Archivi tag: J.D. Vance

Come si ridiventa nazisti

Maxomatic

di Stefano Feltri (vanityfair.it, 9 ottobre 2025)

Immaginate di essere Gavin McInnes, il fondatore degli estremisti di destra americani noti come Proud Boys, che, al funerale dell’attivista trumpiano Charlie Kirk, ha detto: «Siamo in guerra». «Con i folli idioti della sinistra non si ragiona». Dopo l’assassinio di Kirk, durante un comizio all’Università dello Utah, «al peggio ci sarà una guerra civile».

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Dissingplomacy, la degenerazione della diplomazia nell’era dei social

Ph. Brendan Smialowski / Getty Images

di Giovanni Cortesi (linkiesta.it, 10 settembre 2025)

C’era una volta una nobile arte, una fra le più raffinate e aristocratiche: quella di risolvere pacificamente le controversie internazionali attraverso dialogo, incontri cerimoniosi ed etichette impeccabili. Il suo nome era diplomazia. “C’era una volta”, perché ora quell’arte sembra morta e sepolta.

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Il funerale di Charlie Kirk ha mischiato politica e religione

Ph. John Locher / Ap

(ilpost.it, 22 settembre 2025)

Il funerale di Charlie Kirk, cui hanno partecipato decine di migliaia di persone in Arizona, è stato volutamente un evento sia politico sia religioso. Ha dimostrato, su una scala pubblica e inedita, quanto questi due aspetti siano di fatto fusi per la destra statunitense più conservatrice, tanto che sono stati preponderanti rispetto alla commemorazione dell’attivista ucciso il 10 settembre in un attentato in Utah.

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Charlie Kirk era molto importante per Trump

Ph. Al Drago / Getty Images

di Mattia Carzaniga (ilpost.it, 11 settembre 2025)

Charlie Kirk, l’attivista e podcaster statunitense ucciso mercoledì [10 settembre] durante un incontro pubblico in un’università dello Utah, era uno dei più importanti alleati politici del presidente Donald Trump. Con la sua organizzazione Turning Point Usa – fondata nel 2012, quando aveva appena 18 anni –, Kirk era diventato di fatto il leader dell’ala giovanile del movimento Maga, e con il suo podcast e i suoi contenuti sui social era riuscito a trasformare i media di destra negli Stati Uniti, acquisendo una grande influenza.

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“South Park” è tornata a essere rilevante

Comedy Central

(ilpost.it, 4 settembre 2025)

Con le prime quattro puntate della sua 27ª stagione, cominciata a fine luglio, South Park è tornata a essere una delle serie più discusse e rilevanti del momento grazie al modo in cui mette in ridicolo Donald Trump e la sua amministrazione, e al commento che fa dei più recenti cambiamenti nella società americana e occidentale in generale. In queste settimane la serie animata di culto creata da Trey Parker e Matt Stone è di gran lunga la più vista su Paramount+.

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Donald Trump come Sydney Sweeney

Donald J. Trump Jr. via Instagram

di Guido De Franceschi (corriere.it, 4 agosto 2025)

Negli ultimi giorni quasi chiunque, negli Stati Uniti, aveva già espresso un parere sulla controversa campagna pubblicitaria di American Eagle che ha come protagonista l’attrice Sydney Sweeney, celebre per i suoi ruoli in Euphoria e C’era una volta a… Hollywood. Nonché, quantomeno in patria, ubiqua testimonial di tutto o quasi (la vita a Los Angeles costa e le attrici non guadagnano come una volta, ha spiegato).

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Tecno-fascismo. Come la rivoluzione digitale demolisce la democrazia

Ph. Kadir Celep / Unsplash

di Andrea Cangini (huffingtonpost.it, 19 maggio 2025)

Semplificando, la si potrebbe mettere come segue. La macchina a vapore ha dato vita alla rivoluzione industriale, che ha dato vita alla classe operaia, che ha dato vita all’ideale socialista… con tutto quello che ne è seguito. Il motore a scoppio ha dato vita al movimento futurista, che ha dato nuova vita al nazionalismo, che ha dato vita al regime fascista… con tutto quello che ne è seguito.

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Trump, Musk e il movimento pronatalista

Ph. Martin Schoeller

(demografica.adnkronos.com, 28 aprile 2025)

Tra le battaglie dell’amministrazione guidata da Donald Trump non poteva mancare quella contro il calo demografico che affligge gli Stati Uniti come tutto l’Occidente. Per questo, è allo studio un piano di incentivi per le donne che non hanno ancora avuto figli. La proposta-bandiera, secondo alcuni sostenuta da Elon Musk, è un bonus di 5mila dollari per ogni neonato, da erogare dopo il parto.

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L’oscenità al potere: la nuova estetica dei predatori

Ph. Robin Legrand / Afp

di Francesco Cundari (linkiesta.it, 31 marzo 2025)

Nel fine settimana l’account X ufficiale della Commissione esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha postato (twittato? icsato?) un breve video (gif animata, meme mobile, fate voi) in cui dei signori con le facce ridenti di Donald Trump, J.D. Vance ed Elon Musk portano a spalla, ballando per la felicità, una bara con su scritto “Usaid”.

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Il re di Washington

Pixabay

(linkiesta.it, 31 marzo 2025)

Donald Trump non esclude la possibilità di correre per un terzo mandato alla presidenza degli Stati Uniti. La Costituzione lo vieterebbe, ma lui a certe cose non dà peso e anzi dice che «moltissime persone» gli stanno chiedendo di candidarsi ancora, e quindi perché no.

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