Lo scontro tra Bolloré e un pezzo del cinema francese

Ph. Raphael Lafargue / Abaca – Ansa

(ilpost.it, 18 maggio 2026)

Domenica 17 maggio, al festival del cinema di Cannes, l’amministratore delegato della rete televisiva francese a pagamento Canal+, Maxime Saada, ha annunciato di voler interrompere le collaborazioni con i 600 firmatari di una lettera pubblica scritta contro Vincent Bolloré, il principale azionista del canale.

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Cannes 2026: Bardem contro Trump, Putin e Netanyahu

Ph. Olivier Chassignole / Afp

di Francesca Pierleoni (ansa.it, 17 maggio 2026)

L’essere padri assenti, che abbandonano chi amano, magari per inseguire successo e potere, «credo che derivi dalle origini di quella che viene definita mascolinità tossica, ovvero dall’educazione, dalla cattiva educazione che abbiamo ricevuto per secoli, e di cui anch’io faccio parte».

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La fine del “Late Show” (dopo le molte pressioni di Trump)

Ph. Scott Kowalchyk / Getty Images

(ilpost.it, 19 maggio 2026)

Giovedì 21 maggio andrà in onda l’ultima puntata del Late Show with Stephen Colbert, lo storico talk show serale statunitense reso famoso in tutto il mondo da David Letterman, che lo condusse dal 1993 al 2015, quando decise di lasciare e farsi sostituire proprio da Colbert. La Cbs, l’emittente che l’ha trasmesso negli ultimi 33 anni, ne aveva annunciato la chiusura già la scorsa estate, motivandola con problemi finanziari.

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Cattolici, ottomani, tatuaggi e Israele: l’altra polemica all’Eurovision

Ph. Dario Njavro / Eurovision Song Contest

di Silvia Renda (huffingtonpost.it, 15 maggio 2026)

C’è poco da fare: tenere la politica lontana dall’Eurovision è una missione ripetutamente fallita in oltre mezzo secolo di storia della competizione. In questa edizione le polemiche per la partecipazione di Israele hanno accompagnato il racconto delle performance sul palco di Vienna, ma un’altra diatriba politica è passata in sordina sui giornali internazionali.

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Lamin Yamal con la bandiera palestinese

Ap Photo

(adnkronos.com, 15 maggio 2026)

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è intervenuto in difesa della stella del Barcellona Lamin Yamal dopo le parole del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che ha accusato il calciatore di «incitamento all’odio» per aver sventolato una bandiera palestinese durante le celebrazioni per la vittoria della Liga lunedì [11 maggio].

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L’estrema destra francese contro Kylian Mbappé

Ph. Annie Leibovitz / Vanity Fair

(ilpost.it, 14 maggio 2026)

Questa settimana Jordan Bardella e Marine Le Pen – leader del partito di estrema destra francese Rassemblement National, favorito alle presidenziali del 2027 – hanno attaccato il calciatore e capitano della Nazionale francese Kylian Mbappé per alcuni suoi commenti contenuti in un’intervista a Vanity Fair uscita martedì [12 maggio].

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La diplomazia dell’Eurovision tocca anche il Canada

Ph. Max Slovencik / Apa – Afp

di Ugo Barbàra (agi.it, 15 maggio 2026)

L’allontanamento del Canada dagli Stati Uniti e l’avvicinamento all’Europa passa anche per la musica. Il direttore dell’Eurovision Song Contest Martin Green ha annunciato che il Paese nordamericano è il benvenuto nella competizione canora, se lo desidera. Alcuni mesi fa Ottawa aveva inserito nel bilancio federale un capitolo di spesa per «valutare» la possibilità di aderire al concorso.

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Come il governo israeliano ha influenzato l’Eurovision Song Contest

Ph. Manfred Schmid / Getty Images

(ilpost.it, 12 maggio 2026)

Da un paio d’anni la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest, il seguito concorso musicale europeo, viene duramente contestata da diversi Paesi che la considerano inaccettabile per via dei crimini e delle violenze commesse a Gaza. Cinque Paesi quest’anno hanno deciso di non partecipare, e anche i fan della competizione nelle ultime edizioni hanno manifestato visibilmente e rumorosamente la propria contrarietà nei confronti delle due cantanti che l’hanno rappresentato.

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L’egemonia, spesso senza cultura

Ph. Jacopo Raule / Getty Images

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 maggio 2026)

Con Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore, 2026), Andrea Minuz, autore e docente di Cinema, affronta uno dei concetti più presenti e insieme più logorati del dibattito pubblico italiano: quello di “egemonia culturale”. Un’espressione continuamente evocata eppure sempre più sfuggente, stratificata, usata per descrivere fenomeni anche molto diversi tra loro.

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