Archivi tag: Movimento 5 Stelle

Donatella Bianchi candidata dal MoVimento 5 Stelle alla presidenza del Lazio

di Marina de Ghantuz Cubbe (repubblica.it, 28 dicembre 2022)

«Vola vola l’olandesina, sopra i prati e sulla collina e ad ognuno porterà qualche momento di felicità», cantava nel 1979 Donatella Bianchi, oggi candidata nel Lazio per il MoVimento 5 Stelle e al tempo volto esordiente della televisione. Un lungo percorso che l’ha portata alla conduzione di Linea blu su Rai 1: nata a La Spezia 59 anni fa, del mare ha fatto non solo il format del sabato pomeriggio, ma una battaglia personale per tutelarlo e valorizzarlo.

Continua la lettura di Donatella Bianchi candidata dal MoVimento 5 Stelle alla presidenza del Lazio →

Sovranisti su Marte: l’appello agli alieni dei fan di Bolsonaro

di Francesco Cundari (linkiesta.it, 23 novembre 2022)

Per buona parte degli ultimi trent’anni la sinistra si è divisa intorno alla questione della cosiddetta demonizzazione di Silvio Berlusconi e del suo elettorato. Da un lato c’era chi sosteneva che delegittimare e squalificare moralmente metà degli italiani non avrebbe reso più facile vincere le elezioni, dall’altro chi riteneva al contrario che solo una contrapposizione durissima e intransigente avrebbe potuto salvare l’anima (e anche i consensi) della sinistra.

Unsplash

Continua la lettura di Sovranisti su Marte: l’appello agli alieni dei fan di Bolsonaro →

Il populismo di Elon Musk

di Alessandro Balbo (linkiesta.it, 22 novembre 2022)

«Vox Populi, Vox Dei». Voce di popolo, voce di Dio. La sentenza con cui Elon Musk ha decretato la riammissione di Donald Trump su Twitter dopo aver pubblicato un sondaggio sulla piattaforma, ora di sua proprietà, richiama concetti di natura biblica e medioevale, ma si fa anche manifesto della peggiore forma di populismo della nostra epoca.

Ap / LaPresse

Continua la lettura di Il populismo di Elon Musk →

Grillo pensa più al teatro che alla politica

(ilfoglio.it, 8 novembre 2022)

Riecco Beppe Grillo, ma questa volta non si tratta di politica o almeno non nell’accezione pentastellata degli ultimi anni. L’Elevato annuncia il ritorno a teatro con un post dal suo profilo Instagram: «Io sono il peggiore», è il titolo del tour che inizia il 15 febbraio 2023 ad Orvieto. Sarà «lo spettacolo delle rivelazioni, dove tutti sono coinvolti e nessuno è escluso», si legge nella nota diffusa dallo staff del fondatore del Movimento 5 Stelle.

Continua la lettura di Grillo pensa più al teatro che alla politica →

L’exploit del Partito della Birra alle elezioni presidenziali in Austria

di Alessandro Vinci (corriere.it, 10 ottobre 2022)

Alcuni sondaggi gli accordavano non più del 5% delle preferenze. Alla fine ha raggiunto addirittura l’8,4%. Se la rielezione alla presidenza austriaca di Alexander Van der Bellen veniva data per scontata, all’indomani delle consultazioni nel Paese d’Oltralpe a sorprendere è il risultato dell’outsider Dominik Wlazny, in arte Marco Pogo. Il motivo è presto detto: si tratta del leader del Partito della Birra, fondato nel 2015 come semplice «progetto satirico» né di destra né di sinistra.

Ph. Max Hammel

Continua la lettura di L’exploit del Partito della Birra alle elezioni presidenziali in Austria →

Il vero problema degli scienziati che si candidano in politica

di Enrico Bucci (ilfoglio.it, 18 agosto 2022)

Durante le prossime elezioni, assisteremo a un fenomeno nuovo, o perlomeno a un fatto che si verifica a una scala prima non osservata: la presenza di candidati scelti fra le fila della comunità scientifica, in opposizione a una congerie più vasta del solito di candidati provenienti dall’area di chi invece alla scienza si oppone, e vorrebbe sostituirvi la propria credenza preferita (o, per meglio dire, il proprio insieme di cospirazioni alternative). Non mi occuperò di questi ultimi, che hanno rotto gli argini della decenza dai tempi in cui il MoVimento 5 Stelle ha imbarcato i sostenitori espliciti di ogni sorta di sciocchezze, purché fossero una manifestazione di opposizione a quanto fatto dai loro predecessori; non me ne occuperò, anche se, senza dubbio, pure in questo caso si osserva nel momento attuale un fenomeno che agisce su scale ben diverse da quelle sin qui viste, con intere liste fondate in aperta contrapposizione alle “verità ufficiali”, al “sistema”, e in supporto di ogni sorta di castroneria utile a scaldare gli animi.

Continua la lettura di Il vero problema degli scienziati che si candidano in politica →

Per capire il destino dei 5 Stelle bastavano gli outfit

di Giulio Silvano (ilfoglio.it, 12 luglio 2022)

Dove son finiti i tempi in cui la sinistra si criticava perché troppo elegante, gli anni in cui Fausto Bertinotti veniva lapidato per un maglioncino di cachemire (che si difese dicendo “era usato!” e poi iniziarono a regalargliene, anche le operaie, per solidarietà o sberleffo). I tempi in cui lo spin doctor di François Mitterrand, Jacques Séguéla, consigliava al futuro presidente di mettersi degli abiti un po’ più stropicciati, un po’ più consunti, per avere il favore del popolo in campagna elettorale, riservando l’eleganza formale (che gli donava eccome) solo a certe occasioni, come le nozze di Carlo e Diana. Con il nuovo turn-out elettorale in Francia, i membri del nuovo gruppo Nupes sono arrivati al Palais Bourbon un po’ troppo casual, tanto che il sociologo Mathieu Bock-Côté ha detto: “Non ci si presenta in maniche di camicia all’Assemblée Nationale”, così come “non ci si presenta in bermuda e infradito a un colloquio di lavoro”.

Ph. Alessandro Di Meo / Ansa

Continua la lettura di Per capire il destino dei 5 Stelle bastavano gli outfit →

Giarrusso su Giarrusso

di Luciano Capone (ilfoglio.it, 25 maggio 2022)

Voltagabbana, traditori, cazzari, scilipotini, ladri di voti. Sono solo alcuni degli epiteti con cui Dino detto iena Giarrusso definiva i suoi colleghi di Partito che avevano deciso di lasciare il M5S perché in dissenso con la linea politica, senza però dimettersi. Che è poi esattamente ciò che ha appena fatto Giarrusso: «Annuncio che lascerò il MoVimento 5 Stelle» ha detto alla trasmissione Coffee Break su La 7. «Già so la delusione di tantissime persone che mi scrivono e mi chiedono di non mollare e so che farò la gioia di tanti che nel MoVimento mi hanno sempre combattuto». L’europarlamentare, da tempo in dissidio con la linea di Giuseppe Conte, esce dal M5S per fondare un movimento alternativo con gli altri “voltagabbana”, “traditori”, “cazzari” e “ladri di voti” come lui. Perché anche Giarrusso, proprio come i suoi predecessori, non ha intenzione di lasciare il seggio a Bruxelles e tutti i relativi “privilegi” (li chiamavano così, no?) come imporrebbero le sacre regole del MoVimento che si era impegnato a rispettare.

Dino Giarrusso via Twitter

Continua la lettura di Giarrusso su Giarrusso →

Venghino signori, venghino: adesso Dibba ci dà lezioni di politica

di Massimiliano Panarari (lastampa.it, 22 aprile 2022)

«Votantonio, Votantonio!». Da oggi, al prezzo davvero modico di soli 39 euro (offertissima per chi si iscrive entro il 27 aprile), ogni aspirante candidato può «apprendere le strategie più efficaci da usare in campagna elettorale per ottenere il miglior risultato alle elezioni di giugno». Parola di Alessandro Di Battista, guest star di un «corso online di Comunicazione Politica per i candidati alle elezioni amministrative 2022», organizzato dal consulente della materia Marco Venturini, che si alternerà negli insegnamenti all’ex portavoce del M5S e già suo popolarissimo frontman. La corsite in Italia, si sa, è un fenomeno di massa, e una docenza non si nega a nessuno, men che meno a un politico-celebrità “in sonno” che ha infervorato piazze fisiche e virtuali quando la spinta propulsiva del movimentismo grillino sembrava irresistibile.

Continua la lettura di Venghino signori, venghino: adesso Dibba ci dà lezioni di politica →

Da Grillo a Bannon, il triste autunno dei piazzisti del populismo

di Francesco Cundari (linkiesta.it, 23 aprile 2022)

Se il trucco più riuscito del diavolo è stato convincerci che non esiste, la battuta migliore di Beppe Grillo è stata sostenere di aver fondato un movimento politico. Non era niente del genere, come si dimostra in questi giorni. Nel pieno della più grave crisi internazionale degli ultimi decenni, infatti, il fondatore del Movimento 5 Stelle è sceso a Roma per discutere con i vertici del suo partito, dal presidente (sub judice) Giuseppe Conte al presidente della Camera Roberto Fico, dal ministro Stefano Patuanelli ai capigruppo di Camera e Senato: per parlare della guerra in Ucraina? Dei rapporti con la Russia, delle sanzioni, dell’allargamento della Nato? Macché. Del blog. O per meglio dire, di soldi. Cioè dell’unico motivo per cui il «garante» del Movimento 5 Stelle ha messo in piedi l’uno e l’altro, il blog e il partito.

LaPresse

Continua la lettura di Da Grillo a Bannon, il triste autunno dei piazzisti del populismo →