Il Movimento 5 Stelle è un partito per ricchi

di Davide De Luca (ilpost.it, 21 luglio 2017)

Nel programma del Movimento 5 Stelle non c’è nulla che dispiaccia a Confindustria. Non c’è nulla di sgradito all’Associazione Bancaria Italiana. Non c’è nulla che inquieti Marco Tronchetti-Provera, nulla che preoccupi la famiglia Agnelli o che impensierisca Urbano Cairo. La notizia è che nel corso degli ultimi anni, il Movimento 5 Stelle si è trasformato in un partito funzionale agli interessi dei ricchi.5Stelle Continue reading

«Papà vi era vicino». Il figlio di Villaggio e l’endorsement per i Cinquestelle

Il leader scherza: «Fantozzi votava Dc»

di Tommaso Labate («Corriere della Sera», 6 luglio 2017)

Fosse stato un tutt’uno con Fantozzi, allora se ne dedurrebbe che le sue scelte elettorali sono sempre state espresse contro il «megadirettore» di turno. Comunista e poi demoproletario negli anni del Pentapartito trainato dalla Dc, pannelliano nel momento del trionfo di Berlusconi, grillino all’alba della grande coalizione Pd-Forza Italia, piddino tra i romani che eleggevano Virginia Raggi.Fantozzi Continue reading

Il cinema racconta il populismo

A casa nostra, il film di Lucas Belvaux uscito recentemente nelle sale italiane, HyperNormalisation del regista britannico Adam Curtis e Populisme, l’Europe en danger del documentarista Antoine Vitkine analizzano i discorsi e le dinamiche dei partiti populisti, la cui ascesa coincide con gli anni della crisi economica, e lanciano un allarme sui pericoli della costruzione del pensiero unico

di Paola Mentuccia (ansa.it, 9 maggio 2017)

“Il populismo è il rifiuto della complessità delle cose”, secondo il regista belga Lucas Belvaux, che nel suo film Chez nous (A casa nostra), uscito nelle sale italiane il 27 aprile scorso, racconta i retroscena della campagna elettorale di un partito di estrema destra nel Nord della Francia. Non a caso, la leader bionda e autorevole, interpretata da Catherine Jacob, ricorda Marine Le Pen, e il titolo rimanda allo slogan ‘On est chez nous!’ del Front National.CHEZNOUS Continue reading

Chi guarda la politica in tv tende a votare populista

La ricerca di Paolo Pinotti (Università Bocconi), Ruben Durante (Università di Barcellona) e Andrea Tesei (Queen Mary University di Londra)

di Fabio Di Todaro (lastampa.it, 28 marzo 2017)

Coloro che la sanno sempre lunga, hanno già la risposta pronta: dove sarebbe la novità? Per i più rigorosi, invece, tutt’al più si è di fronte alla conferma di un sospetto. Sta di fatto che è la prima volta che viene confermata col supporto della scienza quella che molti avevano tratteggiato come ipotesi.GRILLO-GALLINA Continue reading

Roma, Grillo tuona sulla Raggi “oscurata” dal TG1. Ma non era contro la TV?

Dal “Punto G” allo sdoganamento dei talk show. Tutte le contraddizioni di Grillo in materia televisiva

di Marco Zonetti (affaritaliani.it, 26 marzo 2017)

Mentre l’Europa si fermava a riflettere sul significato della celebrazione degli storici Trattati di Roma (che il 25 marzo 1957 istituivano la Cee e l’Euratom, e quindi gli albori dell’UE) e Roma restava con il fiato sospeso per i minacciati disordini (per fortuna scongiurati dall’ottimo lavoro delle forze dell’ordine e del ministro Minniti), il M5s e il suo leader Beppe Grillo sollevavano l’ennesima tempesta in un bicchier d’acqua.Merkel-Raggi Continue reading