Sono padre, dunque sono

di Simonetta Sciandivasci (ilfoglio.it, 6 luglio 2018)

Chi lo avrebbe mai detto che, dopo anni e anni di evaporazione e scomparsa del padre (come fenomeno psicanalitco, naturalmente), ci saremmo ritrovati un premier che si sente “pater familias dello Stato” (Giuseppe Conte), un ministro che garantisce da padre (Danilo Toninelli) e un altro che dice di parlare in quanto padre (Matteo Salvini).dibba-babbo Continue reading

Gad Lerner indossa la maglia rossa per i migranti, e viene coperto di insulti sul Web

(giornalettismo.com, 6 luglio 2018)

«Ospiti 39 migranti nella villa e poi faccia il proclama». «Ma come, non si vergogna?». «Ridicolo e patetico nello stesso tempo». Sono solo alcune delle critiche e degli insulti che in poche ore sono piovuti nei social network sulle bacheche di Gad Lerner, preso di mira per aver semplicemente aderito ad un’iniziativa promossa da Libera e altre associazioni.gad-lerner-maglietta-rossa Continue reading

La borsa Hermès di Virginia Raggi, specchio delle ambizioni degli italiani

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 22 giugno 2018)

Buonasera, sono la borsa Hermès di Virginia Raggi, sfoggiata mentre entrava in Campidoglio e subito beccata sui social e ripresa dai quotidiani (è estate, al caso Lanzalone bisogna pur aggiungere qualche dettaglio frivolo). Sono originale? Sono tarocca? Non m’importa: oltre che borsa sono filosofa quindi so che l’esistenza di noi oggetti è un nocciolo duro impermeabile ed estraneo a ogni classificazione definitoria.Hermès Continue reading

Melania Trump, quello che sappiamo del parka delle polemiche

di Federico Rocca (vanityfair.it, 22 giugno 2018)

Melania Trump, first lady degli Stati Uniti, non è certo nuova alle polemiche. E tanto meno il suo guardaroba. L’impressione, però, è che dopo averci sbattuto la faccia più di una volta, abbia imparato la lezione, e con singolare arguzia sia riuscita a utilizzare le polemiche, iniziando a generarle e a manipolarle a suo uso e vantaggio.parka Continue reading

Vestirsi populista

di Fabiana Giacomotti (ilfoglio.it, 11 giugno 2018)

Non bastano le barricate, distruggere e alzare le picche al cielo. Ogni rivoluzione ha bisogno delle sue insegne, delle sue coccarde e dei suoi simboli di riconoscimento. E, come ogni rivolta che si rispetti, anche quella gialloverde deve quel poco che si può vedere da queste prime settimane alla lezione del berretto frigio, com’è facile verificare digitando un paio di nomi sul web.vestirsi_populista Continue reading