Archivi tag: plutocrazia

Live from Mar-a-Lago: lo Stato trasferito in un resort

Ph. Nicole Combea / Pool via Cnp

di Michele Mezza (huffingtonpost.it, 4 gennaio 2026)

La storia si fa nei resort. Da Sharm el-Sheikh, dove furono firmati gli accordi per una pace che non c’è a Gaza, ai saloni di Mar-a-Lago in Florida, da dove è stata monitorata l’irruzione americana a Caracas. Le sedi istituzionali sono il passato.

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E infine i miliardari hanno messo le mani sullo Stato

di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 10 dicembre 2025)

Nel voler distruggere la Ue a favore dei nazionalisti di estrema destra, Elon Musk non è originalissimo. Già Henry Ford, uno dei più importanti imprenditori della Storia, il creatore dell’automobile di massa e, con il suo ingegnere, Frederick W. Taylor, l’inventore delle tecniche di produzione su larga scala, apprezzava i nazional-socialisti, quelli 1.0.

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L’era di Muskitin

Ph. Dimitrios Kambouris / Getty Images

di Federica Valcauda (linkiesta.it, 9 dicembre 2025)

È stato un 8 dicembre movimentato nel mondo di X. Un’esplosione di bandiere e di bot con tanto di certificazione, utili a creare uno strano engagement contro l’Unione Europea. Ma andiamo con ordine.

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Che fine ha fatto il Doge

Ph. Jose Luis Magana / Ap

(ilpost.it, 24 novembre 2025)

Il 20 febbraio del 2025 Elon Musk era sul palco di un’importante conferenza internazionale di politici di destra, e aveva tra le mani una motosega. Disse che era «una motosega per la burocrazia», cioè un simbolo del modo deciso e aggressivo con cui intendeva portare avanti il suo incarico a capo del Dipartimento per l’Efficienza del Governo (Doge nell’acronimo Inglese), l’ente per la riduzione della spesa pubblica creato dalla seconda amministrazione di Donald Trump.

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La Svizzera supera i dazi di Trump con la diplomazia del luccichio

Afp

di Ugo Barbàra (agi.it, 16 novembre 2025)

La diplomazia del luccichio funziona sempre con Donald Trump. Una delegazione di magnati svizzeri, riporta Axios, è riuscita dove la premier Karin Keller-Sutter aveva fallito, presentandosi alla Casa Bianca con un Rolex da scrivania, un lingotto d’oro personalizzato da un chilo e una generosa dose di adulazione.

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Un “premio Fifa per la pace” su misura per Donald Trump

Getty Images via Afp

(ilfattoquotidiano.it, 5 novembre 2025)

Un premio Fifa per la pace da consegnare il 5 dicembre a Washington, in occasione del sorteggio dei Mondiali di calcio del 2026 che si svolgeranno tra Usa, Canada e Messico. Proprio poche settimane dopo l’esclusione di Donald Trump dalla corsa al Premio Nobel per la pace, nonostante le pressioni esercitate da diversi leader mondiali e da lui stesso.

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Harrison Ford contro Donald Trump

comicbasics.com

(adnkronos.com, 1° novembre 2025)

Harrison Ford ha affermato che l’attacco di Donald Trump alle misure per affrontare la crisi climatica lo «spaventa a morte» e rende il presidente degli Stati Uniti «uno dei peggiori criminali della Storia». In un’intervista a The Guardian, che si è rivelata anche un duro attacco al presidente Usa, l’attore americano ha dichiarato che Trump «non ha politiche, ha solo capricci».

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Trump ha guadagnato un miliardo di dollari con le criptovalute

Ph. Timothy A. Clary / Afp via Getty Images

(linkiesta.it, 24 ottobre 2025)

C’è chi fa il presidente per spirito di servizio e chi per servire il patrimonio personale. Da quando è tornato alla Casa Bianca, Donald Trump ha guadagnato un miliardo di dollari, se non di più, soltanto tra bitcoin, meme coin, token e investimenti da fondi esteri.

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L’arco di trionfo di Washington, specchio dell’ego monumentale di Trump

Ph. John McDonnell / Associated Press

di Giovanni Cortesi (linkiesta.it, 17 ottobre 2025)

«Ne abbiamo varie versioni, di dimensioni diverse. Small, medium and large». Piccolo, medio e grande, dice Donald Trump. «E ovviamente il più grande è il migliore», aggiunge fra le risate del pubblico. Ma non si riferisce alle dimensioni dell’ultimo modello di orologio col suo brand.

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Hubris, un concetto antico che spiega Trump

Ph. Erik S. Lesser / Epa – Efe

di Sarantis Thanopulos (huffingtonpost.it, 3 ottobre 2025)

Cercare di trovare un metodo o un disegno nella follia di Donald Trump è fatica sprecata. La follia è il suo metodo ed è strettamente associata a un’evidente disinibizione psichica e ad una consistente megalomania. Opera in modo estremamente coerente nella direzione del suo unico vero obiettivo: smantellare tutto ciò che mette limiti alla sua concezione autoreferenziale di sé e del mondo.

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