Dal piumino alla benda, gli accessori della rabbia di Grillo

A scegliersi gli accessori della protesta, è sempre stato il migliore. Lo si è visto in Piazza del Pantheon, dove è stato immortalato con Di Maio e Di Battista. Dal canotto al piumino hi-tech, dal casco integrale alle… cozze, gli oggetti usati dal comico per fare politica

di Francesco Oggiano (vanityfair.it, 26 ottobre 2017)

A scegliersi gli accessori della protesta, è sempre stato il migliore. A volte se li è portati da casa, a volte ha raccolto quelli che aveva sotto gli occhi. Il risultato, però, lo ha sempre ottenuto: un’istantanea della sua indignazione su tutte le homepage dei siti Internet. A oscurare tutto il resto.grillo_canotto Continue reading

Il Vaffa di Grillo ha origini nel Situazionismo di Debord e Gallizio

Non tutti sanno che il nucleo fondativo di quel pensiero trovò accoglienza nel 1957 in un paesino dell’entroterra ligure

di Pino Pisicchio (huffingtonpost.it, 11 settembre 2017)

Nella miseria dei giorni della politica contemporanea si sono dovute ascoltare anche le celebrazioni per il decennale del “Vaffa day”. Potrebbe essere una parabola tutta italiana, un segno dei tempi macilenti che ci toccano in dote. Eppure, forse con qualche preterintenzionalità, quelle celebrazioni hanno un senso.GRILLO-PIEDE Continue reading

Il Movimento 5 Stelle è un partito per ricchi

di Davide De Luca (ilpost.it, 21 luglio 2017)

Nel programma del Movimento 5 Stelle non c’è nulla che dispiaccia a Confindustria. Non c’è nulla di sgradito all’Associazione Bancaria Italiana. Non c’è nulla che inquieti Marco Tronchetti-Provera, nulla che preoccupi la famiglia Agnelli o che impensierisca Urbano Cairo. La notizia è che nel corso degli ultimi anni, il Movimento 5 Stelle si è trasformato in un partito funzionale agli interessi dei ricchi.5Stelle Continue reading

«Papà vi era vicino». Il figlio di Villaggio e l’endorsement per i Cinquestelle

Il leader scherza: «Fantozzi votava Dc»

di Tommaso Labate («Corriere della Sera», 6 luglio 2017)

Fosse stato un tutt’uno con Fantozzi, allora se ne dedurrebbe che le sue scelte elettorali sono sempre state espresse contro il «megadirettore» di turno. Comunista e poi demoproletario negli anni del Pentapartito trainato dalla Dc, pannelliano nel momento del trionfo di Berlusconi, grillino all’alba della grande coalizione Pd-Forza Italia, piddino tra i romani che eleggevano Virginia Raggi.Fantozzi Continue reading

Il cinema racconta il populismo

A casa nostra, il film di Lucas Belvaux uscito recentemente nelle sale italiane, HyperNormalisation del regista britannico Adam Curtis e Populisme, l’Europe en danger del documentarista Antoine Vitkine analizzano i discorsi e le dinamiche dei partiti populisti, la cui ascesa coincide con gli anni della crisi economica, e lanciano un allarme sui pericoli della costruzione del pensiero unico

di Paola Mentuccia (ansa.it, 9 maggio 2017)

“Il populismo è il rifiuto della complessità delle cose”, secondo il regista belga Lucas Belvaux, che nel suo film Chez nous (A casa nostra), uscito nelle sale italiane il 27 aprile scorso, racconta i retroscena della campagna elettorale di un partito di estrema destra nel Nord della Francia. Non a caso, la leader bionda e autorevole, interpretata da Catherine Jacob, ricorda Marine Le Pen, e il titolo rimanda allo slogan ‘On est chez nous!’ del Front National.CHEZNOUS Continue reading