Le star russe che hanno incoraggiato l’esercito a compiere crimini umanitari in Ucraina

Shutterstock

di Ian Garner* (linkiesta.it, 11 aprile 2024)

I “nemici dello Stato” più celebri sono stati fustigati da politici, propagandisti e sacerdoti, in una campagna di critiche pubbliche. Ma non sono stati solo i russi più famosi […] a manifestare le loro opinioni attraverso la decisione di andarsene all’estero. Si stima che nelle prime settimane di guerra almeno duecentomila russi abbiano lasciato il Paese per accamparsi in Paesi dell’ex Unione Sovietica con una cospicua popolazione russofona, come la Georgia, l’Armenia e il Kazakistan, per i quali era più semplice ottenere un visto.

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Milei ha regalato una motosega a Musk

Getty Images

(quotidiano.net, 21 febbraio 2025)

«La motosega della burocrazia» è stato il regalo del presidente argentino Javier Milei a Elon Musk. Il capo di Stato sudamericano ha incontrato il ceo di Tesla alla Conservative Political Action Conference (Cpac, la convention dei conservatori a Washington dove sabato pomeriggio palerà anche la premier italiana Giorgia Meloni). Milei ha voluto così sottolineare la sua approvazione al lavoro di tagli alla spesa che Musk sta effettuando negli Stati Uniti.

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Javier Milei è accusato di truffa per il token $Libra

Ph. Marcos Gomez / Afp

di Roberto Da Rin (ilsole24ore.com, 17 febbraio 2025)

Una crisi politica occupa le prime pagine di tutti i giornali latinoamericani e investe la Casa Rosada, sede del governo dell’Argentina. Il presidente Javier Milei scivola in uno scandalo nazionale, legato a una criptovaluta. Ne seguono varie richieste di impeachment e un centinaio di denunce penali. I fatti: venerdì 14 febbraio, in un post pubblicato sul suo account su X, Milei ha promosso il token $Libra, fino a quel momento sconosciuto, dicendo che avrebbe incentivato la crescita economica del Paese, finanziando piccole imprese e iniziative.

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La probabile strategia dietro al saluto romano di Steve Bannon

(open.online, 21 febbraio 2025)

Concludendo il discorso tenuto giovedì 20 febbraio 2025 durante l’incontro annuale dei conservatori (Conservative Political Action Conference), il noto propagandista Steve Bannon ha sostenuto l’idea di una presidenza a vita per Donald Trump scandendo le parole «combattere, combattere, combattere» per poi alzare il braccio destro con il palmo rivolto verso il basso. Tanto gli è bastato per essere accusato di aver fatto un saluto nazista.

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La Casa Bianca ha condiviso una foto di Trump con la corona

The White House via X

di Stefano Scarpa (lastampa.it, 20 febbraio 2025)

Una finta copertina di una rivista (che assomiglia al Time), un ritratto di Donald Trump che indossa una corona generato con l’Intelligenza Artificiale e uno skyline di New York alle sue spalle. E poi il messaggio: «IL CONGESTION PRICING È MORTO. Manhattan, e tutta New York, è SALVA. LUNGA VITA AL RE!». Nulla di nuovo rispetto alla comunicazione di Trump.

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Bob Marley contro l’oppressore

(ilpost.it, 6 febbraio 2025)

La lista delle persone che in Giamaica hanno ottenuto la carica di eroe nazionale, la più prestigiosa onorificenza del Paese, è molto breve: comprende appena sette nomi, tra cui due ex primi ministri e un predicatore che guidò la rivolta che nel 1831 mise fine alla schiavitù nell’allora colonia britannica. Sorprendentemente, manca il nome che tutti si aspetterebbero di trovare scorrendo l’elenco: quello di Bob Marley, il musicista reggae più famoso e influente di sempre, che nacque il 6 febbraio di ottant’anni fa.

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“Material girl”, Madonna e un equivoco lungo quarant’anni

di Daniele Cassandro (internazionale.it, 24 gennaio 2025)

Il 23 gennaio del 1985, esattamente quarant’anni fa, usciva Material girl di Madonna. Era il secondo singolo dal suo album Like a virgin, uscito nel novembre dell’anno prima. La canzone ha rappresentato una svolta nella carriera e nell’immagine dell’artista ed è diventata la sua signature song, il suo cavallo di battaglia. Material girl è anche un pezzo indissolubilmente legato agli anni Ottanta, universalmente ricordati come la me decade (un decennio di egoismo ed egocentrismo) e la decade of greed (il decennio dell’avidità).

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Il Pentagono ha messo al bando alcuni libri

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(agi.it, 17 febbraio 2025)

C’è anche una storia per bambini scritta dall’attrice Julianne Moore nella lista redatta dal Pentagono dei libri vietati nelle scuole frequentate dai figli dei suoi dipendenti. L’ha rivelato su Instagram la stessa star di Hollywood – cinque nomination all’Oscar, una statuetta vinta nel 2015 e un Orso d’Argento al Festival di Berlino –, che ha parlato di «grande shock».

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Come Trump vuole controllare l’informazione

Ph. Kevin Dietsch / Getty Images

di François Bougon (Mediapart / internazionale.it, 13 febbraio 2025)

«Siete già esausti?». Cominciava con questa domanda la rubrica della giornalista del New Yorker Susan B. Glasser una settimana dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio. Da allora la frenesia delle informazioni e degli annunci, uno più scandaloso dell’altro, è andata avanti senza sosta. I mezzi di comunicazione, negli Stati Uniti e nel resto del mondo, sono di nuovo alle prese con la politica sconcertante del leader del movimento Make America Great Again (Maga).

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