Bad Bunny al Super Bowl 2026, un atto gioioso di resistenza anti-Trump

Ph. Kevin Mazur / Getty Images

di Michelle Ruiz (vanityfair.it, 9 febbraio 2026)

Fin dall’inquadratura d’apertura, con l’erba alta a velare i posti in tribuna da milioni di dollari della Levi’s Arena, era chiaro che non eravamo più a Santa Clara. Bad Bunny più che condurre l’halftime show del Super Bowl se l’è portato in viaggio nella sua Porto Rico: si è insinuato danzando tra i campi di canna da zucchero, ha afferrato una piragua, ha costeggiato un gruppetto di abuelos intenti a giocare a domino, fino a sbucare in una fiesta pulsante e febbrile, lanciata su uno dei suoi pezzi più iconici, Yo perreo sola.

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“Harry Potter” è davvero così politico?

Warner Bros.

di Lorenzo Villa (nssmag.com, 2 febbraio 2026)

Poche opere culturali hanno lasciato tracce indelebili nella formazione di una generazione come Harry Potter ha fatto con i Millennial. L’opera di J.K. Rowling ha funzionato come strumento di educazione per milioni di persone, con effetti verificabili nel comportamento civico e nella partecipazione politica di un’intera generazione.

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Epitaffi per il “Washington Post”, fatto a fette da Bezos

(huffingtonpost.it, 5 febbraio 2026)

Lo chiamano «riassetto strategico», ma per il Washington Post è un bagno di sangue. L’editore Jeff Bezos, patron di Amazon, sul podio degli uomini più ricchi del mondo, ha annunciato il taglio di trecento giornalisti su ottocento, un ridimensionamento complessivo della redazione annunciato dal direttore Matt Murray come «doloroso ma necessario».

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Il documentario su Melania Trump non si ripagherà mai

Ph. Ming Yeung / Getty Images

(ilpost.it, 2 febbraio 2026)

Negli ultimi dieci anni nessun documentario aveva incassato nel suo primo weekend al cinema quanto Melania, il film sulla first lady statunitense Melania Trump uscito lo scorso 30 gennaio. Questo, però, non vuol dire che sia andato bene.

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Trump annuncia la chiusura del Kennedy Center per due anni

Ph. Mandel Ngan / Afp

di Afp (internazionale.it, 2 febbraio 2026)

Donald Trump ha annunciato il 1° febbraio la chiusura per dei lavori di ristrutturazione della durata di due anni del Kennedy Center, il prestigioso centro di arti dello spettacolo di Washington boicottato da un numero crescente di artisti da quando il presidente ne ha assunto il controllo.

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In Giappone è Takaichi-mania

Ph. Teranishi Mutsumi via Instagram

di Gianluca Modolo (repubblica.it, 7 febbraio 2026)

Tsunami Takaichi. Da quando è diventata lo scorso ottobre la prima donna premier del Sol Levante, il Giappone sembra in preda ad una Takaichi-mania: la borsa che porta, i cracker di riso e gamberetti che mangia, persino la penna rosa che usa per prendere appunti in Parlamento sono diventati oggetti di culto.

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Lisa Biondi e la gloriosa gastronomia popolare italiana

Ph. Francisco Andreotti / Unsplash

di Alberto Grandi* (linkiesta.it, 29 novembre 2025)

Lisa Biondi è, senza dubbio, il “mistero glorioso” della gastronomia popolare italiana. Una sorta di apparizione mariana tra i fornelli, l’icona invisibile che ha guidato milioni di cucine con la grazia di una suocera onnisciente, ma senza il fastidio della suocera vera.

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In Corea del Nord pena di morte per chi guarda “Squid Game” o ascolta K-pop

Netflix

(adnkronos.com, 6 febbraio 2026)

Esecuzioni, lavori forzati e campi di “rieducazione” per chi guarda Squid Game, ascolta K-pop o consuma altri contenuti sudcoreani: è quanto emerge da venticinque interviste condotte da Amnesty International a nordcoreani fuggiti dal regime. Secondo le testimonianze, citate da Sky News, anche alcuni liceali sarebbero stati giustiziati per aver guardato la serie, con un caso segnalato nella provincia di Yanggang e un altro già documentato nel 2021 da Radio Free Asia nel Nord Hamgyong.

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La Cina si vuole occupare anche di videogiochi e anime

Ph. Jade Gao / Afp via Getty Images

di Lorenzo Lamperti (wired.it, 29 gennaio 2026)

Per anni abbiamo pensato ai videogiochi e agli anime come a semplici territori dell’evasione, rifugi digitali in cui milioni di ragazzi si muovono per giocare, guardare, costruire identità parallele. Mondi colorati, rumorosi, apparentemente innocui.

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