Archivi tag: star politics

Il leader dei neofascisti britannici con cui Salvini si è fatto una foto

Tommy Robinson via X

(ilpost.it, 25 gennaio 2026)

In questi giorni l’attivista di estrema destra noto come Tommy Robinson ha pubblicato sui social una foto con il leader leghista Matteo Salvini, scattata nell’ufficio di Salvini al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. In Italia la foto è diventata un caso politico per via di chi è Robinson: il principale, più famoso e controverso leader neofascista del Regno Unito, considerato troppo estremista persino da Nigel Farage, il capo della destra sovranista britannica.

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Il ruolo di un videogioco di conquista nell’immaginario alt-right

Paradox Interactive

di Alessandro Zampini (ilpost.it, 24 gennaio 2026)

Quando fu nominato segretario alla Difesa da Donald Trump, Pete Hegseth fu oggetto di estese attenzioni e polemiche sia per il suo passato di dichiarazioni controverse ed estremiste, sia per i suoi tatuaggi, che riprendono motti religiosi e patriottici legati a posizioni islamofobe e ai movimenti neonazisti.

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Gregory Bovino è il cosplayer dello squadrismo trumpiano

LaPresse

di Andrea Fioravanti (linkiesta.it, 24 gennaio 2026)

C’è un militare di quasi sessant’anni, mascella squadrata, ciuffo brizzolato alla Tintin piantato su una testa perlopiù rasata, che vive l’espulsione degli immigrati come una missione esistenziale e si muove come il cosplayer di uno squadrista. No, non è Steven J. Lockjaw, il cattivo interpretato da Sean Penn in Una battaglia dopo l’altra, candidato a tredici premi Oscar.

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Bovino, il capo della Border Patrol che veste come i nazisti

Ph. Octavio Jones / Afp – Getty Images

di Alessandra Baldini (ansa.it, 23 gennaio 2026)

Sulle trincee di Minneapolis indossando un cappotto da guerra: fa discutere il soprabito in stile militare con cui Greg Bovino, il capo della Border Patrol, accompagna nella città del Minnesota le squadre dell’Ice a caccia di migranti.

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La replica a Musk di Ryanair diventa una campagna pubblicitaria

Ryanair via X

(lastampa.it, 21 gennaio 2026)

Lo scontro tra Elon Musk e il ceo di Ryanair, Michael O’Leary, ormai è una saga. Tutto è nato dal rifiuto della compagnia d’installare Starlink, il servizio di Internet satellitare a banda larga creato da SpaceX.

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Trump al secondo mandato tra premi immaginari e deliri di grandeur

Ph. Daniel Torok Hando / The White House – Keystone

di Paolo Valentino (corriere.it, 20 gennaio 2026)

Nella scena finale di Viale del tramonto, Norma Desmond, alias Gloria Swanson, ormai delirante e immersa in una realtà parallela, scende maestosamente le scale, credendo che il mitico regista Cecil B. DeMille la stia filmando e sentendosi di nuovo l’attrice di un tempo: «Eccomi DeMille, sono pronta per il mio primo piano».

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Make America Hallucinate Again: la grande promessa dell’ibogaina

Ph. Eugene Mymrin / Getty Images

di Massimo Basile (repubblica.it, 28 dicembre 2025)

Per metà del secondo Novecento, gli psichedelici sono stati il passaporto culturale della controcultura: era il linguaggio chimico della sinistra radicale, i pacifisti e gli scettici del capitalismo. Poi arrivò il 6 gennaio 2021, la rivolta di Capitol Hill della base Maga.

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Il paradosso dell’oggetto sbagliato

Ph. Nicolas Tucat / Afp

di Federico Giorgetti (ilfoglio.it, 23 gennaio 2026)

Eccolo, il presidente francese in versione Top Gun! Dal palco del World Economic Forum a Davos, durante il suo intervento Emmanuel Macron ha creato grande dibattito. Non tanto per le sue parole, ma per aver indossato un paio di occhiali da Sole dalle lenti blu specchiate.

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Happy Trump, la spilletta cartoon (ego-riferita)

Ph. Alex Wong / Getty Images

di Federica Caiazzo (vanityfair.it, 21 gennaio 2026)

Piccola, discutibile e inconfondibile: la spilletta di Donald Trump non avrebbe potuto diventare altro che un caso virale in un battito di ciglia. Irresistibile per collezionisti e meme hunter, si è scoperto che il piccolo accessorio dallo spirito tutt’altro che politically correct avrebbe persino un nome: Happy Trump.

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Lo storytelling politico sulle lenti a specchio di Macron

Ph. Markus Schreiber / Ap – LaPresse

di Anais Ginori (repubblica.it, 21 gennaio 2026)

«Abbiate l’occhio di tigre» scherza Emmanuel Macron in serata al Forum di Davos, durante un incontro con gli imprenditori francesi. Il presidente ironizza sugli occhiali da Sole modello Aviator che indossa da qualche giorno in tutte le sue apparizioni pubbliche, trasformando un piccolo infortunio medico in riferimento pop.

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