Archivio mensile:Dicembre 2025

Usa: parchi nazionali gratis nel giorno del compleanno di Trump

Ph. Ken Cedeno / Pool – Getty Images

di Andrea Riccardi (iltempo.it, 6 dicembre 2025)

L’ingresso ai parchi nazionali degli Stati Uniti sarà gratuito nel giorno del compleanno del presidente Donald Trump, il 14 giugno. Si partirà dal 2026. Un modo per entrare a far parte della storia americana, secondo il quotidiano statunitense Axios.

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Il significato nascosto dei capelli corti di Lady D

Getty Images

di Andrea Carbajal (vanityfair.it, 31 agosto 2025)

Lady D non ha conquistato il mondo solo con la sua affabilità ed empatia, ma anche con uno stile che è diventato sinonimo di moda ed eleganza. Una delle sue scelte estetiche più iconiche fu quella di mantenere i capelli corti dopo il matrimonio con il principe Carlo, nel 1981: un look che divenne parte integrante della sua identità, rompendo al contempo con l’immagine tradizionale della principessa dalla chioma lunga e voluminosa.

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L’omicidio di John Lennon

Unsplash

di Diego Gabutti* (linkiesta.it, 6 dicembre 2025)

È l’8 dicembre 1980. New York è già tutta addobbata per Natale. Luminarie e festoni, stelle comete e alberi argento e oro nelle vetrine della Fifth Avenue, elfi e renne di cartongesso all’ingresso delle botteghe di Times Square, ovunque insegne al neon con Babbi Natale scintillanti alla guida di slitte cariche di doni elettrici impacchettati, carole natalizie a tutto volume.

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I Mondiali 2026, Fifa e arena del trumpismo

Ap Photo

di Giulia Belardelli (huffingtonpost.it, 5 dicembre 2025)

I Mondiali del 2026 saranno lo specchio di Donald Trump: mastodontici, autocelebrativi, divisivi. La cerimonia per il sorteggio della fase a gironi offre un assaggio: dall’apertura affidata al Nessun dorma di Andrea Bocelli (uno dei preferiti del presidente) alla chiusura con i Village People (con il loro Y.M.C.A., diventato inno Maga), passando per il conferimento di un premio (Fifa Peace Prize – Football Unites the World) inventato apposta per lui, per lenire la delusione del mancato Nobel per la Pace.

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L’era del politainment

di Adele Sarno (huffingtonpost.it, 2 dicembre 2025)

Una foto luminosa, un sorriso istituzionale, un augurio di buon compleanno al primo ministro indiano Narendra Modi. È il 17 settembre 2025 quando, sulla bacheca della premier Giorgia Meloni, compare questo post: tre righe, nessun tono solenne, nessun protocollo.

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Ora sono le case editrici a pubblicare le fanfiction

(ilpost.it, 26 agosto 2025)

Per decenni c’è stata una regola non scritta nelle comunità di appassionati che scrivevano “fanfiction”, il genere dei racconti che si basano su storie e personaggi appartenenti a immaginari e universi narrativi inventati da altri: lo si fa per passione, non per guadagnarci. Monetizzarli era sostanzialmente impensabile, dato che le leggi sul diritto d’autore vietano di sfruttare la proprietà intellettuale altrui a scopo di lucro.

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Melania Trump lancia una sua casa di produzione

(ansa.it, 1° dicembre 2025)

A poche settimane dal debutto del documentario di Amazon imperniato su di lei, Melania Trump lancia la sua casa di produzione. Si chiama Muse, dal nome in codice che era stato assegnato alla First Lady dal Secret Service durante il primo mandato del marito Donald.

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Trump ha espressamente richiesto la messa in produzione di “Rush Hour 4”

Chris Tucker via Instagram

di Paolo Armelli (wired.it, 26 novembre 2025)

La guerra in Ucraina? Gli Epstein Files? La crisi climatica? Le priorità di Donald Trump non si limitano a questo, ma includono anche Rush Hour 4. Avete letto bene: un film d’azione che è l’ennesimo capitolo di una saga di culto inaugurata nel 1998, protagonisti Jackie Chan e Chris Tucker (oggi 71 e 53 anni, rispettivamente).

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Il regista Jafar Panahi condannato a un anno di carcere in Iran

Ph. Daniele Venturelli / WireImage via Getty Images

(ilpost.it, 1° dicembre 2025)

Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro nel 2025 al Festival di Cannes con Un semplice incidente, è stato condannato in absentia a un anno di carcere in Iran, per quelle che il regime iraniano considera «attività di propaganda» contro il Paese. L’ha comunicato all’agenzia di stampa Agence France-Presse il suo avvocato, Mostafa Nili, aggiungendo che la pena prevede anche il divieto di espatrio per due anni e quello di unirsi a gruppi politici o di attività sociali.

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La follia ossessiva di “Misery non deve morire”

Columbia Pictures / Everett Collection

di Giulio Zoppello (wired.it, 30 novembre 2025)

Misery non deve morire [Misery] è uno di quei film che non invecchiano mai. Frase abusata, senz’altro, ma non in questo caso. Il film di Rob Reiner, uscito in sala esattamente trentacinque anni fa, è stato capace di diventare un vero oggetto di culto.

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