Archivi tag: star politics

“Strange Days” aveva già detto tutto sul nostro futuro

Lightstorm Entertainment / 20th Century Fox

di Giulio Zoppello (wired.it, 13 ottobre 2025)

Strange Days dopo trent’anni rimane uno dei momenti cinematografici più importanti degli anni Novanta. Kathryn Bigelow, in quel giro di boa del decennio, ci regalò un sontuoso affresco distopico, un’istantanea perfetta di ciò che sarebbe stato il nostro mondo da quel momento in poi.

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I grembiuli di Miuccia Prada

di Mila Spicola (huffingtonpost.it, 11 ottobre 2025)

I grembiuli di Miuccia Prada, visti nella sfilata dell’ultima collezione [primavera-estate 2026, At Work – N.d.C.], sono diventati virali. Sui social si alternano ironia e nostalgia, battute sul focolare e le punturine al cuore di ricordi lontani, nel vedere quei grembiuli dalle fantasie familiari stampate negli occhi e nella memoria.

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La nuova ossessione del cinema americano è la guerra interna alla democrazia

Warner Bros.

di Valentina Agostinis (linkiesta.it, 7 ottobre 2025)

In una delle prime scene del film si vede la storica battaglia di Gettysburg del 1863, rappresentata in pompa magna e con grande enfasi patriottica, in una di quelle grandi feste popolari che ricordano i momenti cruciali della Storia americana. È in sovraimpressione la scritta «bullet to bullet», proiettile su proiettile.

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Hubris, un concetto antico che spiega Trump

Ph. Erik S. Lesser / Epa – Efe

di Sarantis Thanopulos (huffingtonpost.it, 3 ottobre 2025)

Cercare di trovare un metodo o un disegno nella follia di Donald Trump è fatica sprecata. La follia è il suo metodo ed è strettamente associata a un’evidente disinibizione psichica e ad una consistente megalomania. Opera in modo estremamente coerente nella direzione del suo unico vero obiettivo: smantellare tutto ciò che mette limiti alla sua concezione autoreferenziale di sé e del mondo.

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Candace Owens, famosa per aver reso mainstream il cospirazionismo

Ph. Jason Davis / Getty Images

di Davide Piacenza (wired.it, 19 settembre 2025)

Un nome continua a tornare insistentemente nelle cronache in ore particolarmente complicate per la politica statunitense: Candace Owens, trentaseienne youtuber e attivista di estrema destra. L’assassinio di Charlie Kirk e una causa per diffamazione intentata da Emmanuel e Brigitte Macron hanno riportato Owens al centro della scena, anche a livello internazionale.

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Il concorso del governo messicano per promuovere canzoni diverse

México Canta

(ilpost.it, 7 ottobre 2025)

Domenica 5 ottobre a Città del Messico c’è stata la finale di México Canta, un grosso concorso musicale finanziato dal governo messicano e riservato unicamente a canzoni non incentrate sul narcotraffico o sulla criminalità organizzata. L’iniziativa è stata promossa dalla presidente Claudia Sheinbaum e fa parte di una più generale campagna di sensibilizzazione contro i cosiddetti narcocorridos, le ballate messicane che celebrano le gesta e lo stile di vita dei narcotrafficanti e che da decenni sono un genere molto popolare in Messico.

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Dissingplomacy, la degenerazione della diplomazia nell’era dei social

Ph. Brendan Smialowski / Getty Images

di Giovanni Cortesi (linkiesta.it, 10 settembre 2025)

C’era una volta una nobile arte, una fra le più raffinate e aristocratiche: quella di risolvere pacificamente le controversie internazionali attraverso dialogo, incontri cerimoniosi ed etichette impeccabili. Il suo nome era diplomazia. “C’era una volta”, perché ora quell’arte sembra morta e sepolta.

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“Thrilla in Manila”, il match che anticipò la polarizzazione politica

Ph. Neil Leifer / Sports Illustrated via Getty Images

di Giulio Zoppello (wired.it, 1° ottobre 2025)

Thrilla in Manila compie mezzo secolo e continua a insegnarci una cosa fondamentale: sport e politica sono sempre stati connessi. Quel terzo, drammatico match tra Muhammad Ali e Smokin’ Joe Frazier fu anche l’atto conclusivo di una guerra politica e culturale che aveva trasceso la boxe, diviso gli Stati Uniti e il mondo intero.

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La resa delle Big Tech all’autoritarismo di Trump

Ph. Julio Cortez / Ap – File

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 3 ottobre 2025)

YouTube non ha mai pagato così bene nessuno dei suoi creator, altro che targa d’oro per il milione di iscritti. In settimana la principale piattaforma mondiale di condivisione video ha strappato un assegno da 24,5 milioni di dollari. Beneficiario: Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti.

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Alle elezioni in Cechia Andrej Babiš ci riprova

Ph. Gabriel Kuchta / Getty Images

(ilpost.it, 3 ottobre 2025)

Venerdì e sabato in Cechia ci sono le elezioni parlamentari ed è favorito il partito sovranista dell’ex primo ministro Andrej Babiš. È stato in carica dal 2017 al 2021 ma non è mai uscito di scena, al contrario: è a tutt’oggi il politico più noto e più divisivo del Paese.

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