Archivi tag: soft power

Eileen Gu, il volto “pulito” della Cina

Ph. Kevin Frayer / Getty Images

di Lorenzo Lamperti (wired.it, 8 febbraio 2026)

«Quando sono negli Stati Uniti sono americana, quando sono in Cina sono cinese». Eileen Gu (nota anche col nome cinese Gu Ailing) è una delle atlete più attese alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Sciatrice freestyle, modella, studentessa di Stanford, icona pop, è diventata molto più di una campionessa olimpica.

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I leader di Giappone e Corea del Sud suonano il K-pop

X

(ilpost.it, 14 gennaio 2026)

Dopo una riunione con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi a Nara, in Giappone, il presidente sudcoreano Lee Jae-myung si è messo a suonare la batteria con lei. È stato un momento inusuale e molto coreografico, ma anche con un valore simbolico: celebrare i buoni rapporti tra i leader e la riuscita dell’incontro.

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Diventare un’icona di stile è un atto politico nato nel Rinascimento

Heritage Images / Getty Images

di Debora Attanasio (marieclaire.it, 14 dicembre 2025)

Sono passati cinquecento anni da quando le famiglie che governavano la penisola italiana, come i Medici di Firenze e gli Sforza di Milano, brandivano la moda come uno strumento di potere e influenza, controllando la produzione tessile come forma di valuta e dando vita a stili che sono giunti fino a noi attraverso i dipinti. Era un potere così grande che il Cleveland Museum of Art ospita fino al 1° febbraio 2026 una mostra intitolata Renaissance to Runway: The Enduring Italian Houses.

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“Il vero Capodanno”: Putin diventa un cartone animato

Ria Novosti

di Marta Allevato (agi.it, 26 dicembre 2025)

È stato trasmesso in Russia l’atteso episodio di Capodanno di un famoso cartone animato, Prostokvashino, in cui per la prima volta appare anche il presidente Vladimir Putin. L’agenzia ufficiale Ria Novosti, dandone notizia, ha diffuso alcune immagini in cui il leader del Cremlino appare in versione cartoon.

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Dalle bandiere di “One Piece” alle maschere di “V per Vendetta”: iconografia delle proteste del XXI secolo

Afp

di Emma Besseghini (linkiesta.it, 16 settembre 2025)

A pochi giorni dall’anniversario d’indipendenza indonesiana in tutto il Paese sono comparse bandiere Jolly Roger con un cappello di paglia, in riferimento al celebre manga giapponese One Piece, realizzato dal fumettista Eiichirō Oda. La bandiera è il vessillo della ciurma di Luffy – il protagonista dell’anime –, e simboleggia libertà, amicizia e resistenza all’oppressione.

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Make America Super Again: guardare “The Boys” per capire l’America di Trump

Amazon Prime Video

di Pietro Salvatori (huffingtonpost.it, 17 agosto 2025)

[…] Ho iniziato a vedere The Boys nel 2020. Non sono il tipo che ama i film sui supereroi, alla The Avengers e dintorni per capirci. Però per l’ennesima volta Amazon Prime mi accoglieva con un bannerone in apertura di app sull’ultima formidabile produzione interna, e ho ceduto alle leggi del marketing.

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Labubu-mania: un mostriciattolo sta diventando simbolo del soft power cinese

Pop Mart

di Linda Varlese (huffingtonpost.it, 16 giugno 2025)

4mila euro per un pupazzetto alto 10 centimetri e dai denti aguzzi. I Labubu, le creature nate dall’immaginazione dell’artista di Hong Kong Kasing Lung e prodotte dal colosso cinese Pop Mart, continuano a far impazzire i collezionisti di tutto il mondo.

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Il red carpet del Met Gala firmato Anna Wintour: quando la moda è una questione politica

Getty Images

di Maria Corbi (lastampa.it, 5 maggio 2025)

La moda è (anche) una questione politica. E non è mai stato tanto vero in America come in questo lunedì di inizio maggio quando il Metropolitan Museum spalancherà le porte ai suoi griffatissimi ospiti per il Met Gala, con una padrona di casa, Anna Wintour (Il diavolo veste Prada per capirci), che non ha mai fatto mistero delle sue simpatie democratiche e della sua antipatia per Donald Trump, la narrativa Maga e tutto quello che ci gira intorno.

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La diplomazia dell’hockey per risolvere i conflitti

Ansa

di Mirko Molteni (liberoquotidiano.it, 19 marzo 2025)

Nella telefonata di ieri fra i presidenti di Stati Uniti e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, si è riaperto uno spazio per quella “diplomazia dello sport” che talvolta ha favorito il riavvicinarsi di potenze rivali. Non c’è nulla di meglio, infatti, che affidarsi al linguaggio pacifico e universale dello sport per preparare la distensione.

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“Sigma Boy”, la hit di due bambine russe

@badsee_official

di Simone Matteis (lastampa.it, 1° febbraio 2025)

Il brano delle giovani Betsy Girl, virale su TikTok e YouTube, è al centro delle polemiche, tra chi ci vede messaggi patriarcali e filo-russi e chi, invece, lo difende come prototipo del “soft power”. Tormentone di successo o canzone della discordia? In questi giorni il singolo russo Sigma Boy è tornato prepotentemente a far parlare di sé, attirando le critiche degli integralisti ortodossi di Mosca e venendo additato persino al Parlamento Europeo di Strasburgo, dopo aver conquistato milioni di utenti sulle principali piattaforme social in tutto il mondo.

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