Tecno-fascismo. Come la rivoluzione digitale demolisce la democrazia
di Andrea Cangini (huffingtonpost.it, 19 maggio 2025)
Semplificando, la si potrebbe mettere come segue. La macchina a vapore ha dato vita alla rivoluzione industriale, che ha dato vita alla classe operaia, che ha dato vita all’ideale socialista… con tutto quello che ne è seguito. Il motore a scoppio ha dato vita al movimento futurista, che ha dato nuova vita al nazionalismo, che ha dato vita al regime fascista… con tutto quello che ne è seguito.
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Sindrome Marilyn
di Guia Soncini (linkiesta.it, 12 giugno 2025)
L’unica cosa di cui m’interessa parlare in questo articolo è la sindrome Marilyn, ma poiché sono vile comincerò dai maschi: come disse Jack Nicholson molti anni prima di Dario Brunori, l’ultima categoria con cui è possibile prendersela è il maschio etero bianco. Comincerò da George Clooney, che compare su un palcoscenico di Broadway (e alla Cnn, che ha trasmesso la penultima replica del suo spettacolo).
Il discorso di Jaylen Brown sul clima, e gli atleti italiani
di Fabrizio Fasanella (linkiesta.it, 12 giugno 2025)
Gli atleti professionisti italiani, tolta qualche eccezione, sono spesso avulsi dalla realtà. Vivono in un mondo parallelo che noi, il pubblico, continuiamo a giustificare e proteggere, pensando che il loro ruolo nella società debba limitarsi al campo da gioco. Gli Stati Uniti hanno tanti difetti, ma il loro sistema sportivo non è inserito in un cassetto d’oro chiuso a chiave e separato da tutto il resto.
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“Hamilton”, il musical di Broadway diventato un classico della cultura pop
(ilpost.it, 10 giugno 2025)
Il 12 giugno del 2016 Barack Obama, allora presidente degli Stati Uniti, comparve insieme alla moglie Michelle in un messaggio pre-registrato trasmesso sul palco dei Tony Awards, i più prestigiosi premi dell’industria teatrale in lingua Inglese. Fu un momento del tutto eccezionale, pensato per presentare Hamilton, lo spettacolo uscito un anno prima che avrebbe vinto quella sera undici premi, tra cui quello per il miglior musical, e avrebbe avuto negli anni a venire un successo superiore alla stragrande maggioranza degli altri musical di Broadway.
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“L’Eternauta”, fumetto del 1957 che racconta il nostro presente
di Giacomo Guidi (linkiesta.it, 9 giugno 2025)
Nel 1957, mentre la televisione era ancora un lusso per pochi, un fumetto apparve sulle pagine della rivista argentina Hora Cero Semanal. Si intitolava El Eternauta. Era, almeno all’apparenza, una storia di fantascienza: una nevicata mortale cade su Buenos Aires, uccidendo chiunque venga in contatto con i suoi fiocchi. I sopravvissuti si rinchiudono nelle loro case, organizzano la resistenza contro un’invasione aliena e si trovano a combattere un nemico senza volto, remoto, manipolato da forze invisibili.
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Green Day, “Wake me up when September ends”
Il papà di Musk e altre storie di disfacimento familiare

di Guia Soncini (linkiesta.it, 9 giugno 2025)
Agli inglesi va peggio di tutti: il padre che mette in competizione tra loro le figlie per chi più lo ama (Re Lear), il padre che rompe i coglioni persino da fantasma pretendendo che il figlio (Amleto) vendichi la sua morte. Agli italiani non benissimo: nella drammaturgia locale il padre più noto è Luca Cupiello, ostinato costruttore di presepi che al figlio non piacciono, e alla fine il povero Tommasino è costretto a mentire per mitigare l’agonia paterna.
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Michael Douglas al Taormina Film Fest: “Mi scuso e mi vergogno del mio Paese”

di Thomas Cardinali (agi.it, 10 giugno 2025)
«Mi rendo conto che molta della responsabilità del caos nel mondo viene dal mio Paese. Mi vergogno del mio Paese e mi scuso. Mi scuso e mi vergogno davanti ai miei amici, mi scuso con i vicini del Canada e Messico, ma anche con i Paesi dell’Unione Europea e della Nato». Così Michael Douglas, ospite al Taormina Film Fest, in occasione di una masterclass con il pubblico, risponde incalzato da domande sulle guerre nel mondo e sul ruolo degli Stati Uniti nei conflitti internazionali, dicendo la sua sulla politica estera di Donald Trump.
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Il successone dell’adattamento teatrale del film di George Clooney “Good Night, and Good Luck”

(ilpost.it, 9 giugno 2025)
L’adattamento teatrale del film di George Clooney Good Night, and Good Luck è da poco diventato lo spettacolo con i maggiori incassi nella storia di Broadway, nonché il primo a essere stato trasmesso dal vivo in tv, sabato [7 giugno] sulla Cnn. In parte questo enorme successo è dovuto alla presenza dello stesso Clooney, che è uno degli attori più amati di Hollywood e a teatro non si vedeva da un po’.




