Angelina Jolie abbandona la fondazione Halo Trust: “Ricompense da capogiro ai vertici dell’organizzazione”

La fondazione benefica che ha come priorità la messa in sicurezza delle aree di guerra, resa famosa dalla principessa Diana, è accusata dall’attrice e ambasciatrice dell’Unhcr di aver stabilito compensi vertiginosi per incarichi extra apparentemente superflui

(repubblica.it, 2 settembre 2015)

A maggio dello scorso anno – ma si è saputo solo oggi – Angelina Jolie ha sbattuto la porta e ha lasciato la fondazione benefica Halo Trust, che ha come priorità la messa in sicurezza delle aree di guerra, e resa famosa dalla principessa Diana quando si fece immortalare camminando in un campo minato in Angola nel 1997. Beyond_Borders Continue reading

È giusto che Fiorella Mannoia parli di terrorismo e politica?

di Paolo Romano (huffingtonpost.it, 18 novembre 2015)

Una vita a cantare “quello che le donne non dicono” e poi dirle tutte insieme, con una voracità bulimica. Fiorella Mannoia, già da tempo, dice la sua su tutto, parla di tutto, da ultimo a una radio universitaria dove ha spaziato dal terrorismo al Pd, dai Cinquestelle a Oriana Fallaci. E perché fa notizia? Perché è una cantante ed è famosa; Continue reading

Da dove viene Justin Trudeau

Chi è il nuovo primo ministro del Canada, figlio di un altro grande primo ministro canadese, già insegnante e attore (e ballerino, anche)

(ilpost.it, 20 ottobre 2015)

Justin Trudeau ha vinto le elezioni e sarà il nuovo primo ministro del Canada. Il Partito Liberale canadese, di cui fa parte Trudeau, ha ottenuto almeno 184 seggi su 338 alla Camera dei comuni, durante le elezioni di lunedì: una maggioranza più che sufficiente per formare un nuovo governo. Trudeau ha battuto il primo ministro uscente conservatore Stephen Harper, con una rimonta che all’inizio della campagna elettorale sembrava improbabile;Trudeau actor Continue reading

Tarantino marcia contro le violenze della polizia Usa. Ira del sindacato

L’autore di Pulp Fiction contro gli abusi. Le forze dell’ordine: boicottate i suoi film

di Federico Rampini («la Repubblica», 30 ottobre 2015)

New York — La violenza feroce è il suo tratto stilistico più famoso. Non per questo lui l’approva nella vita reale. Tantomeno se a esercitarla è la polizia del suo Paese. Quentin Tarantino, il regista di Pulp Fiction, Kill Bill e il più recente Django, è protagonista di una battaglia politica sugli abusi delle forze dell’ordine in America.Q_Tarantino Continue reading