C’è anche Gianni Infantino, presidente della Fifa, seduto nel Board of Peace guidato da Donald Trump. Nel primo meeting dell’organismo creato dal presidente degli Stati Uniti, tra i leader di numerosi Paesi spicca anche il numero 1 della Federcalcio mondiale.
Di solito va così: inizio a guardare una serie; è bruttissima; la finisco comunque. Perché le cose bruttissime sono un territorio intermedio tra due impegni: lavorare, e i consumi cui prestare attenzione.
La Berlinale 2026 si trova al centro di una nuova controversia internazionale dopo la decisione della regista tunisina Kaouther Ben Hania di rifiutare un premio durante la cerimonia Cinema for Peace, evento collaterale al Festival internazionale del Cinema di Berlino. L’autrice del documentario The Voice of Hind Rajab ha scelto di non ritirare il riconoscimento “Most Valuable Film”, lasciando il trofeo nella sala della premiazione.
Oltre ottanta attori, tra cui Javier Bardem, Brian Cox e Tilda Swinton, e registi, tra cui Adam McKay, Fernando Meirelles e Mike Leigh, hanno firmato una lettera aperta in cui condannano il «silenzio» del Festival del cinema di Berlino sul «genocidio dei palestinesi» di cui accusano Israele nella Striscia di Gaza e la «censura» degli artisti che ne parlano apertamente.
di Monica Guerci (quotidiano.net, 18 febbraio 2026)
Gli U2 tornano a farsi sentire (nel modo migliore) con un Ep che trasforma la musica in denuncia e testimonianza. Days of Ash, pubblicato a sorpresa questo Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026, rappresenta il primo materiale inedito della band dal 2017.
di Matteo Persivale (corriere.it, 21 dicembre 2025)
«Ecco The Look, il mio nuovo libro. È qui. Sono così orgogliosa di questo progetto: questo non è soltanto un libro di bellissime foto, questo libro parla dell’importanza della diversità e dell’inclusione». Michelle Obama s’è chiamata fuori dalla vita politica, fa lo slalom tra i paletti degli appuntamenti istituzionali con la grinta dell’Alberto Tomba dei bei tempi, evita funerali e qualunque altra cosa appartenga per tradizione ai doveri istituzionali delle mogli presidenziali perché, come ha spiegato varie volte, vuole vivere la sua vita.
di Fabiana Mariani (marieclaire.it, 19 dicembre 2025)
Non esiste un’istituzione americana che unisca intimità privata e teatralità pubblica quanto la figura della First Lady, un ruolo mai codificato nella Costituzione eppure costantemente sotto i riflettori. Un ruolo che si è trasformato insieme al Paese, procedendo dal salotto settecentesco dei ricevimenti presidenziali fino alla comunicazione globale delle piattaforme digitali.
di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 16 febbraio 2026)
È passato sotto silenzio un anniversario tondo dei giorni scorsi, addirittura un centenario: quello della nascita della televisione. Che si deve all’inventore britannico John Logie Baird, il quale, dopo gli esperimenti degli anni precedenti, il 26 gennaio 1926 realizzò la prima vera dimostrazione pubblica di trasmissione televisiva senza fili, di fronte agli scienziati della Royal Institution e ai giornalisti.
Donald Trump versione “Re”, “Papa”, “Jedi”, o mentre passeggia con un pinguino tra i ghiacci della Groenlandia: immagini create o rilanciate dalla Casa Bianca nelle ultime settimane e pensate per dominare il feed di piattaforme social. Immagini fatte per far ridere, far arrabbiare, far parlare, spostando la conversazione dal merito delle decisioni al terreno della guerra culturale per meme.
Due psicologi dell’Università di Bristol, nel Regno Unito, hanno recentemente pubblicato un articolo su un loro esperimento fatto nel 2024, in cui ipotizzavano che anche un video fatto con l’Intelligenza Artificiale, palesemente falso e segnalato come tale, possa influenzare ciò che le persone pensano.