di Giovanni Ansaldo (internazionale.it, 21 aprile 2026)
Cos’è oggi la musica di protesta? È Streets of Minneapolis, il brano di Bruce Springsteen contro gli abusi dell’Ice, l’agenzia federale per l’immigrazione che Donald Trump ha trasformato in uno strumento di terrore?
Durante l’inaugurazione di un evento di tatuaggi a Lecce, la sindaca Adriana Poli Bortone si è fatta tatuare sul polso destro la scritta “MSI” per ricordare il Movimento Sociale Italiano: il partito di estrema destra fondato il 26 dicembre 1946 a Roma, che raccolse diverse figure di rilievo che avevano lavorato nel regime fascista o lo avevano sostenuto fino alla fine, e di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario.
Il concerto di Kanye West in programma il 18 luglio all’Hellwatt Festival di Reggio Emilia dovrebbe essere uno dei pochi confermati del suo tour internazionale. Dovrebbe, perché nelle ultime settimane si sono intensificate le pressioni nei confronti delle istituzioni pubbliche cui è stato chiesto di seguire l’esempio di Regno Unito, Francia, Svizzera e Polonia, che hanno cancellato i concerti di West o gli hanno addirittura negato il visto per entrare nel Paese.
«Farò sempre parte della famiglia reale e sono qui per fare esattamente ciò per cui sono nato». Con queste parole il principe Harry ha rivendicato il proprio ruolo e il proprio impegno durante una visita a sorpresa a Kiev, respingendo l’etichetta di «membro inattivo» della nobiltà britannica.
Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per le “partnership globali”, ha chiesto alla Fifa di escludere l’Iran dai Mondiali di calcio in programma tra giugno e luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, e di ammettere al suo posto l’Italia, non qualificata dopo aver perso ai rigori con la Bosnia-Erzegovina nello spareggio alla fine di marzo.
Il concerto di Kanye West previsto per giugno in uno stadio polacco è stato annullato, in seguito alla condanna delle dichiarazioni antisemite del rapper statunitense. «Il concerto di Ye (Kanye West), previsto per il 19 giugno 2026 allo Stadio Superauto.pl della Slesia, non si terrà per motivi formali e legali» ha annunciato il direttore della struttura, Adam Strzyzewski, in un comunicato stampa pubblicato sul relativo sito Web.
Con l’Italia e il suo governo, Vladimir Solov’ëv deve avere il dente avvelenato e non solo per motivi di Stato. Al conduttore tv che ha insultato in trasmissione la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Roma ha sequestrato nel 2022 due principesche ville sul Lago di Como, del valore di otto milioni di euro.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 16 aprile 2026)
Di tutte le prese per il culo dell’America trumpista, la più riuscita, ironica, sboccata e al tempo stesso adrenalinica non è una stand-up comedy, né un late show alla Jimmy Kimmel, ma una serie tv di supereroi. Si chiama The Boys e chi si è perso le quattro stagioni passate farà bene a recuperarle in fretta, perché la quinta nonché ultima, in streaming da alcuni giorni, non lascerà delusi i fan, a detta dei recensori che hanno visto in anteprima sette degli otto episodi (l’ultimo resta top secret anche per loro).
Jeans, colletto clericale e Rosario al polso: così si è presentato padre Guilherme Peixoto, il “DJ Priest”, nella piazza del centro di Buenos Aires, per mixare musica elettronica in un grande rave in omaggio a Papa Francesco, a un anno dalla sua scomparsa.
Nel film A cena con il dittatore [La cena, di Manuel Gómez Pereira, 2025], il cibo s’impone da protagonista, non è un semplice elemento scenografico ma il vero motore della narrazione: il menu scandisce i tempi della storia e riesce a imporsi come forza che attraversa e muove il racconto, scardinando le logiche del potere politico.