Archivi tag: Big Tech

La resa delle Big Tech all’autoritarismo di Trump

Ph. Julio Cortez / Ap – File

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 3 ottobre 2025)

YouTube non ha mai pagato così bene nessuno dei suoi creator, altro che targa d’oro per il milione di iscritti. In settimana la principale piattaforma mondiale di condivisione video ha strappato un assegno da 24,5 milioni di dollari. Beneficiario: Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti.

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“Mountainhead” è una feroce satira moderna sulle Big Tech

Hbo / Sky

di Lorenza Negri (wired.it, 12 settembre 2025)

Avete presente le barzellette degli studenti di Stem che iniziano con “Ci sono un fisico, un matematico, un ingegnere e un informatico alle prese con un problema da risolvere?”. È più o meno la premessa del film satirico Mountainhead, ora disponibile su Sky e Now.

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La Silicon Valley è pronta ad andare in guerra

Secretary of the Defense of the United States of America via X

di Andrea Daniele Signorelli (wired.it, 30 giugno 2025)

Affidereste le sorti belliche della vostra nazione a un battaglione di nerd? Molto probabilmente no. Eppure, un piccolo gruppo di ingegneri informatici di primissimo livello provenienti dalla Silicon Valley è stato da poche settimane arruolato come riservista dell’esercito statunitense.

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Conflitti di interesse: il Genius Act è stato approvato dal Senato

Ph. Jacquelyn Martin / Ap

di Mario Lettieri – Paolo Raimondi (linkiesta.it, 30 giugno 2025)

La legge sulle criptovalute, nota come Genius Act, è stata approvata dal Senato americano. Adesso spetta alla Camera dei Rappresentanti confermarla. Per accelerare il processo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vorrebbe firmarla entro l’estate.

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Tecno-fascismo. Come la rivoluzione digitale demolisce la democrazia

Ph. Kadir Celep / Unsplash

di Andrea Cangini (huffingtonpost.it, 19 maggio 2025)

Semplificando, la si potrebbe mettere come segue. La macchina a vapore ha dato vita alla rivoluzione industriale, che ha dato vita alla classe operaia, che ha dato vita all’ideale socialista… con tutto quello che ne è seguito. Il motore a scoppio ha dato vita al movimento futurista, che ha dato nuova vita al nazionalismo, che ha dato vita al regime fascista… con tutto quello che ne è seguito.

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Benvenuti nell’era del tecno-potere

LaPresse

(linkiesta.it, 15 maggio 2025)

Il potere, una volta concentrato, non conosce barriere: travalica la linea che separa lo Stato dall’impresa, la politica dal mercato. Che nasca in una cancelleria governativa o in una sala riunioni della Silicon Valley, segue la stessa dinamica: impone, controlla, decide. Oggi, nel cuore del sistema politico più potente del mondo, è in atto un esperimento pericoloso e senza precedenti.

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La battaglia dei tecnoligarchi contro l’Ue

Igor Omilaev / Unsplash

di Francesco Cundari (linkiesta.it, 14 gennaio 2025)

Sottoposti come siamo a un bombardamento costante di insensatezze sempre più grottesche, è probabile, è umano, è persino auspicabile che abbiate già dimenticato la disfida dei tecnomiliardari. Mi prendo dunque volentieri – perché dovrei soffrire solo io? – il compito di ricordarvelo. Estate 2023. Attraverso un breve scambio di tweet, post, icsate sui rispettivi social network, Elon Musk sfida Mark Zuckerberg a un combattimento “nella gabbia”, come usa negli incontri di arti marziali miste tanto cari alla nuova destra trumpiana.

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La svolta “trumpiana” Zuckerberg

Ph. Jaap Arriens / NurPhoto via Getty Images

di Matteo Flora (wired.it, 13 gennaio 2025)

Negli ultimi anni, Mark Zuckerberg e la sua Meta (ex Facebook) sono stati sinonimo di posizioni progressiste, programmi di inclusione e diversità, e un’adesione — quanto meno di facciata — ai valori dell’Identity Politics. Eppure, nell’arco di poche settimane, abbiamo assistito a un ribaltamento quasi totale delle politiche interne di Meta: dall’abolizione del fact-checking (almeno negli Stati Uniti) al clamoroso taglio dei programmi Dei (Diversity, Equity & Inclusion). Un’inversione di rotta tanto brusca da lasciare interdetti dipendenti, analisti e semplici osservatori.

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Lo strapotere del Web: prima, dopo e oltre Musk

Ph. Samuel Corum / Getty Images

di Andrea Cangini (huffingtonpost.it, 30 dicembre 2024)

Par di capire che lo shock sia stato grande. Fino a quando i Giganti del Web hanno presidiato e protetto gli accampamenti liberal, rilanciandone i valori professati ed esaltandone la cultura dichiarata, nessuna questione è stata posta. Si è messa generosamente da parte la legislazione Antitrust, fino ad allora considerata, evidentemente a torto, un tutt’uno imprescindibile con la cultura giuridica nordamericana. Si è sfruttata a proprio vantaggio la distorsione del dibattito pubblico determinata dai social network.

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L’ascesa di Musk sul palco con Trump, uno show sognando la Casa Bianca

Ph. Jim Watson / Afp

di Massimiliano Panarari (lastampa.it, 7 ottobre 2024)

«Dio li fa e poi li accoppia» (e in questa vicenda il fondamentalismo cristiano conta assai). Donald Trump ed Elon Musk formano un’arrembante coppia (politica) di fatto, specchio esemplare del neopopulismo di destra contemporaneo e di un modello di leadership dove l’egotismo e il narcisismo tracimano senza più remore. Entrambi soggiacciono molto volentieri al fascino della ribalta; in questo caso il palco di Butler, teatro, poco meno di tre mesi fa, del fallito attentato.

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