L’Eurovision non è solo musica, ma le “canzonette” coprono gli scricchiolii delle tensioni internazionali e talvolta neanche ci riescono. El País ha redatto una guida geopolitica per seguire meglio la finale di Basilea, anche alla luce dei movimenti geopolitici globali.
«Bruce Springsteen è un imbecille sopravvalutato». Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti dedica un post “poco presidenziale” al rocker, da sempre schierato con i democratici e sostenitore prima di Joe Biden e poi di Kamala Harris alle elezioni del 2024.
Giovedì sera, durante la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, la più seguita competizione musicale europea che quest’anno si tiene a Basilea, in Svizzera, si sono sentite urla di protesta all’inizio dell’esibizione di Yuval Raphael, la cantante che rappresenta Israele. È il secondo anno che la partecipazione di Israele è contestata alla competizione e il motivo è sempre lo stesso: la guerra nella Striscia di Gaza.
di Giorgia Olivieri (huffingtonpost.it, 15 maggio 2025)
Se su X – l’ex Twitter, ora di proprietà di Elon Musk – si cerca l’account del rapper afroamericano Kanye West, in arte Ye, appare un avviso che informa l’utente della presenza di contenuti sensibili sul profilo. Utente avvisato, mezzo salvato.
Il Met Gala è l’evento mondano per eccellenza di New York, ma al di là dello sfarzo e dei riflettori su celebrità e abiti da red carpet, segna anche l’apertura della mostra annuale del Costume Institute al Metropolitan Museum of Art. Quest’anno l’esposizione, intitolata Superfine: Tailoring Black Style, esplora il dandismo come espressione estetica e politica all’interno della diaspora africana, dalle corti europee del XVIII secolo alle passerelle contemporanee.
di Giorgia Olivieri (huffingtonpost.it, 7 maggio 2025)
“Trallallero trallallà”: inizia così uno dei video più virali dell’Italian brainrot, fenomeno esploso su TikTok. Quello che sembra un semplice motivetto è diventato un trend globale fatto di video generati dall’Intelligenza Artificiale, con personaggi assurdi — metà oggetti, metà animali — dai nomi pseudo-italiani inventati.
Quel pagliaccio diventato eroe. Volodymyr Zelensky ondeggia, balla, si traveste in mille personaggi. Sketch, danze, battute fulminanti. Sempre in Russo, perché prima di diventare il paladino della resistenza ucraina, l’attore comico si esprimeva nella propria lingua madre. Zelensky, presentato oggi al Festival di Cannes, ricostruisce un destino improbabile in cui la satira precede la tragedia.
La settimana dell’Eurovision Song Contest 2025 è ufficialmente iniziata domenica 11 maggio con una sfilata vivace e colorata per le vie di Basilea, in Svizzera, dove migliaia di persone hanno accolto i 37 artisti in gara. L’evento ha dato il via alle celebrazioni che culmineranno nella finale di sabato, ma è stato segnato anche da proteste contro la partecipazione di Israele.
Se i Greci andavano in visibilio per le imprese di Achille e gli uomini del Medioevo s’identificavano in Orlando, i quaranta-cinquantenni di oggi hanno avuto Goldrake. Il robot esordì sugli schermi giapponesi nella primavera del 1975, e arrivò in Italia tre anni dopo. Non aveva bisogno dello scudo forgiato da un dio: era interamente d’acciaio.
Il film horror di Ryan Coogler I peccatori, in questo momento nelle sale, ha incassato 48 milioni di dollari negli Stati Uniti durante il primo weekend. Normalmente un incasso simile è una buona notizia per chi lo ha prodotto: vuol dire che con un ulteriore passaparola il film può arrivare facilmente a 100 milioni di dollari incassati, di solito la linea di demarcazione del grande successo al cinema.