Archivi tag: fascismo

Bad Bunny al Super Bowl 2026, un atto gioioso di resistenza anti-Trump

Ph. Kevin Mazur / Getty Images

di Michelle Ruiz (vanityfair.it, 9 febbraio 2026)

Fin dall’inquadratura d’apertura, con l’erba alta a velare i posti in tribuna da milioni di dollari della Levi’s Arena, era chiaro che non eravamo più a Santa Clara. Bad Bunny più che condurre l’halftime show del Super Bowl se l’è portato in viaggio nella sua Porto Rico: si è insinuato danzando tra i campi di canna da zucchero, ha afferrato una piragua, ha costeggiato un gruppetto di abuelos intenti a giocare a domino, fino a sbucare in una fiesta pulsante e febbrile, lanciata su uno dei suoi pezzi più iconici, Yo perreo sola.

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La critica stronca “Melania”

Ph. Allison Robbert / East News

a cura di Gennaro Marco Duello (fanpage.it, 31 gennaio 2026)

Il documentario su Melania Trump è arrivato nelle sale negli States e in Italia, presto arriverà anche su Prime Video, e il verdetto della critica americana è spietato. Con un microscopico 6% su Rotten Tomatoes dal lato dei recensori professionisti, il film diretto da Brett Ratner si è trasformato in uno dei flop più clamorosi della stagione.

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Springsteen suona a Minneapolis: sulla chitarra “Arrest The President”

(repubblica.it, 30 gennaio 2026)

Bruce Springsteen è a Minneapolis per protestare contro le azioni dell’Ice. Il leggendario musicista è salito sul palco di un evento di raccolta fondi per Renée Good e Alex Pretti nello storico locale First Avenue, nel centro della città.

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Applebaum: “Sull’America incombe l’ombra del fascismo”

The Guardian / Getty Images

di Anna Lombardi (repubblica.it, 28 gennaio 2026)

«Non uso la parola fascismo con leggerezza e generalmente non mi piace per descrivere il mondo contemporaneo: perché evoca cose ben circostanziate, come le leggi razziali o i campi di concentramento. Ma temo che questa volta sia la parola corretta da usare».

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Il ruolo di un videogioco di conquista nell’immaginario alt-right

Paradox Interactive

di Alessandro Zampini (ilpost.it, 24 gennaio 2026)

Quando fu nominato segretario alla Difesa da Donald Trump, Pete Hegseth fu oggetto di estese attenzioni e polemiche sia per il suo passato di dichiarazioni controverse ed estremiste, sia per i suoi tatuaggi, che riprendono motti religiosi e patriottici legati a posizioni islamofobe e ai movimenti neonazisti.

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Bovino, il capo della Border Patrol che veste come i nazisti

Ph. Octavio Jones / Afp – Getty Images

di Alessandra Baldini (ansa.it, 23 gennaio 2026)

Sulle trincee di Minneapolis indossando un cappotto da guerra: fa discutere il soprabito in stile militare con cui Greg Bovino, il capo della Border Patrol, accompagna nella città del Minnesota le squadre dell’Ice a caccia di migranti.

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Continuiamo a sentire “Faccetta nera”

 

(ilpost.it, 13 gennaio 2026)

Domenica 11 a Genova un giostraio ha fatto partire Faccetta nera, forse la canzone più rappresentativa del Ventennio fascista italiano, come sottofondo musicale del suo autoscontro. La sindaca Silvia Salis l’ha definito «un gesto di una gravità assoluta» e ha detto che Genova «non è l’unica città in cui durante queste festività si è diffusa questa moda incommentabile».

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Anche le rock star hanno un idolo: Hitler

Ntb

di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 13 novembre 2025)

«Le rock star sono fasciste. Adolf Hitler è stato una delle prime rock star. Guardate alcuni dei suoi film e vedete come si muoveva. Penso che fosse bravo quanto Jagger. È sbalorditivo. E ragazzi, quando saliva su quel palco, si faceva notare». Il lettore si chiederà chi abbia mai proferito considerazioni così demenziali.

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La democrazia che non sa dire di no

Ph. Marija Zaric / Unsplash

di Angelo Argento (linkiesta.it, 30 dicembre 2025)

C’è un paradosso che attraversa il nostro tempo come una crepa silenziosa: la democrazia non è più sotto attacco solo dall’esterno, ma rischia di implodere dall’interno. Non per un colpo di Stato, non per i carri armati nelle piazze, ma per l’uso distorto delle sue stesse libertà.

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Il discorso di Natale alternativo di Jimmy Kimmel

Channel 4

(ansa.it, 26 dicembre 2025)

Il noto comico americano della notte Jimmy Kimmel, in un discorso trasmesso ieri sul canale televisivo britannico Channel 4, ha affermato che il 2025 è stato, «da un punto di vista fascista», un «anno molto buono» negli Stati Uniti. «Onestamente, non credo di avere la minima idea di cosa stia succedendo qui da voi, ma so invece cosa sta succedendo da noi, e posso dirvi che, da un punto di vista fascista, è stato un anno molto positivo», ha dichiarato all’inizio del suo discorso.

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