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Benvenuti a “Trump Gaza”

AI-generated / @realdonaldtrump

di Alessia Arcolaci (vanityfair.it, 26 febbraio 2025)

Donald Trump, attuale presidente degli Stati Uniti, ha pubblicato nelle prime ore della mattina del 26 febbraio sui suoi canali ufficiali social un video in cui mostra la sua «Trump Gaza». È un video realizzato con l’Intelligenza Artificiale che sembra impossibile sia stato davvero pubblicato sull’account ufficiale di un capo di Stato ma invece è proprio così.

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Lo show in Aula di Daniela Santanchè

di Monica Guerzoni (corriere.it, 26 febbraio 2025)

Cinque minuti dopo le sette della sera, Daniela Santanchè si regala un applauso: «Respinta? Sììì!!! Oh Madonna, 206 no, 134 sì e un astenuto… È andata alla grande!». D’altronde la bocciatura della mozione di sfiducia individuale la ministra del Turismo l’aveva infilata nella borsa sin dal mattino assieme al cellulare, alle mentine, ai fogli con il testo dell’autodifesa limata per giorni, tra vittimismo e garantismo, confessione e contrattacco.

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Le borse false della Santanchè

(ilpost.it, 23 febbraio 2025)

Francesca Pascale ha dato un’intervista alla Repubblica in cui ha parlato di una questione che va avanti da un paio di giorni, riguardante la ministra del Turismo Daniela Santanchè e la sua presunta abitudine di acquistare (e regalare) borse false. Pascale è nota per essere stata a lungo la compagna di Silvio Berlusconi, è stata sposata con la cantante Paola Turci ed è attivista per i diritti Lgbtq+.

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Javier Milei è accusato di truffa per il token $Libra

Ph. Marcos Gomez / Afp

di Roberto Da Rin (ilsole24ore.com, 17 febbraio 2025)

Una crisi politica occupa le prime pagine di tutti i giornali latinoamericani e investe la Casa Rosada, sede del governo dell’Argentina. Il presidente Javier Milei scivola in uno scandalo nazionale, legato a una criptovaluta. Ne seguono varie richieste di impeachment e un centinaio di denunce penali. I fatti: venerdì 14 febbraio, in un post pubblicato sul suo account su X, Milei ha promosso il token $Libra, fino a quel momento sconosciuto, dicendo che avrebbe incentivato la crescita economica del Paese, finanziando piccole imprese e iniziative.

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La follia di Donald Trump

Ph. Allison Dinner – Epa

di Christian Rocca (linkiesta.it, 6 febbraio 2025)

Ricordo i sorrisini indulgenti quando scrivevo che Donald «Trump è la tragedia più grande mai capitata alla America dall’11 settembre 2001», frase che oggi emenderei aggiungendo «in realtà anche da Pearl Harbor». Me li ricordo perfettamente quei sorrisini quando insistevo, articolo dopo articolo, sulla definizione «Trump è il primo presidente antiamericano della storia degli Stati Uniti».

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La prima meme coin presidenziale è solo l’ultima delle truffe di Trump

di Joel Khalili (wired.it, 25 gennaio 2025)

Nella tarda serata di venerdì 17 gennaio, a tre giorni dal suo ritorno alla Casa bianca, Donald Trump ha compiuto un atto di crypto-alchimia. Sono bastati pochi colpi di tastiera. «Il mio NUOVO Meme ufficiale di Trump è QUI!» ha scritto il presidente entrante degli Stati Uniti in un post sul suo social, Truth. «È il momento di celebrare tutto ciò che rappresentiamo: VINCERE!».

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$TRUMP, il meme coin di Donald Trump

(ilpost.it, 19 gennaio 2025)

Venerdì sera, mentre era ospite a un evento dedicato alle criptovalute a Washington, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il lancio di un proprio “meme coin” (una criptovaluta ispirata a un meme o a un fenomeno di cultura pop che non ha un valore intrinseco nel mondo reale, ma viene scambiata tra investitori attraverso un registro digitale chiamato blockchain). I “meme coin” più famosi sono i dogecoin.

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Quattro anni dopo Capitol Hill, la democrazia non sa come difendersi dai tecnoligarchi

Ph. Filippo Attili / LaPresse

di Christian Rocca (linkiesta.it, 7 gennaio 2025)

Quattro anni fa, il 6 gennaio 2021, il presidente degli Stati Uniti uscente, sconfitto ampiamente alle urne, ha istigato un assalto armato e violento alle istituzioni democratiche americane per evitare che il Congresso certificasse il risultato elettorale, dopo aver provato invano a manipolare il conteggio dei voti. Anziché essere processato e condannato, com’è successo alla manovalanza che assalì per suo conto il Congresso, quel presidente defenestrato a furor di popolo l’ha fatta franca.

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Vignetta non pubblicata, disegnatrice del “Washington Post” si dimette

Ann Telnaes

(ilpost.it, 4 gennaio 2025)

Una delle disegnatrici del Washington Post, Ann Telnaes, si è dimessa perché il giornale non ha pubblicato una sua vignetta su Jeff Bezos, tra gli uomini più ricchi del mondo, proprietario di Amazon nonché dello stesso Washington Post. Telnaes, che è una vincitrice del Premio Pulitzer, ha pubblicato sulla sua newsletter personale un bozzetto della vignetta: mostra vari personaggi di spicco delle aziende tecnologiche e dei media statunitensi che s’inginocchiano davanti a Donald Trump.

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Trump e Musk, due miliardari destinati a divorarsi

Ph. Joe Raedle / Getty Images

di Bill Emmott (lastampa.it, 29 dicembre 2024)

Durante le Feste è stato un gioco divertente. I social media si sono sbizzarriti con immagini di Donald Trump al servizio di Elon Musk: gli porta bibite nello Studio Ovale, gli pulisce il parabrezza della macchina, gli lucida le scarpe. Il presidente eletto ha addirittura rincarato lo spasso quando, a una conferenza stampa a Mar-a-Lago, ha detto che Musk non può aspirare a diventare presidente perché non è nato negli Stati Uniti.

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