Archivi tag: Hollywood

Michael Douglas al Taormina Film Fest: “Mi scuso e mi vergogno del mio Paese”

Ph. Daniele Venturelli / Getty Images

di Thomas Cardinali (agi.it, 10 giugno 2025)

«Mi rendo conto che molta della responsabilità del caos nel mondo viene dal mio Paese. Mi vergogno del mio Paese e mi scuso. Mi scuso e mi vergogno davanti ai miei amici, mi scuso con i vicini del Canada e Messico, ma anche con i Paesi dell’Unione Europea e della Nato». Così Michael Douglas, ospite al Taormina Film Fest, in occasione di una masterclass con il pubblico, risponde incalzato da domande sulle guerre nel mondo e sul ruolo degli Stati Uniti nei conflitti internazionali, dicendo la sua sulla politica estera di Donald Trump.

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Perché Trump fa pubblicità al nuovo ristorante di Kid Rock

Ph. Andrew Harnik / Getty Images

(agi.it, 3 giugno 2025)

Donald Trump ha dedicato un post su Truth al nuovo ristorante aperto da Kid Rock, cantautore ed entusiasta sostenitore del movimento Maga. «Congratulazioni al mio amico Kid Rock (io lo chiamo Bob! [il vero nome dell’artista, noto per All summer long, è Robert James Ritchie – N.d.R.]) per l’inaugurazione del suo nuovo ristorante a Nashville» ha scritto il presidente degli Stati Uniti.

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I 75 anni di “Viale del tramonto”

Paramount Pictures / Getty Images

di Fernando Sánchez (esquire.com, 10 maggio 2025)

Billy Wilder arriva negli Stati Uniti per la prima volta nel 1934 e rimane subito folgorato dalla cultura nordamericana, che da sempre lo affascinava quand’era più giovane e guardava i film di Hollywood durante la sua adolescenza polacca. Prima di arrivare negli Stati Uniti, Wilder si era trasferito a Vienna per completare gli studi universitari, per poi spostarsi a Berlino e a Parigi, dove si era rifugiato durante il periodo nazista a causa delle sue origini ebraiche.

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Questo film è un successo oppure no?

Warner Bros

(ilpost.it, 29 aprile 2025)

Il film horror di Ryan Coogler I peccatori, in questo momento nelle sale, ha incassato 48 milioni di dollari negli Stati Uniti durante il primo weekend. Normalmente un incasso simile è una buona notizia per chi lo ha prodotto: vuol dire che con un ulteriore passaparola il film può arrivare facilmente a 100 milioni di dollari incassati, di solito la linea di demarcazione del grande successo al cinema.

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Trump: dazi del 100% ai film non girati negli Usa

Ph. Alex Wroblewski / Bloomberg

di Daniela Lanni (lastampa.it, 5 maggio 2025)

Dazi del 100% sui film «prodotti in terra straniera». Ad annunciarli, Donald Trump sul social Truth. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di aver autorizzato il dipartimento al Commercio e il rappresentante Usa al Commercio di rendere subito operativi i dazi, anche se non ha chiarito in che modo.

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Hollywood risponde a Trump: candidatura agli Oscar per rifugiati e richiedenti asilo

Ph. Lionel Hahn / Getty Images

di Davide Turrini (ilfattoquotidiano.it, 24 aprile 2025)

La candidatura agli Oscar si allarga a rifugiati e richiedenti asilo. Nel variegato mazzo di nuove regole e linee guida che l’Academy ha approvato nei giorni scorsi, spicca quella che riguarda l’ammissibilità per registi sostanzialmente senza una distinta nazionalità. Dal 2026 potranno quindi essere nominati anche autori di film internazionali con lo status di rifugiati o richiedenti asilo.

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Le star di Hollywood con le stellette

Keystone / Getty Images

di Marco Patricelli (agi.it, 17 marzo 2025)

Hanno raccolto fondi per sostenere lo sforzo bellico, girato gli States con i loro spettacoli di propaganda e film per galvanizzare l’opinione pubblica sulla necessità di combattere. E alcuni di loro hanno proprio combattuto, quando erano già stelle del cinema o lo sarebbero diventate di lì a poco.

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Trump attacca George Clooney: “Star di serie B e politologo fallito”

(ansa.it, 24 marzo 2025)

George Clooney critica lo stato della libertà di espressione e di stampa negli Stati Uniti e Donald Trump l’attacca su Truth Social, definendolo una «star di serie B» e «un politologo fallito». Premio Oscar per Syriana (e come produttore per Argo, assieme a Ben Affleck e Grant Heslov), l’attore è stato intervistato nel corso del programma della Cbs Sixty Minutes per promuovere l’adattamento teatrale del suo film del 2005 Good Night, and Good Luck sul celebre anchorman Edward Murrow.

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“Trump Gaza”: intrigo a Hollywood

AI-generated / @realdonaldtrump

di Stefano Scarpa (lastampa.it, 6 marzo 2025)

Palme, resort di lusso e statue d’oro. Poi il brindisi tra Trump e Netanyahu che sorseggiano un cocktail in costume sulla spiaggia: questo è Trump Gaza, il controverso video virale, generato dall’Intelligenza Artificiale, che aveva rilanciato la proposta del tycoon di cacciare i palestinesi da Gaza e trasformarla in una località turistica. In realtà Trump Gaza non voleva essere nulla di tutto ciò, ma una critica alla grandeur trumpiana, una satira tagliente.

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Quando Hollywood alza la voce: i discorsi più politici agli Oscar

Getty Images / iStock

di Monica Coviello (vanityfair.it, 2 marzo 2025)

Dietro la patina dorata di Hollywood, gli Oscar sono sempre stati anche un palcoscenico per le istanze politiche, un riflettore acceso sulle questioni sociali del momento. Dai discorsi appassionati alle scelte di premiazione, l’Academy Awards ha spesso rappresentato un termometro delle tensioni e dei cambiamenti nella società, dimostrando che il cinema è anche una forma di espressione e di protesta.

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