Tutti gli articoli di Star Politics

Infantino alla Casa Bianca: lo status politico globale del numero uno del calcio

David Sacks via X

di Paolo Tomaselli (corriere.it, 20 novembre 2025)

Sono trascorsi 3 anni da quel monologo di 61 minuti, alla vigilia del Mondiale in Qatar, con il quale Gianni Infantino entrò sulla scena della politica internazionale: «Oggi mi sento qatarino, arabo, africano, gay, disabile, mi sento un lavoratore migrante». Eppure la sua raccomandazione più accorata, in quel discorso che spaziava dal bullismo subìto da bambino figlio d’immigrati in Svizzera fino all’ipocrisia dell’Europa neocolonialista, era di segno opposto: «Pensate solo al calcio, please, please, please».

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Che cos’hanno in comune i tizi famosi?

Ellen DeGeneres via Twitter

di Mattia Carzaniga (ilpost.it, 29 giugno 2025)

L’ultimo è stato un attore di seconda fascia sulla spiaggia di un’isola, all’inizio della scorsa estate. Lui si faceva gli affari suoi, è stato il fidanzato a incrociare i nostri occhi, a un certo punto, e a fissarci come per dire: so che voi sapete che io sto con quello famoso.

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Le posture variabili di Emanuele Filiberto di Savoia

Ph. Elisabetta A. Villa / WireImage

di Fulvio Abbate (huffingtonpost.it, 20 novembre 2025)

Tra gli arredi della saletta d’attesa destinata agli ospiti del centro di produzione Rai di Via Teulada, storico “duomo” romano del servizio pubblico radio-televisivo, c’è modo d’essere sovrastati da una gigantografia di Emanuele Filiberto di Savoia in frac da concorrente di Ballando con le stelle. La sua visione è così imponente da suggerire d’istinto pensieri sparsi sul destino ulteriore della monarchia dopo la vittoria del fronte repubblicano al referendum del 2 giugno 1946.

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L’imbecillimento delle menti

Ph. Ivan Serediuk / Unsplash

(linkiesta.it, 19 novembre 2025)

Per tutto il secolo scorso, l’Occidente ha vissuto nel terrore che ogni nuova invenzione potesse rincretinire le persone. Dalle lampadine al rock and roll, dai fumetti ai videogiochi, tutto era potenzialmente causa di istupidimento.

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La foto più bella del presidente Reagan

John Kobal Foundation / Getty Images

di Eva Mascolino (harpersbazaar.com, 23 maggio 2025)

È il 1940, e in un’aula della University of Southern California si svolge una scena che resterà nella Storia. Un giovane uomo alto e dal fisico scolpito, con addosso solo un paio di slip bianchi, posa immobile mentre intorno a lui mani esperte e occhi concentrati traducono il suo corpo in creta e gesso.

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Tu Zohran, io demure: la nuova first lady di New York

Ph. Olga Fedorova / Ap

di Giulio Silvano (ilfoglio.it, 16 novembre 2025)

“Very demure, very mindful” si diceva sui social l’estate scorsa in contrapposizione alla Brat Summer che tanto aveva scortato l’hype della candidata Kamala Harris, catapultata all’ultimo. Compostezza, modestia, una forma di eleganza sobria e riflessiva, opposta quindi al grido libero, alla risata sguaiata, alle baracconate trap e brat.

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La prima volta in cui Kate Middleton mandò in tilt Internet con un vestito

Ph. Chris Jackson / Getty Images

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 16 novembre 2025)

Il 16 novembre non è solo la data in cui ricordare l’annuncio del fidanzamento di Kate Middleton con il principe William, avvenuto quindici anni fa a St. James Palace. Ma anche l’anniversario di un potere magico esercitato dalla reale (al tempo ancora “commoner”) sulle vendite di un capo di abbigliamento o di un accessorio.

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La Svizzera supera i dazi di Trump con la diplomazia del luccichio

Afp

di Ugo Barbàra (agi.it, 16 novembre 2025)

La diplomazia del luccichio funziona sempre con Donald Trump. Una delegazione di magnati svizzeri, riporta Axios, è riuscita dove la premier Karin Keller-Sutter aveva fallito, presentandosi alla Casa Bianca con un Rolex da scrivania, un lingotto d’oro personalizzato da un chilo e una generosa dose di adulazione.

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A volte ritorna: Marta Fascina in Parlamento

di Fabrizio Roncone (corriere.it, 14 novembre 2025)

I pomeriggi, a Montecitorio, scorrono ormai avvolti in una noia mortale. Il Transatlantico in cui avvenivano memorabili e altissime battaglie politiche, luogo di intrighi sublimi e accordi bizantini, di sospetti crudeli e divertenti perfidie, di scenate e struggenti abbracci, se osservato dalla buvette, appare come l’uscita di una qualsiasi fermata della metropolitana.

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