Archivi tag: star politics

Pop e avanguardia stavano assieme nei Devo

Netflix

(ilpost.it, 27 agosto 2025)

Il 14 novembre 1977 David Bowie si presentò sul palco del Max’s Kansas City di New York, un piccolo locale che in quegli anni era diventato un punto di ritrovo per gli artisti della Factory di Andy Warhol, la comunità di pittori, cineasti e musicisti che bazzicava attorno al celebre artista. Non era lì per cantare, ma per presentare al pubblico i Devo, una band semisconosciuta proveniente dall’Ohio, fino a quel momento rimasta perlopiù circoscritta al circuito della musica underground di Akron, la città in cui si era formata cinque anni prima.

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Jude Law a Venezia 82: «Non ho avuto paura a interpretare Putin»

Ph. Carole Bethuel

di Valentina Colosimo (vanityfair.it, 31 agosto 2025)

«Spero di non sembrare ingenuo, ma non ho temuto ripercussioni. Mi sentivo sicuro che, nelle mani di Olivier e della sceneggiatura, questa storia sarebbe stata raccontata in modo intelligente, con sfumature e attenzione».

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Kim Kardashian ai Dvf Awards: «La mia voce da influencer per difendere i diritti»

@whoopsee via Instagram

di Greta Privitera (corriere.it, 30 agosto 2025)

Sembra un’aliena in visita sulla Terra, precisamente al Teatro Goldoni di Venezia. Un’ora e trenta di apparizione sul nostro Pianeta per poi scomparire di nuovo, verso un mondo lontano di cui noi vedremo solo cartoline su Instagram e TikTok.

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“Stomp clap hey”, l’ottimismo dell’era hipster negli anni della presidenza Obama

Ph. Kevin Mazur / WireImage via Getty Images

(ilpost.it, 7 agosto 2025)

Nel 2021 un utente di Twitter pubblicò la foto di un uomo con delle bretelle, un papillon, e i capelli e la barba acconciati nella tipica moda “hipster”, scrivendo: «ricordate questo genere di musica tipo del 2011? Mi piace chiamarla “stomp clap hey”, faceva schifo lol».

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Clemente Mastella: «Il nostro cognome è un brand»

di Angelo Agrippa (napoli.corriere.it, 30 agosto 2025)

«Sa, il cognome Mastella, per la nostra piccola comunità sannita, è come un brand. Ed è giusto non disperderne il valore, dato che io, prima o poi, smetterò di fare politica. Mia moglie, già parlamentare, si è ritirata. E allora meglio rivolgersi a forze fresche». Clemente Mastella, sindaco di Benevento, leader di Noi di Centro, prepara il red carpet per la discesa in campo alle prossime elezioni regionali in Campania di suo figlio Pellegrino: cinquant’anni, avvocato, dirigente di una compagnia assicurativa a Roma.

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Floriani Mussolini, esordio in A senza cognome sulla maglia

Afp

(adnkronos.com, 29 agosto 2025)

Giornata da incorniciare per Romano Floriani Mussolini. Il figlio dell’ex senatrice Alessandra Mussolini e bisnipote di Benito Mussolini ha esordito oggi in Serie A con la maglia della Cremonese, contro il Sassuolo. Per lui debutto fortunato e vittoria per i suoi, aiutati dal rigore del decisivo 3-2 procurato allo scadere.

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La prima Serie A coi nomi dei calciatori sulle maglie

Ph. Shaun Botterill / Allsport – Getty Images

(ilpost.it, 27 agosto 2025)

Il 27 agosto 1995, trent’anni fa, si giocò la prima giornata della Serie A di quella stagione, con due nuove regole. Una riguardò le sostituzioni, che diventarono tre per ogni squadra. Un’altra – meno rilevante in termini sportivi, eppure di grande impatto mediatico – riguardò l’introduzione della numerazione libera per le maglie dei calciatori.

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Come vestono le principesse

Tim Graham Photo Library via Getty Images

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 27 maggio 2025)

Marcella Terrusi su Google compare alla voce “favolista”, un titolo guadagnato sul campo dopo tanti anni di ricerca in materia di letteratura per l’infanzia. La studiosa ha da poco dato alle stampe Il guardaroba favoloso. Moda e costume nella letteratura per l’infanzia per Carocci Editore, un saggio in cui s’intrecciano tra loro cultura materiale e cultura simbolica.

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In Svezia il gangsta rap fa emergere problemi irrisolti

@YasinTheDon / YouTube

(ilpost.it, 26 agosto 2025)

Questo sabato [30 agosto] il rapper Yasin, fra i più famosi cantanti in Svezia, dovrebbe esibirsi al Trädgården Festival, nella città svedese di Kristiansand. È un concerto molto atteso perché Yasin non si esibisce dal vivo da nove anni, di cui la maggior parte passati fra processi e carcere per condanne legate alla criminalità organizzata.

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In Kenya il concorso di bellezza è un grido di protesta

Ph. Brian Otieno

di Manuela D’Alessandro (agi.it, 20 agosto 2025)

La giovane donna, con la bocca sigillata con del nastro adesivo e un lungo abito bianco macchiato di rosso sangue, sfila combattiva sul podio mostrando un messaggio: “Stop alla violenza di genere”. A Kibera, la più grande baraccopoli del Kenya, il concorso di bellezza è un grido di “protesta” per le sue candidate, raramente ascoltate nella vita quotidiana.

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