La triste fine di Marco Travaglio

di Sebastiano Fabbrini (thevision.com, 12 luglio 2018)

Dopo una vita passata a fare l’inquisitore dei potenti, Marco Travaglio si trova per la prima volta dalla parte del potere. Ma a questo punto si pone un nuovo problema: come farà il paladino del giornalismo di opposizione a diventare il paladino del giornalismo di governo? La domanda stessa mette in luce la fragilità del sistema mediatico. Non è normale che ci siano giornalisti di opposizione e giornalisti di governo.Travaglio Continue reading

La democrazia e gli esperti, commenti a Brennan e Nichols

di Carlo Cordasco (huffingtonpost.it, 13 luglio 2018)

Immaginiamo di andare dal cardiologo per una visita che fa seguito a qualche sintomo sospetto: dispnea e dolore toracico da sforzo. La diagnosi non è delle migliori: secondo il medico soffriamo di cardiopatia ischemica e, del resto, abbiamo parecchi dei fattori di rischio (sovrappeso, fumo e diabete). Il cardiologo ci propone di sottoporci a una coronarografia.brennan-luiss-cover Continue reading

Povia for president

di Luca Bottura (repubblica.it, 14 luglio 2018)

Parecchi lettori ricorderanno Giuseppe Povia, cantautore lanciato da Paolo Bonolis con una canzone rodariana: Quando i bambini fanno oh. Successivamente, il Povia raccolse analogo successo con Vorrei avere il becco, brano in cui si immaginava piccione. E i nostri parabrezza ben conoscono quale sia l’attività preferita dei piccioni.Povia Continue reading

Vitalizio party

di Salvatore Merlo (ilfoglio.it, 12 luglio 2018)

Roma – Li tratta come dei babbei, anche lievemente svantaggiati sotto il profilo intellettuale. Quindi si rivolge ai deputati del Movimento Cinque Stelle, che poco alla volta raggiungono lui e il resto dello staff in vicolo Valdina, a due passi da Montecitorio. «Mi raccomando ragazzi», dice loro, «ricordate che è il giorno più importante della legislatura. Quindi dimostrate entusiasmo. Tra poco aboliremo i vitalizi. Fate dei video e postateli su Facebook».

LaPresse

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I social si sono mangiati la politica (e hanno vomitato il nulla)

di Andrea Coccia (linkiesta.it, 12 luglio 2018)

Che Matteo Salvini, ministro dell’Interno, abbia tentato di impedire a una nave della guardia costiera italiana, battente bandiera italiana, di attraccare in un porto italiano, è un fatto che, qualche anno fa, non avremmo creduto possibile nemmeno nella peggiore barzelletta. Se poi ci aggiungiamo che il suddetto ministro, non contento del paradosso escheriano innescato col suo rifiuto, se la prenda con i 67 disperati che ci stanno avendo il mal di mare dentro prendendoli pure per il culo sulla decina di guerre — verissime per il mondo, inventate per Salvini — da cui scappano, la cosa avrebbe preso pieghe ancora meno credibili.General Kong Continue reading