Bimbofication, il fenomeno diventato virale con il marito di Kristi Noem

(adnkronos.com, 3 aprile 2026)

Uno scandalo che ha travolto Bryon Noem, marito dell’ex segretaria alla Sicurezza nazionale Usa Kristi Noem, ha portato alla ribalta il fenomeno della “bimbofication”, poco noto in Europa ma molto diffuso negli States. Il Daily Mail ha pubblicato foto e testimonianze di alcune sex worker che per mesi hanno intrattenuto chat a pagamento con Bryon Noem, 56 anni.

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La gerarchia delle tasche della regina Elisabetta

Ph. Barry Jeffery / Pa

di Laura Scafati (vanityfair.it, 30 marzo 2026)

La regina Elisabetta II, com’è noto, non lasciava mai nulla al caso. Un’attitudine, quella al controllo minuzioso di ogni dettaglio, che ancora oggi è una vera consuetudine nella famiglia reale inglese, ma che con la compianta sovrana raggiungeva l’apice. In primis per quanto riguardava l’abbigliamento.

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Il megalomane progetto della biblioteca presidenziale di Donald Trump

AI-generated / Donald Trump via Truth

di Sara Alvieri (huffingtonpost.it, 31 marzo 2026)

Anche se ancora un progetto in erba, la futura biblioteca presidenziale Donald J. Trump inizia a prendere forma nei rendering che il presidente statunitense ha pubblicato ieri sul suo profilo social Truth. Un video di quasi due minuti, generato dall’AI, che mostra un grattacielo imponente in stile Trump Tower, «una testimonianza duratura di un uomo straordinario, di uno sviluppatore straordinario e del più grande Presidente che la nostra Nazione abbia mai conosciuto», come lo ha definito, su X, Eric Trump, figlio del leader Maga a capo della fondazione della biblioteca.

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L’appello pubblico delle star contro l’Ice

Ap Photo

di Monica Coviello (vanityfair.it, 2 aprile 2026)

Jane Fonda, Pedro Pascal, Madonna, Mark Ruffalo, Javier Bardem, Elliot Page. Sono alcuni tra i nomi più noti fra quelli delle tante star che hanno deciso di sottoscrivere un appello pubblico per chiedere la chiusura immediata del Dilley Immigration Processing Center, in Texas, una struttura dove l’Ice, l’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione, trattiene bambini insieme ai loro genitori.

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No Kings, only The Boss

Ph. Kevin Mazur / Getty Images

di Federica Fantozzi (huffingtonpost.it, 2 aprile 2026)

«Integrità. Decenza. Moralità. Vi diranno che non sono più dei valori ma non è vero. It’s happening now. Sta succedendo adesso. Questa tragedia americana può essere fermata solo dal popolo americano». Bruce Springsteen sfida Donald Trump senza mai nominarlo e infiamma il Target Center, riempito da ventimila spettatori disposti ad anello intorno al Boss e alla sua E Street Band.

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Danny Bones, il rapper che infiamma l’estrema destra inglese

AI-generated / The Node Project via YouTube

di Paolo Armelli (wired.it, 30 marzo 2026)

Testa rasata, bomberino col risvolto trapuntato, jeans e stivali: Danny Bones incarna già nel look lo stereotipo di quelli che un tempo venivano definiti skinhead, e più in generale del militante working class di estrema destra nelle periferie britanniche. Bones, per di più, è un rapper il cui seguito on line sta crescendo piuttosto rapidamente (anche se, bisogna dire, con numeri non stratosferici) proprio per la sua aderenza a una propaganda nazionalista e razzista.

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Con una falsa citazione l’algoritmo diventerà più famoso di noi

di Gilda Policastro (lastampa.it, 18 ottobre 2025)

Una delle pratiche che la Rete ha mutuato dalla cultura orale è il citazionismo approssimativo: non c’è quasi mai, nelle frasi che attribuiamo a qualcuno di noto e che diventano dei refrain nel discorso comune, una verifica puntuale della fonte o della forma esatta della citazione.

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Da Maximus a Larry, quando il gatto è più famoso del premier

Ph. Chris J. Ratcliffe / Afp

di Sara Dellabella (agi.it, 22 marzo 2026)

In Belgio, Maximus è ormai più famoso del suo padrone: i suoi account social sono tra i più seguiti del Paese. Parliamo di uno Scottish Fold, una razza caratterizzata dalle orecchie piegate, che vive in Rue de la Loi a Bruxelles, negli uffici del premier belga Bart De Wever, che l’ha adottato in un rifugio.

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Jessica Foster non esiste

AI-generated / Jessica Foster via Instagram

di Michela Rovelli (corriere.it, 22 marzo 2026)

Bionda, bellissima, sempre sorridente. Si riprende mentre gioca con le colleghe sulle brandine della base in cui lavora, su una nave da guerra in viaggio nella missione Epic Fury o elegantissima mentre parla in pubblico.

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