usciva nelle nostre sale. Invece sono passati già dieci anni dal 55° Classico Disney, da questo gioiello che ha portato la creatura del grande Walt lì dove non era mai stata sostanzialmente: a parlarci apertamente di politica, società, delle problematiche del nostro presente, di quanto siano radicate e difficili da eliminare.

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Sono passati settant’anni ma “L’invasione degli ultracorpi” non ci fa chiudere occhio

di Giulio Zoppello (wired.it, 5 febbraio 2026)

L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel dopo settant’anni continua a essere uno dei film di Fantascienza più influenti, importanti e geniali che siano mai stati creati. Questa distopia inquietante continua a essere la miglior rappresentazione del concetto di paura e fobia sociale, della rivolta del singolo contro il conformismo, di quanto sia difficile per l’uomo moderno conservare la sua identità.

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“Tempi moderni” compie novant’anni

di Filippo Mazzarella (corriere.it, 5 febbraio 2026)

Il 5 febbraio 1936 viene presentato in anteprima al Rivoli Theatre di New York Tempi moderni – Modern Times (in Italia uscirà più di un anno dopo), sesto lungometraggio di Charlie Chaplin, secondo film da lui realizzato dopo la rivoluzione del cinema sonoro, primo in cui si ode la sua voce e ultimo in cui porta in scena l’emblematico personaggio del Vagabondo, protagonista dei cortometraggi con cui furoreggiò dal 1914 sotto le storiche case di produzione Keystone, Essanay e Mutual.

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Cent’anni di “Metropolis”

di Lucia Tedesco (wired.it, 24 gennaio 2026)

Quando Fritz Lang e Thea von Harbou idearono la città futuristica raccontata nel capolavoro del cinema muto Metropolis, ambientarono la storia nel 2026, a quasi cento anni dall’uscita del film. Uscita nelle sale nel 1927, l’opera ha immaginato, e intuito, in maniera particolarmente puntuale quali sarebbero state le geometrie e le storture della società e della città moderna, quella che nel film viene evocativamente chiamata la “Nuova Babele”.

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Pucci non va a Sanremo

Getty Images

di Guia Soncini (linkiesta.it, 10 febbraio 2026)

Io non sono preoccupata per l’inadeguatezza delle classi dirigenti. Io non sono preoccupata per l’inadeguatezza di quelli che stanno sui palcoscenici. E le classi dirigenti sono inadeguatissime, e quelli che stanno sui palcoscenici sono inadeguatissimi.

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La strana sacralità della satira a destra

di Saverio Raimondo (ilfoglio.it, 10 febbraio 2026)

Un tempo solo gli artisti, i personaggi pubblici e la gente di spettacolo dovevano fare i conti con il giudizio di critica e pubblico o con la pressione mediatica. Una sonora stroncatura o un’avversa opinione pubblica potevano effettivamente interrompere carriere, o come minimo condizionarle.

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Snoop Dogg, le Olimpiadi e il soft power al tempo dei social

Ph. Joe Scarnici / Getty Images

di Tommaso Perrone (wired.it, 11 febbraio 2026)

Il rapper statunitense Snoop Dogg ha dominato la narrazione olimpica sui social a poche ore dall’inizio dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Lo abbiamo visto sfilare, in quanto tedoforo, con la torcia olimpica per le strade di Gallarate; giocare a bocce alla Balera dell’Ortica di Milano insieme a Mario Lopez (forse vi ricorderete di lui per il ruolo di Slater nel telefilm – all’epoca si chiamavano così – Bayside School); salire su una macchina Zamboni per rifare il ghiaccio di una pista di pattinaggio; mettersi alla prova con la scopa sulle piste di curling allo Stadio olimpico del ghiaccio.

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Eileen Gu, il volto “pulito” della Cina

Ph. Kevin Frayer / Getty Images

di Lorenzo Lamperti (wired.it, 8 febbraio 2026)

«Quando sono negli Stati Uniti sono americana, quando sono in Cina sono cinese». Eileen Gu (nota anche col nome cinese Gu Ailing) è una delle atlete più attese alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Sciatrice freestyle, modella, studentessa di Stanford, icona pop, è diventata molto più di una campionessa olimpica.

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