Penn l’haitiano

Continua l’impegno della star per l’isola caraibica. Dove vive metà dell’anno, in una casa con altri 20 volontari. E ai suoi critici risponde: «Non intendo mollare»

di Manuela Cerri Goren («D – la Repubblica delle Donne», 20 settembre 2014)

Nel 2010 un terribile terremoto colpisce Haiti e l’isola intera sembra crollare sotto il peso della calamità. È li che entra in scena Sean Penn: bad boy del cinema Usa, due premi Oscar e un divorzio in corso da Robin Wright, si butta a capofitto nella creazione di una ong che organizzi i soccorsi per la popolazione. Nasce così la J/P Haiti Relief Organization, che nel corso degli anni si dedica ai senzatetto (più di 60mila persone solo nella tendopoli in un ex campo da golf) e alla lotta contro malattie endemiche come il colera, che minacciava di espandersi al resto di Caraibi e Centroamerica. «Non separo la mia carriera cinematografica dal mio lavoro a Haiti: è tutta la stessa fottutissima cosa», dice oggi Sean parlando di quest’impegno. Continue reading

Nozze Clooney, l’esperto: «Amal perfetto viatico per la carriera politica dell’attore»

(adnkronos.com, 27 settembre 2014)

Non solo bella, ma «elegante, sofistica, colta, multilingue e specializzata in diritto internazionale e diritti umani. Insomma, Amal Alamuddin non è una moglie trofeo ‘vecchio stile’, semplicemente bellissima come una bambola. È sì un trofeo, ma in cui ci si può specchiare, con passioni sociali e civili comuni. Ecco perché penso che per George Clooney questo matrimonio veneziano sia un perfetto viatico per una carriera politica, magari per la conquista della presidenza». A sottolinearlo è Vito Frugis, sessuologo veronese ed esperto di rapporti di coppia (www.crisidicoppia.com), che alla vigilia delle nozze Hollywoodiane in Laguna, promuove la scelta della location. Continue reading

I dem litigano su Fedez: «Via da Sky», «Macché». E il rapper: «Siete fascisti»

La polemica / Scontro dopo l’inno per l’M5S

di Silvio Buzzanca («la Repubblica», 11 ottobre 2014)

«Caro Napolitano, te lo dico con il cuore, o vai a testimoniare, oppure passi il testimone! Dove sono i nastri dell’inchiesta? Si dice che Nicola Mancino, scriva meglio con la destra». Queste strofe scritte da Federico Lucia Federico, in arte Fedez, come inno del Movimento Cinque Stelle, stanno facendo litigare furiosamente un pezzo di Pd e i grillini. L’accusa reciproca è di fascismo, stalinismo, censura. Con due esponenti del Pd che arrivano a chiedere a Sky di mettere alla porta il rapper dalla giuria di X Factor, il popolare programma sui giovani talenti. La disputa inizia quando il democratico Stefano Pedica accusa Fedez, una star fra i giovanissimi, di vilipendio nei confronti del capo dello Stato. Continue reading

Da Elton John agli One Direction, 27 star cantano insieme per i bambini in difficoltà

di Federica Macagnone (ilmessaggero.it, 8 ottobre 2014)

Dio solo sa come siano riusciti a mettere insieme questi 27 cantanti e riuscire in un’operazione quasi impossibile dal risultato sorprendente. Alcuni dei più grandi nomi della musica hanno unito le loro forze, cantando la celeberrima God Only Knows, per lanciare la nuova emittente Bbc Music e aiutare bambini e adolescenti del Regno Unito grazie all’associazione Children in Need. Basterebbe solo il nome di Sir Elton John per mandare in fibrillazione milioni di fan. Ma se poi è unito a quelli di One Direction, Brian May dei Queen, Pharrell Williams, Kylie Minogue, Stevie Wonder e Lorde, solo per fare alcuni nomi, si capisce che stiamo parlando di un evento più unico che straordinario. Gli artisti della The Impossible Orchestra, così è stata soprannominata questa joint venture, hanno cantato, accompagnati da 80 orchestrali della Bbc, la canzone del 1966 dei Beach Boys. Continue reading

«When pope saw Evita» in new book

Sheds light on little-known spells as Jesuit in Cordoba

(http://www.ansa.it/english/news/vatican/2014/09/26/when-pope-saw-evita-in-new-book_4f6e75a7-4417-4228-8fd3-cad6fae93be4.html)

(ANSA) – Buenos Aires, September 26 – Pope Francis had a youthful brush with Evita Peron in Buenos Aires, according to a new book relating little-known details of Jorge Mario Bergoglio’s life, especially two formative spells in the city of Cordoba. «I saw Eva on one occasion when I went with my brother into a ‘unidad basica’ (Peronist chapter) looking for booklets for a piece of work in school», Francis told the authors of Quel Francesco (That Francis), Javier Camara and Sebastian Pfaffen, who handed the pope a copy in the Vatican Thursday. «She was there, she greeted us», said the former archbishop of Buenos Aires. Continue reading