Gli influencer della manosfera

Netflix

(ilpost.it, 20 marzo 2026)

A un certo punto del documentario di Netflix Louis Theroux: dentro la manosfera, uscito l’11 marzo, il regista fa una domanda a Harrison Sullivan, un popolare influencer palestrato, sessista e omofobo noto come HSTikkyTokky. Gli chiede perché promuova attraverso i suoi canali ragazze che producono contenuti pornografici e che lui disprezza e definisce insistentemente ripugnanti.

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Belle arti o ars belli?

Ph. Marco Mason

di Katia Margolis (huffingtonpost.it, 23 marzo 2026)

Le guerre non si combattono soltanto con missili e droni, ma anche con narrazioni e simboli. La crescente controversia suscitata dalla decisione della direzione della Biennale di Venezia di consentire alla Federazione Russa di partecipare con una sua esposizione dimostra come lo spazio culturale possa diventare parte di una più ampia lotta geopolitica.

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L’establishment russo ha paura di Cheburashka

Getty Images

(ilpost.it, 18 marzo 2026)

Cheburashka, un popolare personaggio della letteratura per ragazzi sovietica, è diventato oggetto delle critiche di influenti membri conservatori della Duma e di intellettuali vicini al presidente Vladimir Putin, che lo accusano di promuovere valori progressisti e incompatibili con il nazionalismo russo, e di distogliere l’attenzione dei cittadini da questioni più urgenti, come la guerra d’invasione in Ucraina.

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Quando Gino Paoli entrò in Parlamento

Ansa

di Walter Veltroni (corriere.it, 24 marzo 2026)

Gino Paoli è entrato in Parlamento nel 1987. Come eletto nelle liste del Pci alla Camera dei Deputati, aderì, com’era giusto, al gruppo della Sinistra Indipendente. Gli piaceva, o forse lo interessava, quel posto, per la storia che trasudava, per la dinamica delle discussioni e delle decisioni, per la sensazione da Deserto dei tartari che s’impadronisce delle giornate tra l’aula e il Transatlantico, sempre in attesa di qualcosa che non arriva mai.

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“Højskolen”, il reality show danese coi leader politici

Tv 2 Danmark

(ilpost.it, 23 marzo 2026)

I leader dei partiti politici danesi hanno passato insieme ventiquattr’ore per una specie di reality show, un format televisivo sperimentale di cui si è parlato molto in vista delle elezioni anticipate di martedì 24 marzo. Il programma si chiama Højskolen, dal nome delle scuole per adulti che sono una specificità del sistema educativo danese, ed è scaglionato in quattro episodi, l’ultimo trasmesso domenica dal canale Tv 2 della tv pubblica.

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L’era dei venditori di pentole

Doom Entertainment

di Guia Soncini (linkiesta.it, 19 marzo 2026)

La mia riflessione sull’annoso tema «La Meloni non parla coi giornali e poi va ai podcast della gente tatuataaaa» non partirà da Joe Rogan (poi ci arriviamo), non partirà da Call her daddy (poi ci passiamo), non partirà neppure da Vladimir (poi arriviamo anche a quello). La mia riflessione partirà da un pezzettino di tv di domenica scorsa, su Rai 1.

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La capsule collection di Burberry ispirata alla regina Elisabetta

Ph. Mark Cuthbert / Getty Images

di Séraphine Roger (vanityfair.it, 17 marzo 2026)

Emblema della moda britannica, Burberry è stata una delle griffe preferite della regina Elisabetta II. Nel 1955, sul trono da soli tre anni, la sovrana conferì al marchio un prestigioso Royal Warrant (un mandato reale che riconosce un’azienda fornitrice ufficiale della Casa Reale) in qualità di produttore di capi impermeabili.

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I giornalisti telefonano direttamente a Trump

Ph. Samuel Corum / Pool – abacapress.com

di Ugo Barbàra (agi.it, 14 marzo 2026)

Funziona un po’ come con le figurine: quanti numeri di telefono di leader stranieri vale il cellulare di Donald Trump? A Washington il recapito telefonico personale del presidente è diventato una delle merci più preziose e più ricercate.

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A Sean Penn un Oscar realizzato coi detriti della guerra in Ucraina

Oleksandr Pertsovskyi via Instagram

(ansa.it, 18 marzo 2026)

L’attore statunitense Sean Penn ha ricevuto in dono dall’Ucraina una statuetta a forma di Oscar, realizzata con metallo proveniente da un vagone ferroviario danneggiato dalla guerra, dopo aver disertato la cerimonia di domenica per visitare il Paese devastato dal conflitto. Lo riportano i media internazionali.

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