Archivi tag: star politics

Il Quarter Zip Movement, simbolo di una riflessione sociale

di Federica Caiazzo (wired.it, 14 gennaio 2026)

Ma quale tendenza, la storia del Quarter Zip Movement – da cui nasce il classico maglioncino con mezza cerniera – è stata riscritta a partire da un video. Un tale Jason Gyamfi, laureato in Informatica, inquadra sé stesso e l’amico Richard Minor su TikTok mentre sfoggiano due “quarter zip” impeccabili.

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I vestiti dei protagonisti della cronaca vanno a ruba

Donald Trump via Truth Social

di Alfredo Toriello (vanityfair.it, 6 gennaio 2026)

Non c’è dubbio alcuno su quale sia la notizia che più sta caratterizzando la prima parte del 2026: la cattura del presidente del Venezuela Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Senza addentrarsi troppo nei risvolti sociopolitici che ha implicato l’azione del governo Trump, c’è un aspetto – se vogliamo inatteso – sviluppatosi in seguito a questo evento epocale: la viralità dell’outfit indossato dal (ex?) presidente venezuelano durante la cattura.

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I leader di Giappone e Corea del Sud suonano il K-pop

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(ilpost.it, 14 gennaio 2026)

Dopo una riunione con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi a Nara, in Giappone, il presidente sudcoreano Lee Jae-myung si è messo a suonare la batteria con lei. È stato un momento inusuale e molto coreografico, ma anche con un valore simbolico: celebrare i buoni rapporti tra i leader e la riuscita dell’incontro.

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Dallo sport alla politica, il premier della Groenlandia che sfida Trump

Afp

di Massimo Basile (agi.it, 13 gennaio 2026)

Da campione di badminton, il premier della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen, 34 anni, dovrà fare ricorso alle sue conoscenze sportive per schivare i colpi del presidente Donald Trump, deciso a prendersi l’isola artica. La prova più delicata è quella che vedrà a Washington domani un incontro cui parteciperanno il vicepresidente J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen e della Groenlandia Vivian Motzfeldt.

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Il Regno Unito vuole spegnere Grok, il Pentagono lo adotta come chatbot ufficiale

di Velia Alvich (corriere.it, 13 gennaio 2026)

Sono giorni di alti e bassi per Grok e per il suo “papà” Elon Musk. I picchi li sta raggiungendo negli Stati Uniti, nuova patria di elezione del miliardario sudafricano (naturalizzato americano), dove negli ultimi giorni sembra si stia verificando un riavvicinamento al governo con il quale aveva litigato a maggio del 2025.

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Meta ha nominato presidente un’ex collaboratrice di Trump

Ph. Sarah Stier / Ap

(ilpost.it, 12 gennaio 2026)

La società statunitense Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, ha nominato l’imprenditrice Dina Powell McCormick propria presidente. Powell McCormick ha 52 anni e, fra le altre cose, è stata collaboratrice di Donald Trump. All’interno di Meta dipenderà soltanto dal fondatore e ceo Mark Zuckerberg.

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L’Intelligenza Artificiale rischia di mangiarsi la democrazia

Getty Images

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 9 gennaio 2026)

Il dibattito sull’Intelligenza Artificiale generativa e sui grandi modelli di linguaggio non si declina al futuro, è già un argomento del presente. Grandi aziende del settore come OpenAI stanno trasformando nel profondo l’economia, la politica, la comunicazione, la quotidianità di ognuno di noi.

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Hollywood si fa (più o meno) politica ai Golden Globe 2026

Ph. Michael Tran / Getty Images

di Savannah Walsh (vanityfair.it, 12 gennaio 2026)

Ai Golden Globe 2026, i creativi che hanno realizzato il Miglior film in lingua non inglese dell’anno, L’agente segreto, hanno dichiarato che «questo è un momento molto importante» per fare cinema. Stephen Graham di Adolescence ha concluso il suo discorso di accettazione per il premio al Miglior attore in una miniserie citando One Love di Bob Marley.

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Cosa dovrebbe indossare un socialista democratico?

Ph. Yuki Iwamura / Ap

di José Criales-Unzueta (vanityfair.it, 6 gennaio 2026)

Nel pomeriggio del 1° gennaio scorso Zohran Mamdani ha prestato giuramento come «sindaco più giovane di New York da generazioni», per citare il discorso di apertura della rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez durante la cerimonia. Il 34enne è anche il primo sud-asiatico e musulmano a ricoprire questo ruolo.

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Per prevedere il blitz Usa in Venezuela bastava guardare “Jack Ryan”

Amazon Prime Video

di Gabriele Carrer (linkiesta.it, 9 gennaio 2026)

Dopo il raid statunitense che ha portato alla cattura dell’ormai ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, sui social sta circolando moltissimo uno spezzone della seconda stagione della serie televisiva Jack Ryan (disponibile su Prime Video). Il protagonista, un analista della Central Intelligence Agency interpretato da John Krasinski, spiega il Paese sudamericano, le sue ricchissime riserve naturali che stridono con una situazione economica e umanitaria disastrosa, la sua prossimità all’arsenale nucleare statunitense.

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