Eurovision 2026 a rischio boicottaggio per la presenza israeliana

di Paolo Martini (adnkronos.com, 12 settembre 2025)

Prima il no della Slovenia e dell’Islanda, ora il no dell’Irlanda, mentre è in forse la Spagna. L’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio, rischia di trasformarsi da spettacolo di musica e unità in un campo minato geopolitico.

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Charlie Kirk era molto importante per Trump

Ph. Al Drago / Getty Images

di Mattia Carzaniga (ilpost.it, 11 settembre 2025)

Charlie Kirk, l’attivista e podcaster statunitense ucciso mercoledì [10 settembre] durante un incontro pubblico in un’università dello Utah, era uno dei più importanti alleati politici del presidente Donald Trump. Con la sua organizzazione Turning Point Usa – fondata nel 2012, quando aveva appena 18 anni –, Kirk era diventato di fatto il leader dell’ala giovanile del movimento Maga, e con il suo podcast e i suoi contenuti sui social era riuscito a trasformare i media di destra negli Stati Uniti, acquisendo una grande influenza.

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Lo Studio Ovale di Trump è l’emblema del kitsch

Getty Images

di Daniele Biaggi (wired.it, 30 agosto 2025)

Da che mondo è mondo, una volta insediati, i presidenti americani amano personalizzare il proprio ufficio, lo Studio Ovale. Donald Trump non è stato da meno. Il problema è il risultato, che pare uscito da un episodio di Mtv Cribs.

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Mar-a-Lago face, il trend estetico dell’era Maga di Trump

di Alessandra Paudice (vanityfair.it, 4 maggio 2025)

La cosiddetta Mar-a-Lago face, di cui si è iniziato a parlare sin dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump, indica un particolare volto delle donne (e degli uomini) che circondano il presidente degli Stati Uniti, definito da un glamour artefatto ed esagerato. Trend di cui si parla con ironia sui social, ma che di fatto è davvero il segno dei tempi.

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Intervision Song Contest, la diplomazia culturale della Russia

Ph. Blanca López / Getty Images

di Mariahelena Rodriguez (huffingtonpost.it, 5 settembre 2025)

Nonostante la guerra contro l’Ucraina, a Mosca la vita quotidiana sembra andare avanti: i negozi alzano le serrande, i bambini vanno a scuola. In un video del New York Times, Ivan Nechepurenko racconta che, a tre anni e mezzo dall’inizio del conflitto, i suoi segni vanno cercati nei punti di reclutamento e nelle campagne pubblicitarie diffuse in città.

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Il dress code delle reali di Svezia per l’apertura del Parlamento

Ph. Fredrik Sandberg / Getty Images

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 8 settembre 2025)

C’è un appuntamento nell’agenda reale svedese in cui la regina Silvia e Victoria di Svezia si vestono tassativamente di bianco e nero. Si tratta dell’apertura del Parlamento, una cerimonia prevista a settembre, in cui re Carlo Gustavo, accompagnato dalla sua famiglia, dà formalmente inizio alla sessione dei lavori.

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“South Park” è tornata a essere rilevante

Comedy Central

(ilpost.it, 4 settembre 2025)

Con le prime quattro puntate della sua 27ª stagione, cominciata a fine luglio, South Park è tornata a essere una delle serie più discusse e rilevanti del momento grazie al modo in cui mette in ridicolo Donald Trump e la sua amministrazione, e al commento che fa dei più recenti cambiamenti nella società americana e occidentale in generale. In queste settimane la serie animata di culto creata da Trey Parker e Matt Stone è di gran lunga la più vista su Paramount+.

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West Point ci ripensa, niente premio a Tom Hanks

Afp

di Ugo Barbàra (agi.it, 6 settembre 2025)

Nessun onore per il capitano Miller. Del resto è così fin dall’inizio della storia: tutti hanno bene in mente il nome del soldato Ryan, che compare per pochi minuti alla fine del film di Steven Spielberg e nessuno quello dell’ufficiale interpretato da Tom Hanks che lo interpreta. Ora la storia si ripete.

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Venezia 2025: un Leone fuori dalla Storia

di Valerio Sammarco (cinematografo.it, 6 settembre 2025)

Lo scorso maggio il Festival di Cannes premiava con la Palma d’Oro Jafar Panahi, cineasta dissidente iraniano. La giuria dell’82ª Mostra di Venezia, presieduta dal regista americano Alexander Payne, avrebbe potuto dare un segnale fortissimo, anteponendo l’urgenza, la necessità di un grido come quello portato al Lido da The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, film che ha letteralmente sconvolto la Mostra, alle ragioni del (solo) merito artistico.

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