Archivi tag: star politics

Il Board of Peace è senza soldi

Ph. Mark Schiefelbein / Ap

(ilpost.it, 28 maggio 2026)

Il fondo con cui il “Consiglio di Pace” voluto da Donald Trump dovrebbe finanziare la ricostruzione della Striscia di Gaza è rimasto praticamente vuoto. Il Consiglio di Pace è l’organo che in teoria dovrebbe gestire la transizione a Gaza, ma è soprattutto uno strumento d’influenza per Trump: hanno aderito una ventina di leader, spesso autoritari e accomunati dal desiderio di compiacerlo.

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Power to the People Festival, la sfida alla Casa Bianca di Springsteen e Morello

(adnkronos.com, 30 maggio 2026)

Bruce Springsteen lancia una sfida. Dal palco di Washington, davanti a migliaia di persone, trasforma un concerto in un atto politico e annuncia insieme a Tom Morello il Power to the People Festival, un evento di protesta che il 3 ottobre riunirà alcune delle voci più iconiche del rock americano al Merriweather Post Pavilion di Columbia, nel Maryland, a un mese dalle cruciali elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

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Annullati i concerti di Kanye West e Travis Scott a Reggio Emilia

(lastampa.it, 30 maggio 2026)

Annullati i concerti di Kanye West e di Travis Scott in programma il 17 e il 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia. La decisione «per motivi di ordine e sicurezza pubblica» è stata presa dal Prefetto della città emiliana, Salvatore Angieri, che il 25 maggio ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia riguardo la partecipazione di Kanye West al Pulse of Gaia Festival.

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De Gregori contro i proclami politici

Ph. Daniele Barraco

di Maurizio Crippa (ilfoglio.it, 28 maggio 2026)

Qualche giorno fa Bob Dylan ha compiuto un numero infinito di anni, e quasi nessuno nel gran circo mediatico si è sottratto alla spompata rievocazione delle critiche al Menestrello che smise di fare canzoni di protesta (sessant’anni fa), persino nella versione accusatoria veterofemminista per cui lo fece pur di togliersi dai piedi Joan Baez. Che non sia mai stato un artista politico è verità ancora indigesta per molti.

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Un film celebrativo su Bolsonaro padre ha messo nei guai Bolsonaro figlio

Instagram

(ilpost.it, 25 maggio 2026)

In Brasile un film biografico molto elogiativo sull’ex presidente Jair Bolsonaro è diventato un grosso problema per suo figlio Flávio Bolsonaro, che si è candidato al posto del padre alle elezioni presidenziali del prossimo ottobre. Jair Bolsonaro, leader dell’estrema destra brasiliana, non ha potuto farlo perché è stato dichiarato ineleggibile e condannato a più di ventisette anni di carcere per il colpo di Stato tentato nel 2022.

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La propaganda russa in cerca di eroi

Marvel Studios

di Massimiliano Di Pace (huffingtonpost.it, 23 maggio 2026)

“Panem et propagandam” si potrebbe definire il motto delle autorità russe, se il lettore perdona il neologismo latino. In realtà, se gli imperatori romani si preoccupavano in una certa misura del benessere del proprio popolo assicurando che avessero da mangiare e da divertirsi con adeguati spettacoli nei circhi, tra l’altro diffusi in tutto l’Impero – “panem et circenses”, diceva Giovenale –, dalle parti del Cremlino più che altro ci s’ingegna ad assicurare sempre nuovi benefici ai reduci (e ai caduti) della guerra e alle relative famiglie.

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Il “Trump-phone” infine esiste

Trump Mobile

(ilpost.it, 23 maggio 2026)

Proprio quando i primi modelli erano stati spediti agli acquirenti con oltre otto mesi di ritardo rispetto agli annunci iniziali, un altro grosso guaio ha coinvolto lo sgangherato progetto del cosiddetto “Trump-phone”, uno smartphone messo in commercio da una società di famiglia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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Il totalitarismo digitale e la democrazia svuotata dalle piattaforme

Pexels

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 8 maggio 2026)

La letteratura di fantascienza degli anni Ottanta era fissata con il futuro. Era quasi sempre un futuro vicino e distopico, con computer, reti informatiche e grandi aziende che prendevano il controllo dei corpi e delle menti degli uomini.

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Alla politica indiana mancavano gli scarafaggi

(ilpost.it, 22 maggio 2026)

Al momento non è ancora un partito politico, ma un movimento che dà voce «ai giovani pigri e disoccupati»: il Cockroach Janta Party, Partito Popolare degli Scarafaggi, è nato in India una settimana fa, diventando immediatamente un enorme fenomeno on line, con quasi 20 milioni di follower su Instagram, più che ogni altro partito indiano.

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La società dello spettacolo politico

LaPresse

di Guia Soncini (linkiesta.it, 21 maggio 2026)

Apprendo da un articolo di Filippo Ceccarelli che non solo va ancora in onda il Grande Fratello, ma che l’edizione appena conclusa di quel reality che guardavamo da giovani l’ha vinta Alessandra Mussolini, la cui carriera può persino vantare un ruolo in un film di Scola ma la cui fama resterà sempre e comunque quella di nipote di Benito.

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