Il discusso ruolo di Coco Chanel durante la Seconda guerra mondiale

(ilpost.it, 9 settembre 2023)

Negli ultimi quindici anni sono state pubblicate diverse ricerche, biografie e documentari che raccontano di come la celebre stilista francese Gabrielle Bonheur Chanel, famosa come Coco Chanel in tutto il mondo, durante la Seconda guerra mondiale fosse vicina a vari funzionari nazisti durante l’occupazione della Francia da parte della Germania. In quel periodo Chanel manifestò idee molto conservatrici e fortemente antisemite e omofobe, e svolse anche alcune missioni di spionaggio per conto della Germania nazista.

Getty Images

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Diegopolitik. Maradona fu anche, e forse soprattutto, un attivista?

di Mario Sesti (huffingtonpost.it, 2 agosto 2023)

Fidel Castro chiese una volta a Maradona come si tira il rigore perfetto. Maradona gli rispose che glielo avrebbe rivelato se Fidel Castro avesse accettato di scambiare il suo berretto con una sua maglietta da calciatore. Fidel accettò. E Maradona confessò che il vero segreto era mirare al portiere. Senza esitazioni. Fidel continuò a chiederglielo per anni, forse senza capire se Maradona lo stesse prendendo per i fondelli o meno.

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Chi è famoso su Internet non è famoso-famoso

(ilpost.it, 10 agosto 2023)

Prima dei social network diventare una persona famosa e riconosciuta da milioni di persone era piuttosto raro e complesso. Era necessario essere molto talentuosi, molto belli o molto ricchi, e spesso molto fortunati: star del cinema, della musica e della televisione, sportivi o politici particolarmente carismatici, artisti (pochi) o modelli. Nella maggior parte dei casi l’attenzione pubblica riservata a queste persone passava anche dal fatto che i media tradizionali li riconoscevano come celebrità, e ne raccontavano le vite di conseguenza, portando ancora più persone a conoscerli, banalmente, come “gente famosa”.

Ph. Dimitrios Kambouris / Getty Images for The Met Museum – Vogue

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Come e quando gli chef sono diventati celebrità

(ilpost.it, 8 agosto 2023)

Il successo dei programmi televisivi di cucina è stato una costante degli ultimi due decenni e non accenna a diminuire: cuochi di alto livello sono al centro di format diversi, dai reality ai documentari, ed è stato calcolato che solo nel Regno Unito vadano in onda 434 ore di trasmissioni di cucina ogni settimana. Il fenomeno non è unicamente televisivo: i cuochi sono personaggi con grande seguito personale su tutti i principali social network, i libri di ricette firmati da ristoratori di alta cucina sono prodotti che continuano ad avere diffusione e successo, e i ristoranti stellati sono spesso conosciuti anche da chi non potrebbe mai permettersi di cenarvi.

Ph. Yohan Bonnet / Ap

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Il programma televisivo che fece la storia della Corea del Sud

(ilpost.it, 31 luglio 2023)

Il 30 giugno 1983 in Corea del Sud andò in onda un programma in diretta che sarebbe dovuto durare un’ora e mezza ma che finì per andare avanti fino al 14 novembre di quell’anno, per un totale di 453 ore e 45 minuti. Il titolo della trasmissione è stato tradotto in Inglese Finding Dispersed Families (in Italiano Alla ricerca delle famiglie disperse) ed era stato pensato per dare visibilità a persone che avevano perso le tracce dei propri familiari dopo la divisione tra Corea del Nord e Corea del Sud del 1948 o durante la Guerra di Corea combattuta agli inizi degli anni Cinquanta, con l’obiettivo di farli ritrovare.

Kbs Archive / YouTube

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Contrordine, gli algoritmi di Facebook e Instagram non influenzano le convinzioni politiche

di Bruno Ruffilli (repubblica.it, 29 luglio 2023)

Gli algoritmi dei social non determinano le scelte politiche. O almeno, non nel modo in cui finora si è creduto. Questi i risultati di quattro distinte ricerche di scienziati e docenti di alcune prestigiose università americane, tra cui la Carnegie Mellon, Stanford, Princeton, Università della Pennsylvania, e altre, in collaborazione con Meta. Gli autori hanno esaminato per tre mesi gli effetti degli algoritmi dei feed di Facebook e Instagram durante le elezioni statunitensi del 2020.

Unsplash

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Il ruolo di Elon Musk nella guerra in Ucraina

(ilpost.it, 8 settembre 2023)

Alcune anticipazioni dell’attesa biografia di Elon Musk scritta dall’autore statunitense Walter Isaacson hanno portato nuova attenzione sul ruolo del miliardario nella guerra in Ucraina, dove una parte importante degli accessi a Internet passa attraverso il sistema satellitare Starlink di SpaceX, società di cui Musk è ceo. Nel suo libro, Isaacson scrive che lo scorso anno Musk avrebbe sospeso la fornitura del servizio nei pressi dell’area costiera della Crimea per evitare che l’esercito dell’Ucraina conducesse un attacco contro alcune navi militari della Russia, perché temeva un ulteriore inasprimento del confitto tra i due Paesi.

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Ora Donald Trump ha i capelli strawberry blonde

di Alessandra Paudice (vanityfair.it, 28 agosto 2023)

Donald Trump non ha nulla da imparare dalle star di Hollywood su come mantenere sempre desta l’attenzione su di sé. Lo ha dimostrato anche in occasione della diffusione della sua foto segnaletica per l’arresto avvenuto nella contea di Fulton, ad Atlanta, durato solo venti minuti, perché il tycoon è stato rilasciato dopo il pagamento di una cauzione di 200mila dollari.

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Eminem e gli altri: i cantanti salgono sulle barricate contro i politici

di Daniela Lanni (lastampa.it, 30 agosto 2023)

Cantanti contro politici. Uno scontro che si ripete da anni, ogni volta che arriva la stagione elettorale e il candidato di turno utilizza il brano del proprio artista o band preferita come colonna sonora della propria campagna. L’ultimo match vede protagonisti il multimilionario biotecnologico e potenziale candidato repubblicano americano Vivek Ramaswamy ed Eminem.

Ph. Chris Pizzello / Ap – File

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