Nemo, vincitore dell’Eurovision Song Contest dello scorso anno, ha annunciato che restituirà il trofeo del 2024 in segno di protesta contro la partecipazione di Israele, motivo che ha già spinto cinque Paesi a ritirarsi. «Non sento più che questo trofeo appartenga al mio scaffale», ha scritto il cantante svizzero su Instagram.
L’elezione di Zohar Mamdani a sindaco di New York ha scatenato le reazioni più disparate, ma forse la più inaspettata è stata quella di Debra Messing. L’attrice, famosa soprattutto per aver interpretato la protagonista femminile della sit-com di culto Will & Grace per 8 stagioni più 3 di revival, non ha mai nascosto la sua diffidenza e sfiducia nei confronti di Mamdani, che a suo avviso non avrebbe l’esperienza necessaria per guidare una città complessa come New York City.
Un nome continua a tornare insistentemente nelle cronache in ore particolarmente complicate per la politica statunitense: Candace Owens, trentaseienne youtuber e attivista di estrema destra. L’assassinio di Charlie Kirk e una causa per diffamazione intentata da Emmanuel e Brigitte Macron hanno riportato Owens al centro della scena, anche a livello internazionale.
Mentre tutto il mondo ha gli occhi puntati sulla distruzione sistematica di Gaza City da parte dell’esercito israeliano, arrivano alcune notizie riguardanti prodotti audiovisivi che sembrano un tentativo da parte della stessa Israele d’indirizzare la direzione narrativa di ciò che è accaduto in questi anni. In queste ultime ore, infatti, è stato annunciato che Hbo Max, la piattaforma streaming americana di Warner Bros. Discovery (che nel 2026 arriverà anche in Italia), ha acquisito i diritti per gli Stati Uniti di One Day in October, co-produzione dell’israeliana Yes Tv con l’americana Fox.
I Massive Attack sono diventati l’ultimo gruppo – e il primo legato a una major – a ritirare il proprio catalogo da Spotify in segno di protesta contro l’investimento di 600 milioni di euro (520 milioni di sterline) effettuato dal fondatore Daniel Ek nella società di Intelligenza Artificiale militare Helsing. A giugno, la società di venture capital di Ek, Prima Materia, ha guidato l’ultimo round di finanziamento della società di tecnologia militare.
L’organizzazione della Vuelta di Spagna ha annullato l’ultima tappa della gara perché alcuni manifestanti pro Palestina sono entrati nel percorso della gara in alcuni punti nel centro di Madrid. Inizialmente l’organizzazione voleva solo far finire anticipatamente la tappa, prima della destinazione prevista, ma con l’ingresso dei manifestanti sul percorso, che ha bloccato completamente il gruppo di testa, è stato deciso di non far proseguire la gara.
di Paolo Martini (adnkronos.com, 12 settembre 2025)
Prima il no della Slovenia e dell’Islanda, ora il no dell’Irlanda, mentre è in forse la Spagna. L’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio, rischia di trasformarsi da spettacolo di musica e unità in un campo minato geopolitico.
Il governo di Benjamin Netanyahu, nell’ambito della campagna Rivelare la verità, ha inviato dieci influencer americani nella Striscia di Gaza per mostrare il «meccanismo di distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza» e «confutare le menzogne di Hamas diffuse dai media stranieri». Il 22 agosto, l’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) ha confermato per la prima volta la carestia in diverse zone della Striscia.
Gli U2 non hanno mai avuto paura di prendere una posizione politica forte in tempi difficili. Dalla denuncia della violenza in Irlanda del Nord con la canzone Sunday Bloody Sunday, alle immagini in diretta da Sarajevo proiettate durante il loro lo Zoo Tv Tour, fino alla campagna globale Make Poverty History, la band irlandese ha usato la propria rilevanza per trattare apertamente temi divisivi.
Alle 11 di stamattina gli organizzatori dello Sziget Festival di Budapest, uno dei più importanti raduni musicali d’Europa, hanno ricevuto una comunicazione ufficiale dal governo ungherese riguardante la loro scaletta. La band irlandese dei Kneecap, infatti, non ha ricevuto dal governo il permesso per entrare in territorio ungherese (il divieto vale tre anni) e quindi performare – il loro concerto era previsto per l’11 agosto nell’isola di Obuda, casa del Festival.