
di Carlo Federico Ferrero (sprintesport.it, 3 marzo 2026)
C’è un attimo, prima del fischio d’inizio, in cui il rumore del calcio scompare. Al Gold Coast Stadium di Queensland, la notte del 2 marzo 2026, le giocatrici dell’Iran restano immobili: lo sguardo fisso, le labbra serrate, nessun canto.




