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Quanto pesa TikTok nelle elezioni in Colombia?

di Martina Maria Mancassola (giornalettismo.com, 31 maggio 2022)

Gli elettori in Colombia vogliono un cambiamento epocale e lo hanno dimostrato votando, dato che non hanno mai eletto un candidato di sinistra, Gustavo Petro, sebbene quest’ultimo non abbia ottenuto il 50% necessario per vincere a titolo definitivo. Al secondo turno si unisce a lui Rodolfo Hernández, la cui campagna sui social media si sta rivelando di successo tra gli elettori. I candidati hanno trascorsi diversi e gli elettori dovranno decidere quale tipo di cambiamento vogliono prima di votare nel ballottaggio del 19 giugno. Quando è iniziata la campagna per la presidenza, Hernández era praticamente sconosciuto fuori dalla sua città – di cui è stato sindaco dal 2016 al 2019 –, ma da quanto ha iniziato a utilizzare TikTok pubblicando suoi video, in poco tempo ha raggiunto tantissimi followers. Insomma, quanto sta incidendo TikTok sulle elezioni in Colombia?

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I vincitori dell’Eurovision hanno venduto il trofeo per comprare droni alla difesa ucraina

di Kevin Carboni (wired.it, 30 maggio 2022)

La Kalush Orchestra, la band ucraina che ha vinto l’Eurovision, ha venduto il suo trofeo per sostenere economicamente le forze armate di Kyiv, che da quattro mesi stanno combattendo per difendere il Paese dall’aggressione militare russa. La formazione, che prende il nome dalla città di Kaluš, nell’Ucraina occidentale, ha messo all’asta su Facebook il microfono di cristallo della competizione, raccogliendo 838mila dollari destinati all’acquisto di alcuni droni di fabbricazione ucraina Pd-2. Oleh Psjuk, Ihor Didencuk e Vlad Kurochka, i tre componenti del gruppo, come molti altri artisti provenienti dall’Ucraina sono impegnati nel sostenere la difesa del Paese. Quest’ultima azione ha coinciso con un loro concerto a Berlino, tenuto proprio per raccogliere fondi e contribuire ad acquistare aiuti umanitari per la popolazione civile.

Ph. Marco Bertorello / Afp via Getty Images

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Cosa si inventano i britannici per il Platinum Jubilee

(ilpost.it, 1° giugno 2022)

Londra si sta preparando al Platinum Jubilee, letteralmente il “giubileo di platino”, i festeggiamenti organizzati per celebrare i settant’anni del regno della regina Elisabetta II del Regno Unito. Agli oggetti di tutti i tipi ispirati alla famiglia reale britannica che si trovano normalmente in vendita in città, si sono aggiunte decine di prodotti realizzati appositamente per celebrare la sovrana più longeva nella storia del Paese e una tra le pochissime persone ad aver regnato così a lungo in tutto il mondo: da un costosissimo carillon alle consuete e immancabili tazze da tè. Elisabetta II ha 96 anni ed è regina dal 6 febbraio 1952, il giorno in cui morì il padre, re Giorgio VI. Incoronata ufficialmente il 2 giugno 1953, è la prima sovrana del Regno Unito a raggiungere i settant’anni di regno: prima di lei la persona che aveva regnato più a lungo era stata la regina Vittoria, sul trono per 63 anni e fino a quando morì, nel 1901.

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Il grande Zio: Elon Musk affitta la Casa Bianca

di Michele Mezza (huffingtonpost.it, 19 maggio 2022)

Se nella guerra in Ucraina la Rete è stata un’infrastruttura fondamentale per la resistenza contro i russi, nel dopoguerra rischia di diventare una gabbia micidiale per le democrazie dell’Occidente. La balcanizzazione di Internet, conseguenza del conflitto Est/Ovest, che ha rotto l’universalità delle connessioni, riducendo il sistema digitale a un’Intranet euro-americana, sta spingendo i gruppi della Silicon Valley a ridisegnare i propri modelli di business. Facebook sta diventando il mercato della comunicazione commerciale, spingendo verso il suo metaverso milioni di piccole e medie imprese. Google si propone come re intermediatore del sistema dell’informazione, diventando la rassegna news globale, integrando nella profilazione dei suoi milioni di utenti il flusso delle news della carta stampata.

Ph. Mike Coppola / Getty Images

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In Lesotho ci si uccide per la musica

(ilpost.it, 18 maggio 2022)

Il Lesotho è un piccolo Paese di due milioni di abitanti, completamente circondato dal Sudafrica e poco conosciuto: finisce raramente sui giornali esteri, quasi sempre per aggiornamenti sulla sua politica instabile, ed è ricordato, se lo è, per essere l’unico Stato al mondo completamente sopra i mille metri di altitudine. In questi giorni la stampa internazionale si è occupata di una storia molto raccontata da quella locale e che va avanti da vent’anni: le decine di uccisioni di musicisti e persone legate al mondo della musica famo, il genere più popolare del Paese, a opera di gang rivali. Le profonde rivalità tra queste gang sono diventate un problema enorme, specialmente nel distretto Sud-occidentale di Mafeteng, dove molte persone sono state costrette a lasciare le proprie case e a rifugiarsi in altre cittadine o in Sudafrica per paura di essere uccise.

Twitter

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Sale l’asticella per accedere allo stardom

di Costantino della Gherardesca (ilfoglio.it, 14 maggio 2022)

Nel 2005, durante la settimana della moda milanese, c’era un nome sulla bocca di tutti: Serpica Naro, una stilista anglo-nipponica che per creare la sua prestigiosa linea di stivali aveva decimato gli esemplari di rana persico, anfibio la cui pelle squamosa sembra fatta apposta per essere immolata sull’altare dello shoe design. I consumatori di moda dell’hinterland si bevvero la bufala, mentre le più maliziose milanesi si accorsero del trucco: Serpica Naro e rana persico erano anagrammi di San Precario, un collettivo nato nel 2004 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del precariato, un fenomeno che allora si considerava reversibile, forse perché l’Èra dell’Ingenuità (gli anni Novanta) non aveva ancora esaurito la sua energia. Ora, vi chiederete voi, per quale motivo mi tornano in mente queste vecchie storielle da nonno di Madison Avenue?

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Fare i comici sta diventando rischioso?

(ilpost.it, 17 maggio 2022)

Lo schiaffo dato dall’attore Will Smith al comico Chris Rock all’ultima cerimonia degli Oscar, reazione a una battuta di Rock rivolta all’attrice e moglie di Smith, Jada Pinkett Smith, è stato uno dei fatti più raccontati e commentati del 2022. L’aggressione, per cui Rock non ha poi sporto denuncia contro Smith, è recentemente tornata di attualità quando Dave Chappelle, uno dei più famosi comici americani, è stato attaccato da un uomo di ventitré anni salito sul palco armato con una pistola finta dotata di una lama, durante uno spettacolo per il festival Netflix Is a Joke all’Hollywood Bowl a Los Angeles, il 3 maggio scorso. Chappelle non è rimasto ferito nell’incidente: l’aggressore è stato in seguito rincorso e bloccato dalle guardie, e affronterà un processo. Chris Rock, presente durante lo spettacolo di Chappelle insieme ad altri attori e personaggi celebri, è poi salito brevemente sul palco e ha detto: «Era Will Smith quello?». Il comico e presentatore televisivo inglese Paddy McGuinness ha definito l’incidente una «diretta conseguenza» dello schiaffo di Smith a Rock, alludendo al rischio di altri possibili tentativi di emulazione in futuro.

Ph. Brian Snyder / Reuters

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Giarrusso su Giarrusso

di Luciano Capone (ilfoglio.it, 25 maggio 2022)

Voltagabbana, traditori, cazzari, scilipotini, ladri di voti. Sono solo alcuni degli epiteti con cui Dino detto iena Giarrusso definiva i suoi colleghi di Partito che avevano deciso di lasciare il M5S perché in dissenso con la linea politica, senza però dimettersi. Che è poi esattamente ciò che ha appena fatto Giarrusso: «Annuncio che lascerò il MoVimento 5 Stelle» ha detto alla trasmissione Coffee Break su La 7. «Già so la delusione di tantissime persone che mi scrivono e mi chiedono di non mollare e so che farò la gioia di tanti che nel MoVimento mi hanno sempre combattuto». L’europarlamentare, da tempo in dissidio con la linea di Giuseppe Conte, esce dal M5S per fondare un movimento alternativo con gli altri “voltagabbana”, “traditori”, “cazzari” e “ladri di voti” come lui. Perché anche Giarrusso, proprio come i suoi predecessori, non ha intenzione di lasciare il seggio a Bruxelles e tutti i relativi “privilegi” (li chiamavano così, no?) come imporrebbero le sacre regole del MoVimento che si era impegnato a rispettare.

Dino Giarrusso via Twitter

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Il discorso di Steve Kerr sulla strage in Texas

a cura di Luca Mazzella (fanpage.it, 25 maggio 2022)

Ferito, sconfortato, deluso. Appare così in volto Steve Kerr, coach dei Golden State Warriors, nel pre-partita di gara 4 contro i Dallas Mavericks, a poche ore di distanza dalla notizia della sparatoria di Uvalde, in Texas, dove diciannove bambini e la loro insegnante hanno perso la vita in una sparatoria ad opera di un diciottenne poi ucciso negli scontri con le forze dell’ordine intervenute. In un discorso che sta facendo il giro del mondo, Kerr, pur a ridosso di una gara fondamentale che avrebbe qualificato i suoi ragazzi alle Finals, le seste in otto anni sotto la sua gestione, ha preferito evitare ogni tipo di riferimento al basket giocato per soffermarsi sui fatti di Uvalde ed esprimere, senza troppi giri di parole, una dura condanna con tanto di nomi e cognomi dei responsabili politici dell’escalation di violenza causata dall’accesso indiscriminato alle armi che ormai da decenni non trova argine negli Stati Uniti e continua anzi ad essere ostaggio delle lobby contro cui in tanti hanno puntato il dito (l’ultimo in queste ore è stato Biden) senza tuttavia giungere ad una soluzione.

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La canzone pakistana ascoltatissima in India

(ilpost.it, 16 maggio 2022)

Da un po’ di tempo una canzone pakistana è ascoltatissima in India, un Paese storicamente nemico dove chi ascolta musica pakistana può arrivare anche a essere arrestato. Si chiama Pasoori ed è un duetto tra i cantanti pakistani Ali Sethi, che l’ha scritta ed è figlio di attivisti politici, e Shae Gill: ha una base particolarmente ballabile, che combina la musica indiana a quella mediorientale e al reggaeton, e un testo su due persone che si amano ma a cui è vietato incontrarsi. Nelle scorse settimane ha raggiunto una gran popolarità alla radio e in Internet, ed è stata interpretata come una metafora del difficile rapporto tra India e Pakistan. Pasoori è traducibile con qualcosa come “pasticcio difficile”, e s’ispira a un genere di canzone che ha origine nella poesia medievale del Sud dell’Asia, nato soprattutto in risposta all’usanza dei matrimoni combinati e solitamente ricco di giochi di parole, allusioni erotiche e critiche più o meno esplicite alle norme sociali.

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