Iran, le star di Hollywood si mobilitano

di Barbara Berti (luce.lanazione.it, 7 gennaio 2023)

Mentre le star di Hollywood continuano la mobilitazione per sostenere il popolo iraniano, nel Paese le violenze non accennano a diminuire. Tanto che, nelle ultime ore, sono stati impiccati altri due uomini. Cate Blanchett, Jason Momoa, Samuel L. Jackson, Jada Pinkett Smith e Bryan Cranston sono tra gli oltre 50 attori e rappresentanti dell’industria dell’intrattenimento mondiale scesi in campo per sostenere pubblicamente la campagna che chiede di porre fine alle esecuzioni capitali di manifestanti anti-regime in Iran.

Continua la lettura di Iran, le star di Hollywood si mobilitano

Spread the love

I rivoltosi brasiliani si sono organizzati sui social, senza nemmeno nascondersi troppo

(ilpost.it, 9 gennaio 2023)

I sostenitori dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro che domenica a Brasilia hanno assaltato il Parlamento e altri edifici governativi si erano organizzati per settimane sui social network, senza nemmeno preoccuparsi troppo di dissimulare le proprie intenzioni. Da quando Bolsonaro ha perso le elezioni contro Luiz Inácio Lula da Silva a ottobre, gli atti dimostrativi e i disturbi da parte dei sostenitori dell’ex presidente che ritengono senza prove che le elezioni siano state truccate sono stati numerosi, e sono stati sempre organizzati sui social network.

Ph. Eraldo Peres / Ap

Continua la lettura di I rivoltosi brasiliani si sono organizzati sui social, senza nemmeno nascondersi troppo

Spread the love

Assalto alla democrazia brasiliana

di Pierre Haski (France Inter / internazionale.it, 9 gennaio 2023)

La democrazia brasiliana è sopravvissuta. Tuttavia, come è accaduto negli Stati Uniti dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, in futuro il Paese dovrà superare una crisi politica che colpisce le basi del sistema democratico. La domenica nera della democrazia brasiliana è stata la cronaca di una catastrofe annunciata, perché in Brasile abbiamo ritrovato tutti gli elementi che avevano caratterizzato la crisi degli Stati Uniti.

Ph. Eraldo Peres / Ap – LaPresse

Continua la lettura di Assalto alla democrazia brasiliana

Spread the love

Brasilia come Capitol Hill: l’assalto dei sostenitori di Bolsonaro al Parlamento e alla Corte Suprema

(linkiesta.it, 9 gennaio 2023)

Migliaia di sostenitori dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro hanno assaltato le sedi istituzionali a Brasilia, in un attacco che ricorda quello del 6 gennaio 2021 al Congresso americano da parte dei fan di Donald Trump. Sfondando le barriere di sicurezza, sono entrati negli uffici presidenziali, nella Corte Suprema e nel Parlamento, vandalizzando gli edifici.

Ph. Eraldo Peres / Ap

Continua la lettura di Brasilia come Capitol Hill: l’assalto dei sostenitori di Bolsonaro al Parlamento e alla Corte Suprema

Spread the love

Twitter rimuoverà il divieto di pubblicare annunci politici a pagamento introdotto quattro anni fa

(ilpost.it, 5 gennaio 2023)

Twitter rimuoverà il divieto di pubblicare annunci politici a pagamento: lo ha detto un dirigente dell’azienda a Reuters, confermando quanto anticipato martedì scorso in un tweet molto più vago con cui l’azienda aveva annunciato il «rilassamento» delle regole sulle pubblicità di cause sociali. Il divieto era stato introdotto nel 2019, sulla base del principio che la politica dovesse “guadagnarsi” l’attenzione delle persone e non acquistarla.

Ph. Jim Wilson / The New York Times

Continua la lettura di Twitter rimuoverà il divieto di pubblicare annunci politici a pagamento introdotto quattro anni fa

Spread the love

Ratzinger e Pelé, due spettacoli sacri a confronto

di Marco Belpoliti (repubblica.it, 3 gennaio 2023)

Il parallelo è quasi invitabile: due corpi esposti nello stesso giorno dentro due diversi luoghi sacri. Quello di Benedetto XVI, al secolo Joseph Aloisius Ratzinger, in San Pietro, la basilica della cattolicità mondiale, e quello di Pelé, al secolo Edson Arantes do Nascimento, nello stadio del Santos, tempio calcistico del Brasile e della comunità di tifosi di tutto il mondo. Un destino che li accumuna anche per la tecnica adottata nel conservare i loro corpi durante l’esposizione delle salme.

Kier / Unsplash

Continua la lettura di Ratzinger e Pelé, due spettacoli sacri a confronto

Spread the love

In Sudan i rasta lottano contro pregiudizi e repressione

(Afp / internazionale.it, 13 dicembre 2022)

Con i suoi lunghi dreadlock, il suo cappello penzolante e la sua passione per il reggae, Abdallah Ahmed, 31 anni, sa da tempo che il suo stile rasta può costare caro nel suo Paese, il Sudan. Se in Giamaica l’imperatore etiope Hailé Selassié è considerato un messia dai suoi fedeli rasta, in Sudan, Paese con una netta maggioranza musulmana, il rastafarianesimo è un movimento più culturale che spirituale.

Ph. Ashraf Shazly / Afp

Continua la lettura di In Sudan i rasta lottano contro pregiudizi e repressione

Spread the love

Come Gautam Adani sta cambiando l’India

(ilpost.it, 12 dicembre 2022)

Gautam Adani è la persona più ricca dell’India e dell’Asia e, secondo alcune delle classifiche più rispettate (quelle di Forbes e Bloomberg, per esempio), la terza più ricca del mondo dopo Elon Musk (che possiede Tesla, Space X, Twitter) e Bernard Arnault (che possiede il marchio del lusso Lvmh, quello tra gli altri di Louis Vuitton).

Ph. Rajanish Kakade / Ap

Continua la lettura di Come Gautam Adani sta cambiando l’India

Spread the love

Bobi Wine, da popstar a leader d’opposizione in Uganda

di Ilaria Solari (esquire.com, 23 ottobre 2022)

Lo hanno soprannominato lo Zelensky africano, forse perché Bobi Wine, nome d’arte di Robert Kyagulanyi Ssentamu, popolare musicista e leader del principale partito d’opposizione nell’Uganda totalitaria del presidente Yoweri Kaguta Museveni, al potere dal 1986, è un artista come il presidente ucraino. Un musicista, per la precisione. Curiosamente, anche il suo curriculum registra la partecipazione a un talk-show, per quanto lontana nel tempo.

Courtesy of “Bobi Wine: The People’s President”

Continua la lettura di Bobi Wine, da popstar a leader d’opposizione in Uganda

Spread the love