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Informazione tossica, colonialismo digitale e profitti mostruosi

di Annamaria Testa (internazionale.it, 19 ottobre 2021)

Ogni nostra decisione sul futuro, piccola o grande, riguardante i prossimi trenta minuti o i prossimi trent’anni, si basa su quello che noi sappiamo adesso. E quello che noi adesso sappiamo, o crediamo di sapere, rispecchia l’assieme delle informazioni che, nel corso delle nostre vite e fino a questo momento, ci hanno raggiunto e colpito. E che, convincendoci della loro rilevanza, hanno incessantemente contribuito a formare, a modificare (o a deformare) la nostra visione di noi stessi e delle cose. Dunque, poter disporre di informazioni di qualità è fondamentale perché sia i singoli sia i governi decidano bene e, per dirla con Steven Pinker, in modo razionale e responsabile: tale, cioè, da “salvare il mondo”.

Artur Debat / Getty Images

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Lo youtuber che punta alla poltrona di governatore della California

(adnkronos.com, 17 agosto 2021)

Conta 1,7 milioni di followers il canale Youtube che Kevin Paffrath aveva scelto circa dieci anni fa per condividere consigli e insight sul mercato immobiliare. Nel 2018 è arrivato a guadagnare intorno a duemila dollari al giorno solo da YouTube, e nello scorso anno ha totalizzato in ricavi pubblicitari tre milioni e mezzo di dollari. Altri sei ne guadagna da corsi on line e altre attività collegate, raggiungendo i dieci milioni di dollari l’anno. Sui suoi account social parla quotidianamente di tassi di interesse e criptovalute, dà consigli su come costruirsi basi economiche solide con i giusti investimenti, e non mancano i commenti politici.

Meet Kevin Paffrath for Governor

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Conte e la maledizione di Cazzareggio

di Pietro Salvatori (huffingtonpost.it, 18 luglio 2021)

La fortuna è cieca, e anche con un po’ di fortuna, considerate le recenti vicissitudini, Giuseppe Conte è riuscito infine a issarsi alla guida del MoVimento 5 Stelle. La sfiga, invece, ci vede benissimo. Così quando l’ex premier ha caricato su YouTube il video con il quale ha presentato il nuovo Statuto, a molti in Parlamento non è sfuggito un dettaglio nei sottotitoli automatici che il portale di streaming offre come tool ai suoi utenti. Quando Conte ha citato le origini del MoVimento, nato dalla “passione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”, ecco che il nome del guru pentastellato è stato improvvidamente trasformato in “Cazzareggio”.

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Uno youtuber potrebbe diventare il prossimo sindaco di Londra

di Gabriele Porro (wired.it, 23 aprile 2021)

Uno youtuber britannico di ventitré anni si è candidato alle prossime elezioni per diventare il nuovo sindaco di Londra e dopo i primi sondaggi ha sorpreso un po’ tutti, finendo in quinta posizione tra i concorrenti. Niko Omilana, che su YouTube conta quasi 3,5 milioni di iscritti al suo canale – un numero che supera la somma di tutti i follower su tutti i social network che hanno gli altri candidati, qualcuno ha fatto notare –, nell’ultimo sondaggio Savanta ComRes otterrebbe il 5% dei voti, se li volesse. Ma facciamo un passo indietro.

Niko Omilana via YouTube
Niko Omilana via YouTube

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I tre club britannici che boicottano i social per protestare contro il razzismo

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 9 aprile 2021)

I razzisti di oggi vivono nascosti nell’ombra dei social. Pensano di non essere individuabili e denunciati per quel che scrivono, ma forse la loro ignoranza mentale li porta a non considerare che anche quel che si scrive sui social è passibile di reato. Adesso, però, anche il mondo del Calcio chiede rimedi esemplari contro questo disgustoso (e criminale) fenomeno. Il tutto è partito con la campagna Enough is Enough dello Swansea City, che boicotta i social. Poi, l’esempio del club gallese è stato seguito dal Birmingham City e dai Rangers di Glasgow. Così il Calcio britannico prova a dare un calcio al razzismo. «Come squadra di calcio, abbiamo visto molti dei nostri giocatori soggetti ad abusi abominevoli solo nelle ultime sette settimane e riteniamo che sia giusto prendere posizione contro comportamenti che sono un flagello per il nostro sport e la società in generale» si legge nel comunicato diramato giovedì pomeriggio sul sito ufficiale dello Swansea City.

@SwansOfficial via Twitter
@SwansOfficial via Twitter

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Solo il K-pop può sconfiggere QAnon

di Andrea Signorelli (esquire.com, 5 novembre 2020)

Pochi giorni dopo essersi laureata, tornò nella sua casa in Maryland. Qui, in attesa di trovare un lavoro, iniziò a passare un sacco di tempo su YouTube. Dopo essere accidentalmente incappata in un video molto particolare, l’algoritmo della piattaforma di streaming iniziò a suggerirgliene continuamente di simili. Ore e ore di contenuti raccomandati direttamente da YouTube, che la fecero precipitare sempre più a fondo in quel “buco nero” in cui i video si succedono senza sosta, trasformando una curiosità in un’ossessione e convertendo ai fenomeni più oscuri della Rete anche chi partiva da posizioni distantissime. È quello che è avvenuto – secondo quanto racconta Bloomberg – a Daezy Agbakoba, oggi una delle voci più in vista del suo movimento.The_ARMY Continua la lettura di Solo il K-pop può sconfiggere QAnon

Le prossime elezioni Usa chiariranno se i social sono armi di propaganda o strumenti d’informazione

di Simone Cosimi (wired.it, 28 settembre 2020)

Le contromisure sono molte. Nel 2016, d’altronde, le polemiche per aver in qualche maniera sostenuto l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca furono infuocate. Chissà, forse anche perché i media non riuscirono – tranne eccezioni – a capire cosa covasse nella pancia degli americani, almeno quelli degli Stati fondamentali per l’elezione, visto che il voto popolare assoluto, inutile al fine del meccanismo elettorale statunitense, premiò Hillary Clinton. Ci ricordiamo i post con le bufale sulla Clinton, le teorie cospirazioniste sull’appartenenza a una setta satanica, le infinite aggressioni su Twitter, Reddit a totale disposizione dei suprematisti dell’alt-right.

Ph. Sarah Silbiger / Getty Images
Ph. Sarah Silbiger / Getty Images

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“Mondays with Michelle Obama”, l’ex First Lady debutta su Youtube

di Claudia Casiraghi (vanityfair.it, 21 aprile 2020)

Michelle Obama, nei giorni della reclusione, delle scuole chiuse e delle famiglie costrette a casa, ha voluto offrire il proprio contributo per alleggerire, o cercare di alleggerire il peso della quarantena. Lunedì 20 aprile, l’ex First Lady ha così inaugurato i Mondays with Michelle Obama, appuntamenti virtuali nei quali, in diretta sulla pagina Facebook e il canale Youtube di Pbs Kids e della Penguin Random House, leggerà ai bambini i suoi libri più cari.Mondays_with_Michelle_Obama Continua la lettura di “Mondays with Michelle Obama”, l’ex First Lady debutta su Youtube