Rocco Casalino, autobiografia di una nazione

di Paolo Mossetti (esquire.com, 11 marzo 2021)

Inizia con una maledizione sussurrata al padre morente l’autobiografia dell’ultimo Machiavelli italiano. Parole d’odio per sopprimere la rabbia e seppellirla col nemico di sempre. Rocco Casalino non perdona e non dimentica: in quel letto d’ospedale vede una giustizia che è arrivata, il conto di una violenza che il genitore aveva inflitto, per anni, ai figli e alla moglie. È a quest’ultima che l’ex responsabile della comunicazione di Giuseppe Conte dedica la citazione in apertura, tratta dalla poesia Supplica alla madre di Pier Paolo Pasolini. Ma quella rabbia non andrà mai via, e farà da propulsore a una delle carriere più fulminanti e originali nel nostro panorama politico.

Ph. Simona Granati / Corbis – Getty Images
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I Savoia visti dal “New York Times”

(ilpost.it, 10 maggio 2021)

Nel gennaio del 2020 Vittorio Emanuele di Savoia, figlio dell’ultimo re d’Italia Umberto II, aveva incluso le donne della famiglia nella linea di successione, rendendo erede della casata sua nipote 17enne Vittoria. La notizia era stata accolta con una certa sorpresa, per due motivi: il primo è che per secoli i Savoia hanno rispettato la legge salica, secondo cui l’erede al trono deve essere di sesso maschile, e quindi la decisione di contravvenire a questa prassi era stata vista come un tentativo da parte dei Savoia di rinnovare la propria immagine; il secondo motivo è che i Savoia, da quasi 75 anni, non hanno un regno che Vittoria può ereditare.

Emanuele Filiberto di Savoia via Instagram
Emanuele Filiberto di Savoia via Instagram

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Golden Globes: tutti sul carro degli indignati

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 10 maggio 2021)

Ormai l’indignazione è di moda. E ogni occasione è buona. Così anche i divi più lontani dalle polemiche hanno alzato la voce puntando il dito contro i Golden Globes. “L’associazione dei giornalisti stranieri è sessista e discriminatoria e va riformata, fino quando non accadrà la boicotteremo”. Perfino Tom Cruise ha restituito le sue statuette e si è unito al coro di indignazione contro la Hollywood Foreign Press Association, che assegna il premio ai migliori film e programmi televisivi della stagione. I critici gridano all’ipocrisia delle star che – in alcuni casi storicamente lontane dall’attivismo – sembrano accorgersi soltanto adesso di un sistema che poco inclusivo lo è da sempre.

Getty Images
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Il teatro politico dell’indignazione

di Antonio Preiti (huffingtonpost.it, 5 maggio 2021)

Nell’era dell’indignazione e del risentimento la politica ha ancora un senso? O meglio, nell’era dell’indignazione e del risentimento, quale politica si può praticare? Siamo abituati a quella “razionale” (programmi, ideologie, verifica dell’azione di governo etc.), ma ci dice ancora qualcosa, interessa ancora qualcuno? Se non è questa, allora qual è? Guardiamo al potere degli influencer e da dove arriva: dal numero dei like? o da qualcosa di più radicale, di più profondo, anzi di più psicologico che politico? Vediamo. Immagino che nessuno abbia dubbi che proprio l’indignazione e il risentimento siano il segno dei tempi: se torniamo a qualche anno fa, l’indignazione e il risentimento erano la base emotiva (dunque quella più importante) del successo di tutti i movimenti populisti (termine qui denotativo e non connotativo).

Gremlin via Getty Images
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Il “nuovo” social network di Donald Trump

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 5 maggio 2021)

Gennaio 2021: Donald Trump viene bannato dai principali social network, sbattuto fuori dalla porta principale. Maggio 2021: Donald Trump prova a rientrare su quegli stessi social network dall’ingresso di servizio, sperando di non essere visto, ma che – allo stesso tempo – la sua presenza si noti. Annunciato in pompa magna qualche mese fa, l’ex presidente degli Stati Uniti ha mantenuto la sua promessa. La piattaforma è proprietaria, si chiama donaldjtrump.com e ha come testata di apertura il claim From the desk of Donald J. Trump.

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Charlotte Casiraghi debutta come cantante

di Roberta Mercuri (vanityfair.it, 5 maggio 2021)

Charlotte Casiraghi a 34 anni ha debuttato come cantante. La secondogenita di Carolina di Monaco ha rivelato il suo talento segreto in occasione della sfilata Chanel Cruise 2022, che è andata scena in una spettacolare location – nelle cave di calcare di Les Baux-de-Provence, maestoso spartiacque della collina nel Sud della Francia – e si è conclusa con una performance musicale. Charlotte, volto della campagna prêt-à-porter Primavera/Estate 2021, non si è limitata a esibirsi da sola: ha anche duettato con altri artisti tra cui Vanessa Paradis, testimonial di Chanel dal 1991.

Chanel
Chanel

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Variazioni sul narcisismo

di Guia Soncini (linkiesta.it, 4 maggio 2021)

Potremmo cominciare da: avevano ragione quelli che dicevano che la cancel culture non esiste, almeno in Italia, e forse non esiste perché qui siamo stati così fortunati da avere la Dc. Oppure potremmo cominciare da: su Instagram, il marito di Chiara Ferragni viene seguito da dodici milioni e mezzo di persone; su Raitre, il suo discorzo (cit. arbasiniana sprecata) durante il concerto del primo maggio è stato seguito da un milione novecentonovantaquattromila persone. Oppure potremmo cominciare da: la Repubblica non ha titolato, come mi sarei aspettata, «questo esaltato voleva metterci in mezzo ma noi siamo gente di mondo». Oppure potremmo cominciare da: com’è che ogni quotidiano impiega almeno uno psicanalista e nessuno ha commissionato un corsivo intitolato «Fedez, il narcisista fragile»?

Harry Greb
Harry Greb

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Meghan Markle diventa scrittrice per bambini

di Giada Oricchio (iltempo.it, 4 maggio 2021)

Meghan Markle come il principe Harry: duchessa a convenienza e a scopo di lucro. L’ambiziosa ex attrice ha annunciato di aver scritto il primo libro per bambini, intitolato The Bench (La panchina). Sarà pubblicato da Random House Children’s Books, avrà un costo di £ 12,99 e uscirà l’8 giugno in contemporanea nel Regno Unito e negli Stati Uniti. La Duchessa di Sussex, 39 anni, ha detto di essersi ispirata a una poesia che aveva scritto per la festa del papà di Harry un mese dopo la nascita di Archie. Lo scopo è esplorare il legame tra padre e figlio attraverso gli occhi di una madre. Grande attenzione è stata dedicata alle illustrazioni, disegnate all’acquarello dal talento californiano Christian Robinson, 34 anni: ci sono gruppi eterogenei di padri e figli in nome del politically correct e lo sguardo è “inclusivo”.

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Il silenzio degli urlatori

di Francesco Cundari (ilfoglio.it, 1° maggio 2021)

Si sa che quel che conta più di tutto, nel teatro come nella vita, in politica come in letteratura (e secondo alcuni persino negli articoli di giornale), è il finale. Proprio per questo lascia stupefatti la conclusione cui sembra essere arrivato il MoVimento 5 Stelle, singolarissima creatura partitico-teatrale del comico Beppe Grillo, opera somma della politica spettacolo in Italia: un improvviso, interminabile, imbarazzato silenzio. La negazione di tutte le leggi dello spettacolo. La negazione di tutte le leggi della politica. Ma una conclusione che era fors’anche inevitabile per un movimento composto da persone, Grillo a parte, fondamentalmente negate per entrambe le cose.

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Vax Live: il principe Harry incoronato re della guerra al Covid-19

di Stefano Mannucci (rtl.it, 7 maggio 2021)

“In quest’ultimo anno avete combattuto con forza, coraggio e altruismo per proteggerci tutti, per la nostra salute. Vi siete messi al nostro servizio, sacrificati, senza paura dei rischi e dei pericoli. Siete stati davvero degli eroi, consapevoli delle conseguenze delle vostre azioni. Vi siamo infinitamente grati”. Il discorso di Harry, rivolto a quanti si trovano in prima linea nella guerra al Covid-19 e teso a un’azione comune dell’umanità contro il flagello pandemico, aveva una solennità regale, nella migliore tradizione Windsor di fronte ai nemici nei tempi bui. Cinque minuti in cui, domenica scorsa, il principe ha tenuto il palco (parlando con un accento ormai più hollywoodiano che Crown English) del So-Fi Stadium di Inglewood, vicino Los Angeles, ogni frase interrotta da un subisso di applausi del pubblico.

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