Archivi categoria: Readings on Star Politics

La mamma di Musk è come una star

@mayemusk via Instagram

(ansa.it, 4 marzo 2025)

Una star corteggiata dai leader mondiali, che la vedono come un anello di congiunzione per accreditarsi nell’inner circle di Donald Trump. Nelle sue vesti di ex modella, Maye Musk, la mamma di Elon Musk, ha sempre viaggiato in tutto il mondo, ma di recente la sua agenda di appuntamenti e visite Oltreoceano è particolarmente ricca.

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Sharenting: quando i figli finiscono in vetrina

Chiara Ferragni via Instagram

di Serena Mazzini (tpi.it, 12 aprile 2024)

Nell’era digitale anche la genitorialità è diventata un contenuto consumabile attraverso gli schermi dei nostri telefoni, trasformando momenti intimi e sensibili della vita dei più piccoli in attrazioni che nutrono gli algoritmi delle piattaforme. Sono infatti sempre più numerose le famiglie che scelgono di condividere la vita dei loro figli on line, con un numero sempre maggiore di account che guadagnano cifre astronomiche attraverso la loro esposizione.

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In Turchia il leader dell’opposizione a Erdoğan è José Mourinho

Ph. Ahmad Mora / Getty Images

di Francesco Crippa (huffingtonpost.it, 7 marzo 2025)

«Non sarei venuto se mi avessero detto la verità». È il 3 novembre 2024 e il Fenerbahçe allenato da José Mourinho ha appena vinto per 3 a 2 in casa del Trabzonspor. Un successo sofferto, arrivato solo al minuto 102 e dopo 2 rigori concessi ai padroni di casa che per il tecnico portoghese erano oltremodo dubbi.

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Il fortissimo scacchista russo sanzionato dalla Ue

Ph. Salah Malkawi / Getty Images

di Alessandro Frau (agi.it, 25 febbraio 2025)

L’ex sfidante al trono mondiale degli scacchi, Sergey Karjakin, è tra le personalità russe sanzionate dalla Ue negli scorsi giorni. Le misure contro il 35enne di Sinferopoli sono state comminate da Bruxelles, stando a quanto riportato all’interno di una dichiarazione rilasciata lunedì, poiché Karjakin «ha sostenuto l’operazione militare speciale russa e si è espresso contro l’integrità territoriale e l’indipendenza dell’Ucraina».

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Mesut Özil dal calcio a Erdoğan

Ph. Kayhan Ozer / Afp

di Giuseppe Didonna (agi.it, 25 febbraio 2025)

L’ex stella del Real Madrid e della Nazionale tedesca Mesut Özil è entrato nel comitato esecutivo del partito Akp del presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan. Il primo passo, a sorpresa, è stato compiuto la scorsa domenica in occasione del congresso del partito in cui Erdoğan è stato eletto alla guida dell’Akp per la nona volta consecutiva.

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Cenare con Trump a lume di candela

di Leah Feiger – Louise Matsakis – Jake Lahut (wired.it, 8 marzo 2025)

Ci sono persone che pagano milioni di dollari per cenare con il presidente statunitense Donald Trump durante eventi speciali organizzati a Mar-a-Lago, la sua residenza a Palm Beach, in Florida. Secondo fonti che hanno una conoscenza diretta di queste serate, gli imprenditori che vogliono assicurarsi un incontro a tu per tu con il presidente possono farlo a Mar-a-Lago sborsando cinque milioni di dollari.

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Zelenksy The Apprentice: quando la diplomazia diventa reality show

Ph. Mystyslav Chernov / Ap

di Antonella Boralevi (huffingtonpost.it, 1° marzo 2025)

Non era un incontro al vertice: era uno show televisivo, quello organizzato da Trump per Zelensky. Di certo, il primo imperdonabile errore di Zelensky è stato accettare la presenza dei media nella Sala Ovale. Ma quando mai si fanno trattative diplomatiche davanti ai giornalisti?

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“Trump Gaza”: intrigo a Hollywood

AI-generated / @realdonaldtrump

di Stefano Scarpa (lastampa.it, 6 marzo 2025)

Palme, resort di lusso e statue d’oro. Poi il brindisi tra Trump e Netanyahu che sorseggiano un cocktail in costume sulla spiaggia: questo è Trump Gaza, il controverso video virale, generato dall’Intelligenza Artificiale, che aveva rilanciato la proposta del tycoon di cacciare i palestinesi da Gaza e trasformarla in una località turistica. In realtà Trump Gaza non voleva essere nulla di tutto ciò, ma una critica alla grandeur trumpiana, una satira tagliente.

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“Anora” trionfa agli Oscar e diventa un caso politico

di Paolo Mereghetti (corriere.it, 4 marzo 2025)

E adesso Anora, dopo aver entusiasmato i paladini del cinema (pseudo) indipendente perché ha sconfitto il “mostro” Netflix (che aveva puntato le sue carte e i suoi milioni di dollari su Emilia Pérez), rischia di diventare anche il campione della svolta politica trumpiana. È bastato che ai premi dell’Academy fosse nominato come attore non protagonista anche il russo Yura Borisov, che probabilmente il regista Sean Baker aveva apprezzato (come molti altri spettatori) nel film russo-finlandese Scompartimento n. 6, perché la diplomazia made in Mosca vi leggesse scelte politiche filo-Putin.

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