di Angelo Bruscino (huffingtonpost.it, 24 luglio 2026)
È curioso come l’ultimo video di Roberto Vannacci – costruito con l’Intelligenza Artificiale, ma perfettamente allineato alla sua estetica muscolare – venga salutato come una novità, quando in realtà è solo l’ennesima tappa di una lunga deriva: un prodotto violento, aggressivo, calibrato per parlare alla pancia degli elettori.
di Adele Sarno (huffingtonpost.it, 2 dicembre 2025)
Una foto luminosa, un sorriso istituzionale, un augurio di buon compleanno al primo ministro indiano Narendra Modi. È il 17 settembre 2025 quando, sulla bacheca della premier Giorgia Meloni, compare questo post: tre righe, nessun tono solenne, nessun protocollo.
Orsi, tigri, api e persino cavallette: il linguaggio politico sta trasformando le prossime elezioni politiche del 2022, in programma il 25 settembre, in un pazzo giardino zoologico. Arma prediletta per la campagna elettorale, i leader di partito sono protagonisti, ciascuno a modo suo, del bestiario fantastico dell’estate, dove nuove metafore zoologiche fioriscono di giorno in giorno. Che sia per sminuire l’avversario, lanciare frecciatine all’alleato o ricompattare la propria squadra, i leader non si trattengono, tirando fendenti appena possono. «Questo linguaggio è un fenomeno che trova la sua legittimazione nel passato e che è molto sedimentato nel discorso pubblico quando si nutre di contenuti politici» spiega all’AdnKronos Francesco Giorgino.
di Massimiliano Panarari («D», suppl. a «la Repubblica», 2 dicembre 2017)
Fantascienza, o fantapolitica? Le “guerre stellari” della comunicazione politica si fanno sempre di più a colpi di citazioni e di rimandi a un immaginario a metà tra la science fiction e i fumetti dei supereroi. E la fantascienza si afferma sempre di più come chiave di lettura dei fenomeni del nostro inquieto presente, e quale modello comunicativo (per la politica, appunto, come per l’azienda).Continua la lettura di Quando la politica è un racconto di fantascienza→