“Spare”, il dolore dei ricchi fa cassetta

di Antonella Boralevi (huffingtonpost.it, 12 gennaio 2023)

400mila copie vendute in un giorno, 40 milioni di dollari per l’autore. Spare, “Il pezzo di ricambio”, firmato da Harry d’Inghilterra (ma scritto dallo stesso ghostwriter, J.R. Moehringer, che ha creato il best seller Open di Andre Agassi) è un successo epocale di vendite. Alla pari con la saga di Harry Potter. A Londra, ci si picchia per conquistarne una copia. Perché succede?

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Scarcerato dopo sette mesi il regista iraniano Panahi

di Andrea Nobili Tartaglia (agi.it, 3 febbraio 2023)

Jafar Panahi è stato rilasciato su cauzione due giorni dopo aver iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la sua detenzione, durata quasi sette mesi. Il regista iraniano era stato arrestato mesi prima che scoppiassero le attuali proteste contro il regime, ma la sua prigionia è diventata un simbolo della difficile situazione degli artisti che si sono opposti alle autorità.

Ph. Atta Kenare / Afp

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Il procione rapito a Kherson, arma della propaganda russa

di Matteo Castellucci (linkiesta.it, 28 gennaio 2023)

La sua patria non l’ha dimenticato, anche ora che è nelle grinfie dei nemici. I russi l’hanno rapito durante la ritirata da Kherson. Forse come rappresaglia, forse per ottenere un riscatto. Hanno ipotizzato di usarlo come contropartita in uno scambio di prigionieri. È costretto a girare video propagandistici per il Cremlino, che lo schiavizza nelle campagne social, ma la sua frustrazione è evidente. Il ministero della Difesa ucraino ha promesso di vendicarlo.

Telegram

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La strana ossessione per i manghi nella Cina di Mao

(ilpost.it, 27 gennaio 2023)

Per circa un anno e mezzo, a partire dall’estate del 1968, nella Cina di Mao Zedong si sviluppò uno strano culto ossessivo per il mango, un frutto che fino a quel momento quasi nessuno nel Paese aveva mai visto o conosciuto. Per mesi la propaganda di Mao, che governava la Cina in maniera autoritaria, fu invasa da una bizzarra iconografia del mango, che cominciò a comparire praticamente ovunque e a essere venerato in molti modi da grandissima parte della popolazione, in alcuni casi spontaneamente e in altri sotto la costrizione del governo.

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Il “diplomatic dressing” nel tour caraibico dei reali d’Olanda

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 31 gennaio 2023)

Maxima d’Olanda in rosso è un omaggio alla bandiera del suo Paese. Insieme al marito Willem-Alexander, con un completo blu, e alla figlia Amalia, con un tailleur a base bianca, i tre erano un esempio perfetto di diplomatic dressing per la visita ad Aruba, la prima tappa del tour caraibico in cui ci sono stati appuntamenti ufficiali come la visita al Parlamento e l’ispezione alla guardia d’onore.

Nieboer / ipa-agency.net

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Zelensky a Sanremo è l’occasione per gli ucraini di riappropriarsi della canzone italiana

di Yaryna Grusha Possamai (linkiesta.it, 28 gennaio 2023)

La polemica sulla partecipazione di Volodymyr Zelensky a Sanremo ha quasi superato quelle sulle accise e ha raggiunto il livello di quella sul servizio fotografico del presidente ucraino e della First Lady su Vogue. Tra l’altro l’Italia è stato l’unico Paese che si è indignato, grazie al sostegno di troll russi che, con il loro scarso Italiano via Google Translate, denunciavano un presidente «che al posto di fare la guerra, posa per un servizio su Vogue».

Ph. Claudio Onorati / Ansa

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Ah, i bei tempi andati

di Andrea Marcenaro (ilfoglio.it, 28 gennaio 2023)

Bei tempi. Chi si ricorda di Marylin Monroe e di Jane Mansfield quando andavano in Corea a mostrare le tette ai militari in un contesto intasato di morti proprio lì, a due centimetri di distanza, altro che Sanremo, e i soldati le applaudivano contenti.

Bettmann – Getty Images

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Un politico giapponese si è scusato per essersi mostrato in pubblico con le mani in tasca

(ilpost.it, 23 gennaio 2023)

Seiji Kihara, deputato e collaboratore del primo ministro giapponese Fumio Kishida, si è scusato per essersi messo le mani in tasca in pubblico durante un viaggio ufficiale negli Stati Uniti, dicendo che sua madre si era «vergognata» di lui e che lo aveva rimproverato. Secondo le regole comportamentali che in Giappone dimostrano una buona educazione, il gesto di tenere le mani in tasca è inappropriato, soprattutto se fatto in determinate situazioni sociali o professionali.

YouTube

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Sanremo è espressione dello Stato sociale ed è ovvio che ci vada Zelensky

di Guia Soncini (linkiesta.it, 28 gennaio 2023)

Sanremo è una forma di welfare comunicativo. Ogni anno garantisce due mesi di carro di visibilità su cui salire per avere il proprio titolo di giornale. Tre anni fa ne approfittarono le femministe dell’Instagram, quando Amadeus disse che la fidanzata di Valentino Rossi stava un passo indietro: poteva non approfittarne Matteo Salvini?

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