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L’intreccio tra complotti e populismo in Italia

di Alessandro Calvi (Voxeurop / internazionale.it, 8 luglio 2021)

Il 23 maggio in Piemonte è precipitata una funivia: l’incidente ha causato quattordici morti. Il mattino dopo, l’ex direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, parlando alla radio, ha avanzato l’ipotesi di un attentato, poiché alcune delle vittime erano di origine israeliana. Il sospetto, come ammetterà lo stesso Mieli, poggiava però sul nulla. Questo episodio dimostra quanto sia facile, anche per i più “insospettabili”, scivolare dall’analisi della realtà verso teorie di natura complottistica, le quali, in genere, semplificano la complessità del reale, rassicurando chi le ascolta o costruendone l’identità.

Ph. Filippo Monteforte / Afp

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Dovremmo studiare meglio gli effetti dei social network sul comportamento collettivo

(ilpost.it, 11 luglio 2021)

Gli effetti prolungati e dirompenti della pandemia da Coronavirus su molte abitudini umane, così come gli sforzi compiuti da governi e autorità sanitarie per limitare i contagi, tra il 2020 e il 2021, hanno reso molto evidente il bisogno di una comprensione chiara delle modalità di interazione tra le persone e di condivisione delle informazioni su larga scala. Un articolo redatto da un gruppo di diciassette ricercatori [Stewardship of global collective behaviourN.d.C.], da poco pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), sviluppa attraverso una serie di argomenti l’idea che sia opportuno e urgente studiare approfonditamente i modi in cui i social media e le attuali tecnologie di telecomunicazione condizionano le interazioni tra le persone e i comportamenti collettivi.

Ph. Jarrad Henderson / Usa Today

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L’Avis deve pure perdere tempo a rispondere a Enrico Montesano

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 21 giugno 2021)

In un momento estremamente complesso per tutto ciò che riguarda le donazioni di sangue (il periodo del lockdown e delle restrizioni in generale hanno avuto un impatto significativo su questo gesto di solidarietà), l’Avis deve pure perdere tempo per rispondere a Enrico Montesano su una bufala – che per mezzo di un video girato dallo stesso attore – aveva trovato una cassa di risonanza ancora più ampia di quanto già non avesse avuto grazie ai soliti gruppi di fake news sui social network. Eppure, la precisazione era doverosa, perché – soprattutto nella giornata di ieri – la bufala del sangue donato dai vaccinati buttato via perché coagulatosi si era diffusa in maniera esponenziale.

butac.it
butac.it

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Donald Trump si è pentito di non aver vietato Facebook e Twitter mentre era presidente

di Ilaria Roncone (giornalettismo.com, 9 giugno 2021)

Con un social network naufragato ancor prima di essere annunciato, Donald Trump sulla questione di Twitter in Nigeria ha rilasciato una serie di dichiarazioni su quanto accaduto la scorsa settimana. Twitter ha deciso di rimuovere un post di Muhammadu Buhari contro i secessionisti e il governo ha provveduto a bannare Twitter dal Paese. Decisione celebrata dall’ex presidente degli Stati Uniti, che è arrivato a congratularsi con la Nigeria per l’azione compiuta contro la piattaforma che «ha messo al bando il suo presidente». Si sente ovviamente toccato nell’intimo, il tycoon, tanto da dire che forse lui stesso avrebbe dovuto bannare Facebook e Twitter mentre era presidente.

Ipp / Zuma Press
Ipp / Zuma Press

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Trump resterà sospeso da Facebook per almeno due anni

(ansa.it, 5 giugno 2021)

Donald Trump è sospeso da Facebook per due anni. Lo annuncia il social network, sottolineando che al termine dei ventiquattro mesi gli esperti valuteranno di nuovo il caso. Trump potrà essere riammesso solo se le condizioni lo permetteranno. La decisione di Facebook segue le valutazioni del suo Oversight Board, che, il mese scorso, aveva criticato la sospensione senza scadenza dell’ex presidente degli Stati Uniti. «Data la gravità delle circostanze che hanno portato alla sospensione di Trump, riteniamo che le sue azioni costituiscano una seria violazione delle nostre regole che merita la maggiore sanzione. Sospendiamo i suoi account per due anni a partire dalla data della sua iniziale sospensione, il 7 gennaio di quest’anno», afferma Facebook.

Ansa
Ansa

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Trump ha chiuso la sua pagina web ma potrebbe tornare in streaming

(agi.it, 2 giugno 2021)

La pagina web di Donald Trump (From the Desk of Donald J. Trump), con la quale divulgava comunicati da quando è stato bandito dai social media, è stata definitivamente chiusa. Lo ha reso noto il suo portavoce, Jason Miller, parlando sulla Cnbc. «Era sono un ausilio all’impegno sul quale stiamo lavorando», ha detto Miller, annunciando «presto» novità. Intanto, secondo le anticipazioni di Axios, l’ex presidente degli Stati Uniti starebbe valutando una propria compagnia d’informazione che comprenderebbe anche un servizio in streaming denominato Trump Plus.

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Finalmente l’Europa alza la voce con le Big Tech: cambiate gli algoritmi, state alimentando fake news

di Giulio Alibrandi (tpi.it, 26 maggio 2021)

La Commissione Europea ha chiesto a piattaforme di social media come Facebook, Google e Twitter di cambiare i propri algoritmi per fermare la diffusione di contenuti falsi. Secondo quanto riportato da Politico, le nuove regole, alle quali le piattaforme per ora potranno aderire su base volontaria, potrebbero rappresentare l’intervento finora più significativo da parte di qualsiasi autorità di regolamentazione sulla riservatezza degli algoritmi che regolano il flusso di contenuti distribuiti a miliardi di persone nel mondo. Le norme fanno parte della revisione del codice di condotta siglato nel 2018 con le principali piattaforme di social media, che, negli ultimi tre anni, non avrebbe fatto abbastanza per contrastare la diffusione di falsità sui social stessi durante le elezioni politiche e, soprattutto, la pandemia.

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