“Barbie” ha fatto impazzire la destra americana

di Davide Piacenza (esquire.com, 24 luglio 2023)

Nel loro primo weekend di uscita nelle sale internazionali, Barbie e Oppenheimer – i due eventi cinematografici della stagione, sostenuti anche da campagne di marketing e produzioni di meme fuori scala – hanno infranto ogni record ai botteghini: mai prima d’ora due film avevano superato i 150 milioni di dollari totali di ricavi al box office statunitense nella prima settimana di uscita. La pellicola brandizzata di Greta Gerwig è però diventata un tema di discussione molto al di là delle fortune dei suoi ricavi.

Warner Bros Pictures

Continua la lettura di “Barbie” ha fatto impazzire la destra americana

Spread the love

I sauditi comprano calciatori come gladiatori

di Paolo Mossetti (esquire.com, 21 luglio 2023)

Il calciatore Jordan Henderson, per dodici stagioni centrocampista del Liverpool, ha sempre difeso i diritti della comunità Lgbt+, al punto da diventarne una vera bandiera. In questi giorni, però, le organizzazioni per la difesa delle minoranze sessuali sono in preda allo sconcerto: il loro Football Ally preferito avrebbe accettato di giocare per l’Al-Ettifaq, club saudita allenato dalla legenda Steven Gerrard, che gli quadruplicherebbe lo stipendio, facendogli percepire oltre 40 milioni di euro l’anno.

Afp / Getty Images

Continua la lettura di I sauditi comprano calciatori come gladiatori

Spread the love

Lincoln, Obama e l’arte di sfruttare la retorica dimostrativa per avere successo

di Jay Heinrichs* (linkiesta.it, 18 luglio 2023)

Coloro che ritengono che la grande oratoria sia morta avrebbero dovuto assistere, il 27 luglio 2004, al discorso di un uomo che ha letteralmente cambiato il corso della storia. «Barack chi?» si chiesero tutti quando il candidato senatore con quello strano nome salì sul palco della convention del Partito democratico per tenere il discorso di apertura. Mentre lui salutava il pubblico, i giornalisti televisivi cominciarono a leggere gli appunti: senatore dell’Illinois per tre mandati, primo afroamericano presidente della “Harvard Law Review”, nel 1995 autore del libro I sogni di mio padre.

LaPresse

Continua la lettura di Lincoln, Obama e l’arte di sfruttare la retorica dimostrativa per avere successo

Spread the love

Il caos alimentato dai social è niente rispetto a quello che arriverà con l’Intelligenza Artificiale

di Antonio Preiti (linkiesta.it, 15 luglio 2023)

Adesso siamo tutti convinti che i social media determinino le opinioni politiche, e di conseguenza influenzino il voto. Non era così all’inizio, quando un tipico atteggiamento, un po’ supponente, si condensava nel mantra: «… e poi c’è la vita vera». Abbiamo (hanno) scoperto che nell’ambito della vita vera ci sono i social media. Accadeva allora (sembra un tempo remoto, ma siamo a dieci anni fa, o poco più) che la tecnologia permettesse una precisione nella comunicazione politica prima impensata e impensabile.

Shutterstock

Continua la lettura di Il caos alimentato dai social è niente rispetto a quello che arriverà con l’Intelligenza Artificiale

Spread the love

Iran, l’arresto e il tentativo di fuga dell’attore Mohammad Sadeghi in diretta Instagram

di Livia Paccarié (hollywoodreporter.it, 17 luglio 2023)

“Komak”, “aiuto”. È la mattina di domenica 16 luglio e Mohammad Sadeghi, attore iraniano, è aggrappato al davanzale della finestra del suo appartamento a Teheran. Ripete: “Komak”. Un attimo prima era in diretta su Instagram: «Per che cosa vivi? Perché vieni pagato? Per uccidere le donne e rapirle chiudendole in un furgone?» chiedeva alla polizia morale iraniana, accusando quelle pattuglie che agli angoli delle strade riempiono i loro furgoni con le “badhejab”, le “malvelate” – donne che indossano il velo, obbligatorio in Iran, «in modo inappropriato”.

Twitter

Continua la lettura di Iran, l’arresto e il tentativo di fuga dell’attore Mohammad Sadeghi in diretta Instagram

Spread the love

Pupo in Bielorussia: «Io lavoro e basta. Non faccio politica»

di Alberto Pierini (quotidiano.net, 15 luglio 2023)

«Sono qui gratis e solo per fare il mio lavoro: sono qui perché sono un uomo libero». Enzo Ghinazzi, per tutti Pupo, è a un festival, impegnato a valutare i nuovi talenti della musica pop. Normale? Sì ma il festival si chiama “Slavianskij Bazar di Vitebsk” ed è a Minsk, nel cuore della Bielorussia, ai confini della guerra. E la polemica riesplode.

Continua la lettura di Pupo in Bielorussia: «Io lavoro e basta. Non faccio politica»

Spread the love

Come iniziò il Tour de France

di Gabriele Gargantini (ilpost.it, 14 luglio 2023)

Il 19 luglio del 1903 a Ville-d’Avray, un Comune poco fuori Parigi, terminò la prima edizione del Tour de France. La corsa, partita il 1° luglio da Parigi, ebbe una lunghezza complessiva di 2.428 chilometri, che il vincitore, il francese di origini valdostane Maurice Garin, percorse con una velocità media di 25,6 chilometri orari. Quel primo Tour fu organizzato quando già era popolarissimo il ciclismo su pista e mentre si stavano affermando le gare su strada, ma quando ancora di fatto non esistevano le corse ciclistiche a tappe.

Ph. Jules Beau / Wikimedia

Continua la lettura di Come iniziò il Tour de France

Spread the love

Savoia e Borromeo, una storia arcitaliana

di Guia Soncini (linkiesta.it, 6 luglio 2023)

Questa è una storia di mancata curva d’apprendimento, come tutte. Ma è anche una storia di pregiudizi, liberatorie, e mitomania sperimentale. Una storia arcitaliana, giacché l’italianità è quel disgraziato carattere che una vita in esilio non basta a mitigare. Beatrice Borromeo è Virna Lisi in Amarsi un po’: quella che può scrollare le spalle rimarcando quanti papi ha nell’albero genealogico.

Ph. Markus Spiske / Unsplash

Continua la lettura di Savoia e Borromeo, una storia arcitaliana

Spread the love

La bici di Bartali esposta al Museo della Memoria di Assisi

(ansa.it, 13 luglio 2023)

La bicicletta con cui nel 1949 il grande campione di ciclismo Gino Bartali arrivò secondo al Tour de France potrà essere ammirata al “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944”, che si arricchisce così di un nuovo prezioso oggetto. L’esposizione, grazie alla concessione temporanea dal collezionista Gianfranco Trevisan di Padova, verrà allestita nei locali del vescovado-santuario della spogliazione e durerà circa due mesi.

Ansa

Continua la lettura di La bici di Bartali esposta al Museo della Memoria di Assisi

Spread the love