Il nuovo Air Force One superlusso, dono del Qatar

Reuters

(quotidiano.net, 20 giugno 2026)

Donald Trump ha dato il benvenuto al nuovo Air Force One, il Boeing 747-8 donato (o acquistato?) dal Qatar che integrerà la flotta presidenziale di VC-25A ormai obsoleta. In visita alla Joint Base Andrews, in Maryland, ieri il tycoon ha lodato il gioiellino da quattrocento milioni di dollari, ridipinto in rosso, bianco e blu, che non ha esitato a definire una «Casa Bianca volante, con un livello di lusso che nessuno ha mai visto prima».

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“Kushner Island” e la cleptocrazia del clan Trump

(adnkronos.com, 22 giugno 2026)

Si chiama Sazan (Saseno, in Italiano), è l’unica isola marina dell’Albania, si trova nel Mar Adriatico di fronte a Valona ed è rimasta per decenni una base militare segreta dell’era comunista, inaccessibile e incontaminata. Oggi, il suo nome è diventato sinonimo di uno dei casi politici più esplosivi del 2026.

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Il trolling istituzionalizzato di Donald Trump

@whitehouse via X

(ilpost.it, 22 giugno 2026)

All’inizio di giugno l’account ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato su TikTok uno dei tanti video che mostrano gli agenti dell’Ice, l’agenzia federale per l’immigrazione e le dogane, mentre arrestano delle persone. La canzone di sottofondo era Bye di Ariana Grande; la didascalia diceva: «Bye-bye! Il presidente Trump ha realizzato il confine più sicuro della storia».

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La verità su Truth Social

NurPhoto / Rex – Shutterstock

di Andrea Daniele Signorelli (linkideeperlatv.it, 15 giugno 2026)

Non è la prima volta che un social network si presenta come «paladino della libertà d’espressione». Solo negli ultimi anni, piattaforme appartenenti alla galassia della alt-right come Gab, Parler o Rumble (tutte sorte attorno alla metà degli anni Dieci) si sono appropriate di questa etichetta per contrapporsi ai grandi social di massa, e così attrarre utenti preoccupati dalla «censura» – in realtà normali politiche di moderazione dei contenuti, peraltro ormai abbandonate – dei vari Instagram, Facebook o l’allora Twitter.

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“El Tigre”, appoggiato da Trump, è stato eletto presidente della Colombia

Ph. Juan Barreto / Afp

di Riccardo Bastianello (agi.it, 22 giugno 2026)

Il candidato appoggiato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Abelardo de la Espriella, è stato proclamato vincitore delle elezioni presidenziali in Colombia. Candidato di estrema destra, ha ottenuto il 49,67% dei voti, un vantaggio insuperabile sul suo rivale, il senatore di sinistra Ivàn Cepeda, che si è fermato al 48,69%.

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Per gli atleti dell’Iran separare lo sport dalla politica è impossibile

Ph. Nadia Mèndez / Getty Images

di Tamara Davison (wired.it, 21 giugno 2026)

La Nazionale di calcio maschile dell’Iran ha esordito ai Mondiali 2026 in un contesto particolarmente turbolento: un accordo per mettere fine a mesi di guerra – la cui tenuta è però tutta da verificare –, una sistemazione insolita in Messico dopo che gli Stati Uniti hanno impedito alla squadra di restare sul territorio americano tra una partita e l’altra, e un clima d’incertezza politica che ormai si è esteso all’intera scena internazionale.

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La guerra sul campo da calcio (a parte le fucilate)

di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 18 giugno 2026)

Dobbiamo rendere merito a Donald Trump e al presidente della Fifa, l’ahimè anche italiano Gianni Infantino, di aver mostrato, con questi Mondiali di calcio, che lo sport è solo un altro modo per esaltare la filosofia della forza, quella che magnifica il più ricco e il più potente, e che, come scriveva George Orwell, il calcio è «come la guerra, a parte le fucilate».

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È così facile telefonare a Trump?

Ph. Aaron Schwartz / Cnp – Bloomberg

(ilpost.it, 19 giugno 2026)

L’ultima sonora litigata tra Donald Trump e la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, con annesso caso diplomatico, è scaturita da una telefonata al presidente degli Stati Uniti di un giornalista italiano, Daniele Compatangelo di La 7. Si può dire che Trump e Meloni abbiano litigato a distanza, o per interposta persona.

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La Storia riscritta da Trump

Ph. Brendan Smialowski / Afp via Getty Images

di Viviana Mazza (corriere.it, 20 giugno 2026)

Donald Trump ha detto al sito Axios, in un’intervista registrata giovedì 18, che non ha scoperto «alcun limite» al proprio potere dopo aver iniziato la guerra in Iran. Intanto un libro di prossima uscita in America, Regime Change (Cambio di regime), dei reporter del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, rivela che al presidente degli Stati Uniti piace pensare di essere l’uomo più potente della Storia.

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Ken Loach e il suo metodo

Ph. Stephane Cardinale / Corbis via Getty Images

(ilpost.it, 17 giugno 2026)

Non è difficile riconoscere un film di Ken Loach, anche solo vedendone pochi secondi. Ci sono infatti una serie di scelte nello stile visivo, nei temi trattati, nel modo di scrivere le sceneggiature, nel far parlare i personaggi e infine nello scegliere gli attori, che tutte insieme costituiscono il “metodo Ken Loach” per girare un film.

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