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Archivio mensile:Gennaio 2025
La Duchessa va in cucina, e a noi scappa da ridere
di Anna Prandoni (linkiesta.it, 2 gennaio 2025)
L’hanno girata in California, e saranno otto puntate che verranno pubblicate tutte insieme dal 15 gennaio sulla piattaforma Netflix. È questo il nuovo impegno della ex royal, ex attrice, ex odiata dalla regina, ex assalita dai giornalisti, ex assistente degli avvocati di difesa di Suits Meghan Markle, che sfoggerà le sue indubbie (sic!) doti culinarie, agricole e di accoglienza nella nuova serie With love, Meghan.
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Livorno: ex Iena e volto della Rai, Angela Rafanelli all’assessorato alla Cultura
(livornopress.it, 28 dicembre 2024)
Livorno ha un nuovo volto alla guida dell’assessorato alla Cultura: Angela Rafanelli, nota conduttrice e autrice televisiva, è stata ufficialmente nominata questa mattina, 28 dicembre, dal sindaco Luca Salvetti. La Rafanelli prende il posto di Simone Lenzi, dimessosi il 10 ottobre scorso in seguito alle polemiche sollevate da alcuni suoi post transfobici su X (ex Twitter).
Lo strapotere del Web: prima, dopo e oltre Musk

di Andrea Cangini (huffingtonpost.it, 30 dicembre 2024)
Par di capire che lo shock sia stato grande. Fino a quando i Giganti del Web hanno presidiato e protetto gli accampamenti liberal, rilanciandone i valori professati ed esaltandone la cultura dichiarata, nessuna questione è stata posta. Si è messa generosamente da parte la legislazione Antitrust, fino ad allora considerata, evidentemente a torto, un tutt’uno imprescindibile con la cultura giuridica nordamericana. Si è sfruttata a proprio vantaggio la distorsione del dibattito pubblico determinata dai social network.
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Trump e Musk, due miliardari destinati a divorarsi
di Bill Emmott (lastampa.it, 29 dicembre 2024)
Durante le Feste è stato un gioco divertente. I social media si sono sbizzarriti con immagini di Donald Trump al servizio di Elon Musk: gli porta bibite nello Studio Ovale, gli pulisce il parabrezza della macchina, gli lucida le scarpe. Il presidente eletto ha addirittura rincarato lo spasso quando, a una conferenza stampa a Mar-a-Lago, ha detto che Musk non può aspirare a diventare presidente perché non è nato negli Stati Uniti.
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Al collo di Vannacci spunta la catenina con l’ascia bipenne
(adnkronos.com, 1° gennaio 2025)
Non è passata inosservata la collanina con ciondolo indossata oggi dal generale Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega, tra i protagonisti del “tuffo” di Capodanno a Viareggio. L’ex capo della Folgore è stato infatti immortalato con al collo un monile che riproduce un’ascia bipenne, simbolo presente nella cultura classica dell’Occidente, ma anche in quella nordica, e poi divenuto a fine anni Sessanta logo del movimento Ordine Nuovo.
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2024: per “Libero” l’uomo dell’anno è Benito Mussolini
(ilfattoquotidiano.it, 31 dicembre 2024)
Per il Time la persona dell’anno è Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti che il prossimo 20 gennaio varcherà la soglia della Casa Bianca per il secondo mandato. Ma per il quotidiano Libero, diretto da Mario Sechi, la scelta per il 2024 ricade sul Duce, Benito Mussolini. «Siamo andati avanti a discutere per tutto dicembre, alla ricerca del campione, fino all’altro ieri, quando mentre già scorrevano i titoli di coda del 2024, è apparso chiaro a noi tutti quel che avevamo sotto il naso fin dal principio: è passato un altro anno di surreali polemiche della sinistra sul ritorno del fascismo e sul fantasma di Benito Mussolini a Palazzo Chigi. Dunque… l’uomo dell’anno… è Lui».
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Elon Musk su X ora si chiama Kekius Maximus e ha come avatar Pepe the Frog
a cura di Valerio Berra (fanpage.it, 31 dicembre 2024)
Un po’ meme, un po’ nerd, un po’ Antica Roma, un po’ alt-right. L’ultima trovata di Elon Musk incrocia alcuni degli sfondi su cui l’uomo più ricco del mondo si è mosso negli ultimi anni. Su X (fu Twitter) ha deciso di cambiare nome e chiamarsi Kekius Maximus. Non solo. Ha anche cambiato l’immagine del profilo, scegliendo un’illustrazione – creata probabilmente dall’Intelligenza Artificiale – con Pepe the Frog vestito (all’circa) da soldato romano con in mano un controller per videogiochi.
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“Una poltrona per due” è molto più di un film natalizio
di Giulio Zoppello (esquire.com, 24 dicembre 2024)
Infine ci siamo, anche quest’anno ci guarderemo Una poltrona per due [Trading Places, di John Landis, 1983], Dan Aykroyd ed Eddie Murphy che si scambiano di posto, si fanno la guerra tra battute, disastri, con il tentativo di rivincita che passa per Wall Street, quel cavolo di succo d’arancia. E poi Jamie Lee Curtis impertinente come non mai, Don Ameche e Ralph Bellamy che giocano con le vite degli altri, quel folle scompartimento del treno tra travestimenti e gorilla.
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