«Tom Hanks più affidabile di Obama». Usa, i cittadini bocciano la classe politica

Da Denzel Washington a Meryl Streep: attori ed artisti nella classifica delle persone più fidate. Anche Michelle precede il marito

di Paolo Mastrolilli (lastampa.it, 8 maggio 2013)

Da chi comprereste un’auto usata? Oppure meglio: a chi affidereste il governo del Paese? Gli americani non hanno dubbi: Tom Hanks. E poi Sandra Bullock, Denzel Washington e Meryl Streep. Il presidente Obama arriva solo al sessantacinquesimo posto, nella graduatoria della fiducia stilata da Reader’s Digest attraverso un sondaggio, superato al tredicesimo persino da Clint Eastwood, che tanto lo aveva sfottuto parlando con una sedia vuota durante l’ultima Convention repubblicana a Tampa. Il primo tra i politici, o comunque tra le persone vicine al mondo della politica, è la First Lady Michelle. Continue reading

Grillo come Coluche?

di Rosa Viscardi

Non è inverosimile che l’impegno politico di Coluche sia stato d’ispirazione a Beppe Grillo (i due attori assieme nella foto). GrilloColuche_1985.jpgComico popolarissimo oltralpe negli anni Settanta, Coluche (pseudonimo di Michel Colucci) si candida alle elezioni presidenziali del 1981 con l’intento di dimostrare l’incapacità dei politici francesi. Boicottato dagli ambienti della politica e dai mass media al punto che le sue apparizioni televisive tendono a scomparire, Coluche viene sostenuto da comitati appositamente costituiti in tutto il Paese, nonché da Pierre Bourdieu, Gilles Deleuze e Félix Guattari. Continue reading

Grillo torna a teatro: farà comizi a pagamento

Tour durante la campagna elettorale per le Europee: assistere allo show politico Te la do io l’Europa costerà fino a 33 euro

di Stefano Zurlo (ilgiornale.it, 28 gennaio 2014)

Comizio a pagamento. Con tanto di biglietti divisi per fasce: 20 euro, 26,50, 33 per le poltrone migliori. Beppe Grillo inaugura la campagna elettorale per le Europee con un tour di otto performance in giro per l’Italia: si parte da Catania il 1° aprile, si prosegue attraverso altre sette piazze strategiche del Paese, fino a Milano e Roma. Il titolo dello spettacolo è Te la do io l’Europa, perfetto dunque per puntare il dito contro la Ue e l’euro che Grillo considera il padre di tutti i mali. Ora ci siamo, l’appuntamento con le elezioni si avvicina e il comico genovese va all’attacco. Anche nelle forme. La novità è proprio l’idea di abbinare l’happening ai temi incandescenti dell’europolitica. Continue reading

La politica e lo star system: se l’onorevole pare uscito dagli studi di Hollywood

di Mario Franco («la Repubblica» di Napoli, 12 aprile 2014)

Rosa Viscardi, sociologa ed esperta dei nuovi media e di comunicazioni di massa, propone in questo libro un’interessante riflessione sui rapporti dinamici tra politica e entertainment. Uno studio sulla nascita del fenomeno e sulle capacità istrioniche del politico che sembrano mutuate dallo star system hollywoodiano. Il fenomeno s’inserisce nel complesso rapporto tra cultura popolare e politica. Un incontro tra due mondi che solitamente erano studiati come realtà separate in una sorta di schizofrenia scientifica, che è stata superata solo negli ultimi quindici anni, considerando come importante, e magari decisiva, la variabile “media” (con tutto ciò che questa comporta: dalla radio al cinema, alla televisione, ai social network) nelle dinamiche politiche e istituzionali. Tutto ha inizio nel 1938, quando il regista del documentario The Private Life of Benito Mussolini, l’americano E.W. Hullinger, definisce il duce «una star cinematografica». Continue reading

New Orleans: le case «ecologiche» di Brad Pitt stanno marcendo

Colpa del legno utilizzato per ricostruire 150 abitazioni nella città colpita dall’uragano Katrina nel 2005

(corriere.it, 4 gennaio 2014)

Filantropo certamente. Architetto un po’ meno. Brad Pitt aveva commosso il mondo quando, nel 2005, dopo il passaggio dell’uragano Katrina, aveva creato la fondazione Make it Right, ente benefico che avrebbe aiutato la ricostruzione di un quartiere particolarmente devastato di New Orleans, la città distrutta dal ciclone e alla quale l’attore si sente particolarmente legato. Ebbene, qualche anno dopo, 30 delle 150 costruzioni portate a compimento come da promessa, hanno cominciato a fare acqua. Letteralmente. Attaccate dall’umidità, che regna sovrana in quella parte d’America, le case ecologiche ed ecosostenibili, così le aveva volute l’attore, sono in pericolo. Continue reading