Archivi tag: propaganda

Fox News vuole cambiare la sua immagine?

(ilpost.it, 26 aprile 2023)

Nelle ultime settimane la rete televisiva statunitense di destra Fox News è stata al centro di due notizie assai commentate non solo dalla stampa americana, ma anche all’estero: la prima è stata il raggiungimento dell’accordo con la Dominion Voting Systems, azienda informatica che Fox News aveva accusato ripetutamente e ingiustamente di frode elettorale e che ora dovrà risarcire con il pagamento di 787,5 milioni di dollari; la seconda è stata la separazione improvvisa della rete dal suo conduttore più popolare, Tucker Carlson.

Ph. Brynn Anderson / Ap

Continua la lettura di Fox News vuole cambiare la sua immagine? →

La “vendetta” di Donald Trump in un libro

di Massimo Basile (agi.it, 23 aprile 2023)

Dalla lettera di Oprah Winfrey a quella di Kim Jong-un, l’annunciato libro di Donald Trump esce martedì 25 aprile, con i documenti della sua privata corrispondenza con leader politici, membri reali, star dello spettacolo e big dell’economia, in un periodo che parte da prima del suo ingresso alla Casa Bianca. Il titolo non lascia spazi a fantasie, Letters to Trump, “Lettere a Trump”, ma poteva chiamarsi “La vendetta”.

Continua la lettura di La “vendetta” di Donald Trump in un libro →

Shaman, il “cantante di Putin”

(adnkronos.com, 22 aprile 2023)

Anche la musica al servizio della propaganda russa nella guerra con l’Ucraina, Mosca “arruola” i cantanti. Uno, in particolare, spicca nel panorama musical-patriottico. Il 31enne Shaman, all’anagrafe Yaroslav Dronov, sembra essersi guadagnato i galloni di “cantante ufficiale” dell’“operazione speciale” che il presidente russo Vladimir Putin ha avviato a febbraio del 2022 ordinando l’invasione dell’Ucraina e innescando la guerra che dura da oltre quattordici mesi.

YouTube

Continua la lettura di Shaman, il “cantante di Putin” →

Twitter ha rimosso tutte le etichette dei «media affiliati» agli Stati

(ilpost.it, 21 aprile 2023)

Giovedì Twitter ha rimosso le etichette che descrivevano come «affiliati a uno Stato» diversi account di media di Stato di regimi autoritari o di Paesi non democratici. Allo stesso tempo, ha rimosso le etichette che descrivevano altri media pubblici occidentali come «finanziati dal governo»: queste ultime erano state aggiunte nelle ultime settimane, tra grosse polemiche.

Str / NurPhoto via Getty Images

Continua la lettura di Twitter ha rimosso tutte le etichette dei «media affiliati» agli Stati →

False accuse sulla vittoria rubata a Trump, Fox News paga un risarcimento record

di Massimo Basile (repubblica.it, 19 aprile 2023)

Fox News ha accettato di pagare più di 787 milioni di dollari di risarcimento alla Dominion Voting Systems, la compagnia di software che si era occupata di registrare i voti nel 2020, accusata falsamente di aver truccato le elezioni presidenziali che diedero la vittoria a Joe Biden. Il magnate Rupert Murdoch, 92 anni, ha preferito pagare subito centinaia di milioni di dollari piuttosto che vedere l’immagine del proprio network demolita dalle imbarazzanti testimonianze attese in aula.

Ph. Justin Lane / Epa-Efe – Shutterstock

Continua la lettura di False accuse sulla vittoria rubata a Trump, Fox News paga un risarcimento record →

Taiwan-Cina, l’orso nero contro Winnie the Pooh

(adnkronos.com, 11 aprile 2023)

L’orso nero di Formosa contro Winnie the Pooh, alias Xi Jinping. La tensione tra Cina e Taiwan si trasforma in una lotta tra plantigradi, almeno a giudicare dalla patch, la “toppa”, che i membri dell’aeronautica militare di Taiwan esibiscono sui propri giubbotti. L’orso nero, l’ursus thibetanus formosanus tipico dell’isola, è ritratto mentre sferra un pugno a Winnie the Pooh, che rappresenta il presidente cinese Xi Jinping come “insegnano” i meme da tempo diffusi on line.

Continua la lettura di Taiwan-Cina, l’orso nero contro Winnie the Pooh →

Chi sono i “blogger militari” russi

(ilpost.it, 5 aprile 2023)

Vladlen Tatarsky, il propagandista filoputiniano ucciso domenica a San Pietroburgo in quello che probabilmente è stato un attentato mirato, era un “blogger militare” (“milblogger”), una figura piuttosto peculiare all’interno del sistema dell’informazione russo. I milblogger sono propagandisti che diffondono informazioni, notizie e contenuti a favore dell’intervento militare russo in Ucraina usando principalmente la piattaforma di messaggistica Telegram e che, nel corso degli ultimi mesi, sono diventati estremamente popolari e famosi, al punto da influenzare il dibattito russo sulla guerra.

Ph. Mikhael Klimentyev / Epa – Kremlin – Pool

Continua la lettura di Chi sono i “blogger militari” russi →

Parte la caccia alla foto segnaletica di Trump

(agi.it, 1° aprile 2023)

Il tema della foto segnaletica di Donald Trump irrompe nel caso Stormy Daniels. Finirà per essere pubblicata nonostante il divieto? Diventerà un gadget della campagna presidenziale del tycoon? L’ex presidente degli Stati Uniti, incriminato dal gran giurì per il pagamento in nero nel 2016 della pornostar che voleva rivelare la loro breve relazione, in base al protocollo giudiziario stabilito per i sospettati verrà sottoposto martedì, quando dovrà presentarsi al tribunale di New York, al prelievo delle impronte digitali e alla foto segnaletica.

Ph. Lynne Sladky / Ap

Continua la lettura di Parte la caccia alla foto segnaletica di Trump →

Le foto fake di Trump “arrestato”

(agi.it, 24 marzo 2023)

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump non è stato arrestato, eppure una serie di scatti fake pubblicati su Twitter, subito virali con 5 milioni di visualizzazioni, lo ritraggono che scappa dagli agenti, in manette, e anche in prigione, con la moglie Melania che protesta. Autore delle foto diventate un caso planetario è Eliot Higgins, fondatore della piattaforma di giornalismo investigativo Bellingcat – la stessa che aveva incastrato le spie di Putin –, che ha usato l’Intelligenza Artificiale per immaginare i vari momenti dell’arresto del tycoon.

Eliot Higgins via Twitter

Continua la lettura di Le foto fake di Trump “arrestato” →

Storia della bizzarra radio che voleva convertire gli ucraini alla guerra di Putin

di Francesco Del Vecchio (wired.it, 11 marzo 2023)

Durante l’estate scorsa gli abitanti della città ucraina di Kherson, bersaglio dell’aggressione russa, potevano sintonizzarsi sulla radio alle 7 del mattino e ascoltare un conduttore russo che salutava l’inizio della giornata con la surreale caricatura di un video motivazionale. «Come disse Lenin: “Nel lavoro siamo forgiati”. Anch’io ero un orango in uno zoo, ma quando ho iniziato a lavorare sodo ho comprato un’auto, mi sono costruito una villa in Crimea e ho persino aumentato il mio quoziente intellettivo. Lavorate duramente tutto il giorno e sarete come me».

Ph. Natalia Kolesnikova / Afp – Getty Images

Continua la lettura di Storia della bizzarra radio che voleva convertire gli ucraini alla guerra di Putin →