Principesse che viaggiano da sole

Ph. Marco Bertorello / Getty Images

di Mena Grimaldi (agi.it, 13 maggio 2026)

C’è un’immagine che riassume meglio di tante parole il cambio di paradigma nelle monarchie europee, ovvero Kate Middleton che atterra oggi a Reggio Emilia, senza principe William e senza i figli, per immergersi nel cuore del metodo educativo che da decenni ispira il mondo. O Victoria di Svezia, poche giorni fa, che percorre da sola le navate di San Pietro a Roma per celebrare un centenario culturale svedese.

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Spencer Pratt da “The Hills” alla corsa a sindaco di Los Angeles

Ph. Roy Rochlin / Getty Images

di Paolo Armelli (wired.it, 11 maggio 2026)

È molto probabile che vi ricordiate di Spencer Pratt come di uno dei volti più memorabili (e controversi) di The Hills, il mitico reality di Mtv andato in onda dal 2006 al 2010, e poi con un revival nel 2019, ovvero lo spin-off di Laguna Beach focalizzato su un gruppo di giovani che tentava la carriera nel mondo della moda a Los Angeles.

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Eurovision caput mundi

Ph. Lisa Leutner / Reuters

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 11 maggio 2026)

Il Rathausmann, cavaliere di ferro che domina il Municipio di Vienna, osserva dall’alto una città trasformata, per una settimana, nel centro nevralgico del pop europeo. Sotto il monumento, tra i palazzi imperiali e le facciate neogotiche della Ringstraße, l’Eurovision Song Contest ha infatti inaugurato ieri la sua settantesima edizione con una passerella sfavillante, rumorosa, volutamente eccessiva.

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Il lungo tracollo di M.I.A.

Ph. Kevin Mazur / Getty Images

(ilpost.it, 5 maggio 2026)

Verso la metà degli anni Duemila la rapper inglese di origine tamil Mathangi Arulpragasam riuscì a posizionarsi molto bene sul mercato grazie a un’estetica riconoscibilissima, un forte messaggio politico e una proposta musicale interessante e insolita. Cominciò a farsi chiamare M.I.A. (acronimo di Missing in Acton, gioco di parole tra una popolare espressione del gergo militare britannico e l’omonimo sobborgo londinese).

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I Kneecap non abbassano i toni

Ph. Matthew Baker / Getty Images

(ilpost.it, 1° maggio 2026)

I Kneecap cominciarono a farsi conoscere fuori dall’Irlanda del Nord nel 2024 grazie a un film semi-biografico dedicato alla carriera del trio hip-hop che ottenne inaspettatamente sei nomination ai Bafta, i principali premi del cinema nel Regno Unito.

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“Uccellacci e uccellini” continua a essere un film politico sensazionale

di Giulio Zoppello (wired.it, 4 maggio 2026)

Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini usciva in sala esattamente sessant’anni fa e rimane ancora oggi uno degli apici del suo percorso, e soprattutto del cinema italiano di quel decennio complicato e fertile. Totò e Ninetto Davoli da allora continuano a camminare nella nostra mente, a viaggiare accompagnati da quel Corvo, dicendoci moltissimo anche sul nostro presente.

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Nello spot di Fox Sports gli Usa vincono i Mondiali di calcio

Fox Sports / YouTube

(ilpost.it, 5 maggio 2026)

Fox Sports, il network sportivo che trasmetterà negli Stati Uniti i prossimi Mondiali maschili di calcio, ha fatto una pubblicità surreale e onirica per promuovere l’evento. Nella pubblicità si vede la Nazionale statunitense vincere i Mondiali all’ultimo secondo, in finale contro il Brasile, con un gol olimpico (cioè direttamente da calcio d’angolo) dell’attaccante Christian Pulisic.

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Macron canta Aznavour col primo ministro armeno

Afp

(agi.it, 5 maggio 2026)

Dopo gli occhiali a specchio del vertice di Davos, diventati subito un meme, il presidente francese Emmanuel Macron si conferma anche a Erevan un leader capace di “bucare” i social. Ieri, dopo essere stato insignito dell’Ordine dell’Onore dall’omologo armeno Vahagn Khachaturyan e aver partecipato a una cena di Stato, ha cantato La bohème di Charles Aznavour, accompagnato da un pianista e… dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan, cimentatosi con la batteria.

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Francesca Albanese, da Gaza a “Vogue”

Ph. Antoine Doyen / British Vogue

di Fabrizio Roncone (roma.corriere.it, 3 maggio 2026)

Continua la fantasmagorica avventura mediatica e politica, soprattutto politica, di Francesca Albanese. Il primo maggio era sul palco di Taranto, dove ha giustificato la sua presenza spiegando, dettaglio sfuggito a tutti, che Taranto è una piccola Palestina, e che i bambini tarantini paiono sacrificabili come quelli di Gaza.

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